Godfall, anteprima dell'action RPG per PS5 27

Godfall è tornato a mostrarsi in occasione della presentazione di PS5, facciamo il punto su ciò che sappiamo dell'esclusiva console PS5

ANTEPRIMA di Giorgio Melani   —   15/06/2020

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Godfall si è ritrovato improvvisamente proiettato sotto i riflettori fin dalla sua presentazione iniziale, in gran parte per essere stato di fatto il primo gioco in assoluto annunciato per PS5. Al di là degli indubbi meriti del prodotto Counterplay e Gearbox, il fatto di essere stato il primo titolo a mostrare il logo della console next gen Sony è stato determinante per la sua visibilità agli occhi di pubblico e stampa specializzata, con una mossa decisamente geniale. Dal trailer di annuncio emerso durante i Game Awards di dicembre 2019, il gioco ha ottenuto un notevole seguito di pubblico ed è tornato a mostrarsi in qualche altro frammento di video fino al nuovo trailer ufficiale del gameplay andato in scena nel corso della presentazione di PS5, rafforzato poi dalla sua nuova comparsa durante il PC Gaming Show.

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Il progetto sta prendendo sempre più consistenza e potrebbe essere uno dei giochi più solidi fra quelli disponibili al lancio di PS5, in attesa di scoprire su quali altre piattaforme potrebbe arrivare in un secondo momento. Di cosa si tratta, tanto per iniziare? La definizione generica di action RPG ricalca bene la struttura ibrida di Godfall, a cui si aggiungono le caratteristiche da "looter-slasher", se vogliamo proprio utilizzare queste bizzarre definizioni: in sostanza, si tratta di un action fortemente incentrato sugli scontri, tanto da richiamare parzialmente anche le meccaniche dei soulslike, ma con una forte insistenza sul loot, ovvero la raccolta delle ricompense che derivano dall'abbattimenti dei nemici, il tutto affrontabile in singolo o in multiplayer e calato all'interno di una particolare ambientazione che mischia elementi fantasy con finiture quasi fantascientifiche.

Divinità combattenti

L'aspetto può sembrare un po' pacchiano, ma quantomeno le fonti d'ispirazione dichiarate dal creative director Keith Lee sono di notevole spessore e lasciano intuire una costruzione del mondo di gioco piuttosto profonda e complessa. Tra le suggestioni maggiori ci sono infatti il Ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov e Le Cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson, due opere piuttosto distanti in termini di atmosfere e scenari ma nei quali si possono scorgere anche elementi in comune, che hanno contribuito alla costruzione della particolare visione di fantasy presente in Godfall. Guardando alle due fonti d'ispirazione appare chiaro come alla base ci sia una visione catastrofica dell'immediato futuro, il declino di grandi civiltà e la necessità di far fronte al caos incombente attraverso azioni anche di forza, che si traducono in epiche epopee. Il gioco mette in scena un mondo diviso nei regni di Terra, Acqua, Fuoco e Spirito, che probabilmente hanno perso il loro equilibrio iniziale portando anche al rapido declino di Aperion, accelerato dall'intervento del malvagio e folle dio Macros.

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In questa situazione disperata, i giocatori sono chiamati ad interpretare i Valorian Knights, un antico e mitologico ordine di cavalieri in grado di utilizzare le Valorplate, armature leggendarie in grado di donare enormi poteri ai combattenti, trasformandoli in semi-divinità, infallibili macchine da guerra nel combattimento corpo a corpo. L'importanza delle Valorplate nella struttura del gioco è ben rimarcata anche dallo stile grafico, che mostra i personaggi completamente bardati all'interno di queste appariscenti armature dall'aspetto anche molto differente l'una dall'altra, anche perché sono elementi funzionali al gameplay in quanto la loro personalizzazione e modifica influisce fortemente sullo stile di combattimento. È in effetti l'elemento più caratteristico ed emblematico di Godfall, ben visibile anche nei nuovi trailer mostrati in queste giornate.

