Humankind, la storia dell'umanità non può essere raccontata senza la giusta musica 2

La storia dell'umanità non può essere raccontata senza la giusta musica: per questo motivo Humankind si è affidata al compositore Arnaud Roy per creare l'atmosfera.

VIDEO di Luca Forte   —   23/04/2020

La storia dell'umanità non può essere raccontata senza la giusta musica. Per questo motivo Amplitude, per Humankind, ha fatto affidamento sul compositore Arnaud Roy per creare la giusta atmosfera con la quale raccontare l'evoluzione della nostra specie.

Che le musiche siano importanti in uno strategico 4X lo dimostra l'attenzione che Firaxis dedica nel creare la colonna sonora della sua serie più celebre, ovvero Sid Meier's Civilization. Ogni nazione e ogni leader ha un suo suono in grado di evolvere assieme al suo popolo di riferimento. Non è un caso se Baba Yetu, la canzone di Christopher Tin che fa da tema principale di Civilization 4, abbia vinto persino un Grammy.

Tornando a Humankind, non è un caso, quindi, che uno studio esperto in questo genere come quello di Amplitude si sia affidata nuovamente a Arnaud Roy, l'artista che li aveva aiutati con le colonne sonore dei suoi Endless.

In questo video è stato chiesto a Roy come ha affrontato la creazione della colonna sonora di Humankind, un gioco con 60 culture diverse. Con eleganza e attenzione all'autenticità, ha risposto l'autore di tutta la musica per i giochi di Amplitude finora.

Nell'ultimo video, Amplitude guida attraverso il lavoro e il pensiero dietro alla creazione della colonna sonora di Humankind, che presenta oltre 8 ore di musica, 90 minuti di orchestra dal vivo e coro, oltre a 10 solisti ed esperti di musica tradizionale che suonano strumenti come l'arpa cinese Guzheng, un flauto mesoamericano, un trio barocco e una varietà di strumenti a fiato medievali , solo per citarne alcuni. C'è persino una cetra dell'antichità ricreata da un arpista greco che si è basato su immagini di antichi frammenti di ceramica!

Una puntata della serie Feature Focus, quindi, molto interessante, intitolata "Composing the Music".