Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro: caratteristiche, specifiche e cosa sappiamo sui nuovi smartphone

Specifiche tecniche, design, fotocamere, uscita e prezzo dei nuovi Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro sembrano essere ormai noti. Scoprite cosa ci attende dai prossimi smartphone Android.

SPECIALE di Peter Vogric   —   27/05/2021
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Arrivati a qualche mese di distanza dalla loro uscita ufficiale, siamo ormai abituati a conoscere già tutte le caratteristiche dei prossimi smartphone Google. I nuovi Pixel 6 e Pixel 6 Pro debutteranno sul mercato quest'autunno, portando tra le mani degli utenti anche le interessanti novità introdotte con Android 12.

Google quest'anno ha lavorato parecchio sul design e sul comparto fotografico, differenziando in modo intelligente i due modelli previsti. Non sono mancate nemmeno innovazioni hardware: infatti sotto la scocca potrebbe nascondersi la vera novità rivoluzionaria per i prodotti Google. Anche il prezzo e la disponibilità sul mercato sono ormai piuttosto sicuri, seppur potrebbero riservarci ancora qualche sorpresa per la particolare situazione che stiamo vivendo.

Non ci resta che addentrarci in questo mix di informazioni piuttosto affidabili, raccolte nel nostro speciale per offrirvi una panoramica completa sulle caratteristiche e specifiche dei Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro.

Google Pixel 6

Google Pixel 6 con il display a bordi piatti
Google Pixel 6 con il display a bordi piatti

Anche quest'anno Google lancerà sul mercato due smartphone. Negli scorsi anni l'azienda ci aveva abituato a due modelli completamente identici nelle specifiche tecniche e componentistica, tranne nella diagonale del display e dunque nelle dimensioni complessive del dispositivo. Con i Pixel 6 questa tradizione potrebbe però cambiare a favore di una maggiore differenziazione tra il modello normale e quello Pro. Il nuovo Google Pixel 6 avrà infatti come previsto un display più piccolo con una diagonale di 6,4 pollici. Il pannello utilizzato sarà sempre un AMOLED, questa volta però senza i bordi curvi, mettendo un po' in rilievo le cornici dello smartphone. Anche la risoluzione sarà inferiore, caratterizzata da un pannello Full HD con refresh rate da 120 Hz.

Cambiano anche le lenti presenti nel modulo della fotocamera posteriore, le quali perdono la terza lente legata allo zoom ottico. Sono differenze tutto sommato piccole, ma sicuramente influenti in termini di posizionamento di prezzo, quindi fondamentali per avere una maggiore scelta sotto questo aspetto. Il resto dell'hardware rimane esattamente identico al suo fratello maggiore, quindi se non vi interessa un display ancora più grande e la tripla lente per la fotocamera, questo Google Pixel 6 potrebbe rappresentare la scelta ideale ad un prezzo più competitivo.

Scheda tecnica Google Pixel 6

  • Memoria RAM di almeno 8 GB
  • Spazio d'archiviazione di almeno 128 GB
  • Fotocamera posteriore con doppia lente
  • Display AMOLED da 6,4 pollici con bordi piatti, risoluzione Full HD e refresh rate da 120 Hz
  • Dimensioni pari a 158,6 x 74,8 x 8,9 mm
  • Speaker audio stereo
  • Modem 5G con supporto alla tecnologia ultra-wideband (UWB)
  • Certificazione IP68 per resistenza alla polvere e impermeabilità
  • Batteria da 4.500 mAh
  • Android 12 installato al lancio

Google Pixel 6 Pro

Google Pixel 6 Pro con il suo display a bordi curvi
Google Pixel 6 Pro con il suo display a bordi curvi

Il nuovo Pixel 6 Pro (o Pixel 6 XL, non è ancora ben chiaro quale sarà la dicitura adottata da Google) ha ormai ben poco da nascondere sulla sua scheda tecnica. Settimana dopo settimana sono state svelate, ovviamente in maniera non ufficiale, tutte le varie specifiche dello smartphone. Tra queste troviamo degli elementi piuttosto interessanti, che rappresentano una novità importante per l'azienda di Mountain View. In particolare vogliamo parlarvi del nuovo processore, prodotto internamente da Google.