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Scontri e loot

Il sistema di combattimento è quello tipico dell'action RPG in terza persona, ma assume la rilevanza assoluta che abbiamo visto solitamente nei soulslike, soprattutto nella fisicità degli scontri e nel tasso di sfida. Nonostante i grandi poteri forniti dalle Valorplate è sempre necessario approcciare il nemico con attenzione e con una certa tattica, utilizzando parate, schivate e contrattacchi. Questi elementi fondamentali dello scontro lasciano comunque aperta la possibilità di personalizzare fortemente il proprio stile di combattimento, grazie a una lunga e complessa evoluzione del personaggio che passa soprattutto attraverso la raccolta di nuove armi e nuovi elementi di armatura in giro per le ambientazioni. Qui entra in gioco la caratteristica più propriamente looter, che accomuna Godfall a giochi fortemente incentrati sulle ricompense come Destiny o anche come action RPG più classici tipo Diablo 3. Considerando questo misto di caratteristiche, viene da pensare che un elemento su cui Counterplay dovrà lavorare bene è il bilanciamento: il looter per sua natura si fonda su una logica fortemente incrementale per quanto riguarda la progressione nel gioco, con il protagonista che diventa progressivamente sempre più potente, ma unire questo aspetto all'attenzione per lo scontro fisico melee che sembra preponderante in Godfall richiede un attento studio sull'intelligenza artificiale dei nemici e sulla loro varietà.

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Intanto la diversità di armi e stili di combattimento sembra non mancare: il concetto stesso di "looter-slasher" presuppone un'enorme quantità di armi e armature da raccogliere esplorando il mondo di gioco, che potranno essere equipaggiate e ulteriormente personalizzate, risultando in una quantità di set estremamente ampia. Per il momento si parla di cinque diverse classi per le armi, ognuna associata a uno stile di combattimento differente, e 12 Valorplate, che però sono sostanzialmente delle basi da cui partire per eventuali altre evoluzioni. In tutto questo si innesta anche il multiplayer cooperativo, perché il gioco sembra voler puntare molto sul fatto di essere affrontato da più giocatori contemporaneamente in battaglia.

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Spiragli di next gen

Tra i primi giochi annunciati per PS5, Godfall è uno dei pochi che ha mostrato fin da subito (ben prima della famosa presentazione organizzata da Sony per la console) qualche vero spiraglio di next gen, in termini tecnologici. Sebbene l'impianto grafico in generale non si discosti moltissimo dal canone dell'action RPG attuale, considerando peraltro che un genere come questo non è solitamente troppo impegnativo in termini di apertura del mondo esplorabile e densità di elementi interattivi, molti particolari danno un notevole senso di stacco rispetto alle potenzialità della generazione attuale. Parliamo soprattutto degli effetti applicati, che arricchiscono la grafica con elementi che sulla carta possono sembrare marginali ma che contribuiscono a una ricchezza visiva piuttosto inedita, che già a colpo d'occhio dà la sensazione di un passaggio generazionale. Parliamo soprattutto di effetti particellari, gestione delle fonti di luce e delle ombre in maniera dinamica e una resa dei materiali particolarmente vivida.

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Quest'ultimo aspetto risulta visibile soprattutto per quanto riguarda il metallo che, in un gioco che mette possenti armi e armature sempre ben in vista, è sempre molto evidente e presente sullo schermo, con riflessi dinamici e spettacolari che impreziosiscono le complesse Valorplate. Sebbene la cosa non sia ancora propriamente scritta nella pietra, inoltre, Godfall dovrebbe andare a 60 frame al secondo mantenendo una risoluzione di 4K, dunque rientrerebbe pienamente negli standard che in molti sperano di trovare con il passaggio alla nuova generazione di console, a rimarcare come questo titolo Counterplay e Gearbox sia abbastanza emblematico dell'avvento della next gen.

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Pur senza mostrare veramente qualcosa di sconvolgente e inedito, sia dal punto di vista tecnico che del gameplay, Godfall si conferma comunque uno dei giochi più interessanti tra quelli che dovrebbero essere disponibili nella lineup di lancio per PS5. Presentatosi come il primo gioco ufficialmente dedicato alla next gen Sony, l'action RPG "looter slasher" di Counterplay e Gearbox continua a dimostrarsi molto solido tecnicamente e soprattutto dotato di un gameplay in grado di divertire, dunque attendiamo di poterlo provare in maniera approfondita.

CERTEZZE

  • Gameplay ben rodato e probabilmente divertente
  • Spiragli di next gen vera per quanto riguarda la realizzazione tecnica
  • Affascinante e particolare design di armature e armi

DUBBI

  • Alquanto derivativo, come struttura di gioco e ambientazione
  • Da valutare il bilanciamento tra dinamica looter e combattimenti soulslike