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Game of Thrones: Guerra per Westeros, il provato dell'RTS con Jon Snow e Daenerys

Abbiamo provato la demo 1v1 dell'RTS di PlaySide: promettente ma ancora acerba. Il gioco è in arrivo nel 2027.

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   26/08/2026
La copertina di Game of Thrones: Guerra per Westeros con un amano dorata che sanguina
Game of Thrones: Guerra per Westeros
Game of Thrones: Guerra per Westeros
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Game of Thrones: Guerra per Westeros inizia con una promessa: potrete rivivere le battaglie della serie TV Il Trono di Spade e cambiarne le sorti. Non per niente, nel filmato introduttivo Jon Snow viene ucciso e anche Daenerys e il suo amato drago non fanno una bella fine, come a dire chiaramente allo spettatore che non c'è niente di deciso. I personaggi, di loro, sono quelli della serie TV. Inevitabile, considerata la licenza ufficiale di HBO. Allo sviluppo è stata messa PlaySide, software house non nuova al genere che vanta nel portfolio almeno un altro strategico in tempo reale: Age of Darkness: Final Stand; un buon titolo che è stato criticato per la mancanza di aggiornamenti, dovuta a problemi di sostenibilità finanziaria. Detto questo, abbiamo avuto modo di testare la demo ufficiale, per tentare di farci un'idea di come sarà il gioco finito.

I contenuti

In verità la demo di Game of Thrones: Guerra per Westeros non aveva moltissimi contenuti. Di fatto abbiamo avuto accesso alla sola modalità 1v1, giocabile contro l'intelligenza artificiale, quest'ultima regolabile su differenti livelli di abilità. Abbiamo provato a giocare online, ma non abbiamo trovato nessuno. Capita, quando un gioco è in mano a pochissime persone sparse per il mondo. Faremo valutazioni in merito quando ci saranno effettivamente dei giocatori sui server.

Le mappe disponibili erano soltanto due, entrambe simmetriche e molto piccole: differenti nella morfologia, ma molto simili nelle risorse e nelle tattiche da impiegare per vincere. Al livello di sfida più facile si sono rivelate una passeggiata, mentre alzando l'asticella ci hanno richiesto più impegno, anche se non ci hanno mai davvero permesso di portare il sistema di gioco ai suoi limiti. Il motivo è chiaro: sono pensate per partite brevi. L'obiettivo in entrambe era identico: conquistare e mantenere un certo numero di territori, fino allo scadere di un timer di due minuti, con quest'ultimo che si avvia quando si possiedono i suddetti. Niente di particolarmente originale o mai visto, quindi.

Game of Thrones: Guerra per Westeros ha un periodo di uscita su PC Game of Thrones: Guerra per Westeros ha un periodo di uscita su PC

Anche lo svolgimento delle partite è davvero classico: si costruiscono edifici civili per accumulare risorse, come case per la popolazione, che servono ad aumentare il tetto del numero di unità assoldabili, o mulini per ottenere oro, quindi si costruiscono gli edifici militari di base: caserme per la fanteria e gli arcieri e stalle per la cavalleria e... poco altro. Accumulando risorse si possono assoldare degli eroi, diversi a seconda della fazione, come Jon Snow per l'esercito del Nord o Jaime Lannister per la casata Lannister, che poi erano le uniche due casate disponibili nella demo. Nella versione finale si potranno scegliere anche i Targaryen, la cui eroina principale sarà la già citata Daenerys, e l'esercito dei non morti del Re della Notte. Chiaramente quelle degli eroi sono unità molto forti sia nei ruoli attivi, quindi in combattimento diretto, sia come unità di supporto. Molto dipende dall'eroe selezionato, chiaramente, ma se avete giocato un qualsiasi altro strategico in tempo reale degli ultimi anni, sapete cosa aspettarvi.