Il processore Whitechapel

Questo SoC verrebbe utilizzato non solo sui nuovi Pixel, ma anche nei popolari Chromebook. Google vuole infatti replicare la strategia vincente dell'Apple Silicon, progettando essa stessa sia l' hardware che il software. Stando a voci di corridoio piuttosto affidabili, il nuovo processore del Pixel 6 Pro avrebbe una CPU a otto core, due Arm Cortex-A78, due Cortex-A76 e quattro Cortex-A55. A livello di prestazioni dovrebbe pareggiare il SoC Snapdragon 870, posizionandosi circa a metà strada tra il modello 865 ed il 888. Per quanto riguarda invece la GPU, Google avrebbe adottato una ARM Mali-G78, la medesima utilizzata dagli smartphone Galaxy S21 con processore Exynos 2100. Dal punto di vista grafico quindi ci aspettiamo un netto miglioramento rispetto al Google Pixel 5, il quale utilizzava una debole GPU Adreno 620. All'interno del silicio prodotto da Google vedremo anche numerose tecnologie legate al machine learning, vero punto di forza dell'azienda di Mountain View, ma senza i recenti miglioramenti introdotti con i nuovi Cortex di ARM.

Nuovo processore progettato direttamente da Google
Nuovo processore progettato direttamente da Google

Le fotocamere

La particolarità del nuovo design adottato da Google è legata alla scocca posteriore, dove troviamo il modulo delle fotocamere. Come potete vedere dai render rappresentati nelle varie immagini dell'articolo, il retro dello smartphone è suddiviso sostanzialmente in tre parti ben distinte.

La parte superiore colorata è puramente estetica, mentre quella inferiore permette l'utilizzo della ricarica wireless a induzione. Nel mezzo troviamo il modulo delle fotocamere leggermente sporgente (raggiunge 11,8 mm rispetto agli 8,9 mm del resto della scocca). Dai render emersi nelle scorse settimane abbiamo visto una tripla fotocamera, caratterizzata da una lente grandangolare affiancata dall'ultra-grandangolare e dalla lente tele con zoom ottico. Il sensore principale potrebbe raggiungere addirittura i 50 MP, aggiornandosi finalmente dopo essere rimasto essenzialmente lo stesso dai tempi del Pixel 3.

Altro render del nuovo Pixel 6 Pro
Altro render del nuovo Pixel 6 Pro

Unendo le capacità del nuovo sensore agli avanzati algoritmi di ottimizzazione basati su machine learning, questi nuovi Google Pixel 6 Pro potrebbero veramente fare un notevole passo in avanti nel comparto fotografico, sfruttando anche la nuova potenza del processore realizzato ad-hoc per i dispositivi. Google indubbiamente ottimizzerà il lavoro svolto dalle tre lenti per elaborare le immagini immediatamente dopo lo scatto e fornire una qualità elevata alla quale ci ha sempre abituato l'azienda di Mountain View. Non ci stupirebbe affatto vedere questi Pixel 6 Pro eletti come migliori smartphone dell'anno sotto l'aspetto fotografico. Attendiamo però qualche miglioramento anche nel reparto video, dove da qualche anno la concorrenza è notevolmente superiore.

Scocca posteriore dei nuovi Pixel 6
Scocca posteriore dei nuovi Pixel 6

Il display

La parte frontale e lo schermo risultano essere veramente puliti con uno stile minimale già collaudato da altri produttori. Il display AMOLED con bordi curvi del Pixel 6 Pro potrebbe dare un tocco ancor più elegante allo smartphone. La risoluzione dovrebbe essere QHD con una frequenza d'aggiornamento da 120 Hz. Il foro per la fotocamera è stato spostato al centro rispetto al Pixel 5 e dai render non sembra essere affatto invasivo.

Alcuni rumor sostengono anche la possibilità che la fotocamera frontale venga completamente nascosta sotto lo schermo. Google in merito a questa caratteristica ha recentemente pubblicato proprio un brevetto nel quale viene spiegato il funzionamento della fotocamera sotto il display. Il pannello principale dovrebbe avere un foro nella sezione dedicata alla fotocamera. All'interno di questo foro verrebbe nascosto un prisma in grado di riflettere la luce proveniente dall'esterno verso i sensori interni di regolazione della luminosità e riconoscimento facciale. Ruotando il prisma invece, la luce proveniente dal display secondario (anch'esso nascosto sotto lo schermo principale), verrebbe proiettata sul pannello esterno per "riempire" il foro usando la stessa densità di pixel (quindi rendendo il buco praticamente invisibile). La presenza del lettore di impronte digitali sotto il display rimuoverà anche il sensore posto tipicamente sulla scocca posteriore, decisamente meno elegante da vedere.

Spiegazione del brevetto legato alla fotocamera sotto il display
Spiegazione del brevetto legato alla fotocamera sotto il display

Parlando sempre del retro dello smartphone, questo verrà realizzato con un particolare vetro resistente, che trasformerà il Pixel 6 Pro in un prodotto premium a tutti gli effetti. Ci aspettiamo anche diverse colorazioni disponibili sin dal lancio per offrire una maggiore scelta e personalizzazione, seguendo la nuova filosofia definita da Android 12. In questo senso è già stata confermata una colorazione verde ed una color pesca, alle quali potrebbero aggiungersi altre in fase di presentazione ufficiale.

Scheda tecnica Google Pixel 6 Pro

  • Memoria RAM di almeno 8 GB
  • Spazio d'archiviazione di almeno 128 GB
  • Fotocamera posteriore con tripla lente
  • Display AMOLED da 6,67 pollici con bordi curvi, risoluzione QHD e refresh rate da 120 Hz
  • Dimensioni pari a 163,9 x 75,8 x 8,9 mm
  • Speaker audio stereo
  • Modem 5G con supporto alla tecnologia ultra-wideband (UWB)
  • Certificazione IP68 per resistenza alla polvere e impermeabilità
  • Batteria da 5.000 mAh
  • Android 12 installato al lancio

Prezzo e uscita

Scocca posteriore dei nuovi Pixel 6
Scocca posteriore dei nuovi Pixel 6

I nuovi Pixel 6 e 6 Pro arriveranno sul mercato a fine anno. Le problematiche relative alla mancanza delle componenti elettroniche durante questa pandemia si sta facendo sentire ancora. Probabilmente questa situazione si prolungherà fino al 2022, quindi molti produttori del settore potrebbero riscontrare dei problemi nei prossimi mesi. Gli analisti hanno comunque previsto un'uscita del Google Pixel 6 e 6 Pro fissata per il mese di ottobre 2021, la quale però potrebbe facilmente slittare al mese successivo, qualora non ci fosse sufficiente disponibilità delle componenti necessarie.

Il prezzo è sempre stato un punto forte degli smarpthone Google, anche se nella loro ultima versione non erano poi eccellenti in rapporto alla loro qualità. Il Pixel 6 potrebbe quindi debuttare con un prezzo di lancio pari al modello precedente fissato a 699 dollari, mentre il modello Pixel 6 Pro potrebbe decisamente puntare ad una fascia di mercato più vicina ai top di gamma, quindi con un prezzo verso i 999 dollari.