Gli eroi di Westeros

Nel corso della Gamescom 2026 è stato pubblicato il primo video di gameplay di Game of Thrones: Guerra per Westeros, incentrato in particolare su alcuni degli eroi che saranno inclusi al lancio: Robb Stark, Jon Snow, Ghost, Grey Wind, Jaime Lannister, Tywin Lannister, Daenerys Targaryen e il Re della Notte in persona. Ciascuno di loro possiede abilità uniche "capaci di modificare il corso delle battaglie", per un gameplay che sarà fortemente asimmetrico.

Oltre a ciò, è stata annunciata una fase beta nel prossimo futuro, i cui dettagli saranno però svelati più avanti nel corso del 2026.

Gameplay classico

Ma torniamo al gioco. La tattica migliore per vincere le partite 1v1 si è rivelata quella ineluttabile basata sull'accumulo di truppe e sulla distribuzione delle unità in difesa dopo la presa di possesso dei territori da controllare. Le dimensioni delle mappe hanno consentito spostamenti abbastanza rapidi e, in sostanza, vincere o perdere è stata soprattutto una questione di velocità nell'esecuzione. In tutto questo, la modalità non era proprio quella più adatta per sperimentare i vantaggi e gli svantaggi degli edifici speciali delle casate o per arrivare a costruire le loro strutture avanzate. In missioni più ampie, come quelle della campagna, entreranno sicuramente in ballo fattori differenti e immaginiamo che contro altri esseri umani gli scontri non saranno così lineari e prevedibili, ma per la verifica dobbiamo attendere la versione finale.

Nella versione finale si potrà combattere per tutta Westeros
Nella versione finale si potrà combattere per tutta Westeros

Come avrete capito, Game of Thrones: Guerra per Westeros pare essere un titolo dall'impostazione molto classica. Certo, con così poco materiale testato, è difficile fare considerazioni, anche di massima. Ad esempio, nella modalità 1v1 la telecamera è molto ristretta e non inquadra che una piccola porzione della mappa. Visto il contesto, si tratta di una scelta condivisibile, che proviene dall'esperienza di altri titoli. Certo, se fosse così in tutte le modalità di gioco sarebbe fastidiosa, ma guardando alcuni filmati ufficiali abbiamo visto che in altre modalità è possibile regolare lo zoom mostrando una porzione più ampia del terreno.

Dovendo indicare la caratteristica che più ci è piaciuta della demo di Game of Thrones: Guerra per Westeros, sceglieremmo sicuramente la fisicità delle battaglie, resa con un sistema di feedback che riesce a far percepire il peso e la massa delle diverse unità quando si scontrano tra di loro.

Gli eroi saranno centrali nel gameplay di Game of Thrones: Guerra per Westeros
Gli eroi saranno centrali nel gameplay di Game of Thrones: Guerra per Westeros

Ci sarebbe da lodare anche la pulizia del gioco, ma per un esame più approfondito del lato tecnico, è meglio aspettare... lo sapete dai. Dire cosa non ci è piaciuto è più difficile, viste le dimensioni della demo. L'intelligenza artificiale non ci è sembrata brillantissima, ma anche qui è davvero presto per parlarne, soprattutto dopo aver giocato solo 1v1. In effetti ci sarebbe piaciuto poter assaggiare una fetta più grossa della torta, se ci passate la metafora culinaria. Ci rifaremo nel 2027, quando potremo finalmente affrontare i campi di battaglia di tutta Westeros.

Game of Thrones: Guerra per Westeros potrebbe andare a esaurire il desiderio di quelli che vogliono rivivere le battaglie della serie TV guidando i loro personaggi preferiti. La demo che abbiamo provato non era ricchissima di contenuti, ma si è rivelata per molti versi promettente, pur con tutti i suoi limiti. Vedremo se le buone impressioni saranno confermate nella versione finale, che arriverà nel corso del 2027.

CERTEZZE

  • Gli eroi della serie
  • I feedback

DUBBI

  • L'IA non proprio brillante
  • Abbiamo visto davvero poco
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Abbiamo potuto provare il gioco grazie a un codice fornitoci dall'editore.
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