Google Pixel 5a

Il design del nuovo Google Pixel 5a
Il design del nuovo Google Pixel 5a

Parliamo infine anche del terzo smartphone Google in arrivo quest'anno - il Pixel 5a. Sin dal debutto dell'ormai datato Pixel 3a, Google ha continuato a proporre smartphone di fascia media con alcune caratteristiche molto simili ai top di gamma. Le similitudini sono legate principalmente al reparto fotografico, che da anni rappresenta il vero punto di forza degli smartphone Google, oltre che all'esperienza utente offerta da Android 12. L'obiettivo è dunque quello di acchiappare un'altra fascia di prezzo, decisamente inferiore a quella prevista per i Pixel 6.

Il processore

Sappiamo veramente poco sul processore previsto per il Google Pixel 5a: probabilmente non vedremo un grande salto generazionale rispetto al modello dell'anno scorso, quindi non ci stupiremmo se Google decidesse di adottare ad esempio il nuovo Snapdragon 750G di Qualcomm. Verrà chiaramente mantenuta anche la connettività con la rete 5G, presente come caratteristica base in questo smartphone.

Il display

Il display utilizzato nel Google Pixel 5a sarà un OLED privo di bordi curvi con una diagonale di 6,2 pollici ed una risoluzione Full HD+. Non ci aspettiamo refresh rate elevati, proprio come con il modello precedente, dunque con una frequenza d'aggiornamento pari a 60 Hz.

Doppia fotocamera posteriore del Pixel 5a
Doppia fotocamera posteriore del Pixel 5a

Poche novità anche sul fronte del design, che rimarrà essenzialmente identico al Pixel 4a, mantenendo sia la parte frontale che quella posteriore completamente invariata. Il sensore di impronte digitali non verrà nascosto sotto lo schermo, ma sarà presente sul retro proprio come nei vecchi modelli. Per quanto riguarda invece l'autonomia, ci aspettiamo qualche piccolo miglioramento in termini di capacità complessiva con una cella da 3.140 mAh. Tornerà anche il nostalgico foro per il jack audio da 3,5 millimetri.

Le fotocamere

Google non aggiornerà nemmeno il comparto fotografico, riproponendo essenzialmente le stesse lenti viste sul Pixel 4a. In particolare troveremo un'ottima lente grandangolare, affiancata da una ultra-grandangolare per gli scatti più ampi. Il miglioramento nelle fotografie verrà gestito essenzialmente dall'ottimizzazione software, da sempre il vero punto forte di questi Pixel più economici. Google infatti da anni riesce a raggiungere risultati veramente impressionanti, molto simili agli smartphone top di gamma, utilizzando semplicemente il machine learning e l'ottimizzazione software delle fotografie.

Scocca posteriore del Pixel 5a con lettore di impronte digitali
Scocca posteriore del Pixel 5a con lettore di impronte digitali

Prezzo e uscita

Come avete ormai capito, questo Pixel 5a rappresenta un buon riciclo delle caratteristiche viste nel precedente modello. Questo permetterà a Google di aggiornare il processore sotto la scocca per offrire maggiori prestazioni ed una compatibilità totale con Android 12 (sistema operativo presente al lancio su questo dispositivo). Il tutto dovrebbe vere un prezzo in linea con i modelli precedenti, forse leggermente più alto per via della connettività 5G. Possiamo dunque ipotizzare un costo tra i 400 ed i 450 euro. Lo smartphone dovrebbe debuttare in autunno, anche se il periodo preciso rimane un incognita per i problemi sulla disponibilità delle componenti hardware.

Scheda tecnica Google Pixel 5a

  • Processore Snapdragon 750G o simili
  • Memoria RAM da 6 GB LPDDR4x
  • Spazio d'archiviazione 128 GB espandibile
  • Fotocamera posteriore con doppia lente
  • Display OLED da 6,2 pollici con bordi piatti
  • Dimensioni pari a 156,2 x 73,2 x 8,8 mm
  • Speaker audio stereo con ingresso jack da 3,5 mm
  • Modem 5G
  • Android 12 installato al lancio