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Tutti i grandi assenti della Summer of Games 2026

L'estate 2026 si è aperta col botto, fra grandi ritorni e annunci esaltanti come non se ne vedevano da anni, ma sono tanti i videogiochi a mancare all'appello: facciamo il punto della situazione.

SPECIALE di Lorenzo Mancosu   —   13/06/2026
Cirilla

Dopo diverse annate altalenanti segnate dall'emersione di grandi successi e punteggiate di clamorosi scivoloni, il 2026 ha finalmente regalato una soddisfazione a tutti gli appassionati: la Summer of Games, fra l'evento organizzato da Geoff Keighley e gli altri appuntamenti dei grandi del settore, è tornata a battere un colpo imponente, alzando il sipario su un gran numero di videogiochi di altissimo livello. Certo, ci sono stati anche degli effetti collaterali, come per esempio l'enorme numero di uscite che si sono concentrate a cavallo di settembre e ottobre 2026 per evitare l'ombra di Grand Theft Auto VI, ma erano davvero anni che non capitava di alzarsi dalla "fiera" al cospetto di un buffet così ricco. Capcom ha acceso nuove micce, Square Enix è tornata dopo mesi di silenzio, Xbox e PlayStation si sono fronteggiate quasi come ai vecchi tempi, Nintendo ha segnato un canestro proprio durante la sirena, mentre tanti altri produttori hanno sparato le loro cartucce migliori.

Al tempo stesso, sono tante le compagnie e i franchise che hanno rimandato a data da destinarsi l'appuntamento con il pubblico, vuoi perché i progetti sono già stati annunciati e si trovano attualmente in fase di sviluppo, vuoi perché hanno vissuto delle problematiche che li hanno portati a slittare nel futuro, magari semplicemente per schivare la minaccia di Rockstar Games o perché li rivedremo prima della fine dell'estate.

Quali sono stati i grandi assenti della Summer of Games 2026? Facciamo il punto della situazione su tutti i videogiochi più importanti che sono mancati, ripercorrendo gli annunci ufficiali e l'attuale stato delle produzioni.

CD Projekt RED, The Witcher 4 e altri progetti

Lo sviluppo di Project Polaris è iniziato nel 2022, ma è entrato nel vivo solamente nel 2024, dando i natali a quello che abbiamo conosciuto come The Witcher 4. Ormai sono due anni che 519 sviluppatori di CD Projekt RED, con anche il supporto del team di Fool's Theory, si dedicano a questo progetto. In seguito al debutto durante i The Game Awards del 2024, l'unica altra apparizione pubblica è stata nei confini del famoso evento dedicato a Unreal nel quale si è parlato delle tecnologie alla base della nuova avventura, dopodiché la società polacca ha deciso di entrare in silenzio stampa, ed è lecito pensare che questo status quo proseguirà ancora per molto tempo. Allo stato attuale - visto anche lo spostamento a un approccio "console first" per evitare i problemi di Cyberpunk 2077 - sembra molto difficile immaginare un lancio prima del 2028, ma realisticamente la data d'uscita sarà ancora più lontana.

La scelta di sfruttare Ciri come protagonista assolve un duplice scopo: da una parte mira a realizzare quello che da tempo era un sogno dello studio, mentre dall'altro è stata dettata dalla volontà di offrire un punto d'ingresso originale sul franchise per tutti i nuovi arrivati. Ormai, infatti, sono trascorsi più di dieci anni dal lancio di The Witcher 3: Wild Hunt, dunque esiste una grossa fetta di pubblico che non ha familiarità con le avventure dello strigo. Per ingannare l'attesa, la compagnia polacca ha recentemente annunciato The Witcher 3: Songs of the Past, un DLC che sembra nato proprio per mitigare il lungo periodo di vuoto che si prospetta all'orizzonte e che sarà pubblicato nel corso del 2027. Sarà mostrato durante la serata di apertura della Gamescom.

La roadmap di CD Projekt
La roadmap di CD Projekt

Questa, però, è solo una frazione minima dei progetti che stanno impegnando l'editore. I sopracitati Fool's Theory stanno lavorando a un remake del primo The Witcher sviluppato in Unreal Engine 5, mentre la sede nordamericana di Red si sta occupando di Project Sirius, che è ambientato nello stesso universo, ma vuole puntare sull'elemento multigiocatore. Inoltre è già stata confermata l'esistenza di Project Hadar, un videogioco che segnerà l'esordio della prima IP originale di CD Projekt, e di un altro prodotto ancora senza nome che coinvolge anche lo studio mobile Scopely. Infine, all'appello manca un pezzo da novanta: annunciato nell'ottobre del 2022, Project Orion è il sequel di Cyberpunk 2077. Dal momento che la fase di pre-produzione ha avuto inizio nel 2025, è altamente improbabile che possa vedere la luce del sole prima del 2030.

Bethesda, The Elder Scrolls e Fallout

Era la notte tra il 10 e l'11 giugno del 2018 quando Todd Howard ha mostrato al mondo il teaser trailer di The Elder Scrolls VI, annunciando l'avvio della fase di pre-produzione del nuovo capitolo del franchise. Da quel momento in avanti sono successe tantissime cose, la compagnia è cambiata parecchio e con lei è mutato anche il rapporto dell'opinione pubblica con i diversi franchise del gruppo Zenimax. Starfield, che ha impegnato lo studio principale per un periodo molto lungo, si è rivelato il progetto peggio recepito nella sua storia, ricevendo pesanti critiche e faticando a macinare risultati paragonabili a quelli delle altre produzioni. Inoltre, proprio nel corso degli ultimi anni, il franchise di Fallout è sorto a nuova vita grazie alla serie televisiva pubblicata di Prime Video, che l'ha trasformato in un colosso capace di trascendere con agilità il confine del semplice videogioco.

In una recente intervista rilasciata a Gentlemen's Quarterly, Todd Howard ha chiesto agli utenti di "fare finta che The Elder Scrolls VI non sia mai stato annunciato". Ciò sembra sottintendere l'idea che lo studio sia stato costretto a ripartire direttamente dalla lavagna, rivedendo le proprie tecnologie e cambiando la direzione creativa del franchise. A tal proposito nel 2022 sempre Howard aveva dichiarato che il sesto capitolo si trovava in pre-produzione, aggiungendo che lo sviluppo del successivo episodio di Fallout sarebbe cominciato solamente dopo il completamento di tale progetto. Arrivati a questo punto, a otto anni di distanza dal primo teaser, ci sentiamo di affermare senza troppe cautele che The Elder Scrolls VI si trovi o si sia trovato in "development hell": il suo completamento va di pari passo con il Creation Engine 3, mentre è altamente probabile che l'esperienza negativa di Starfield abbia costretto i creativi a modificare pesantemente il progetto, che si trova a dover raccogliere un'eredità pesante come quella di Skyrim. A oggi, d'altra parte, Skyrim ha raggiunto i quindici anni di età e ci sono intere generazioni che non hanno familiarità con l'IP.

Bethesda ha confermato indirettamente l'esistenza di progetti legati a Fallout
Bethesda ha confermato indirettamente l'esistenza di progetti legati a Fallout

Bethesda Game Studios non è solo The Elder Scrolls, anzi, perché Fallout è divenuto il marchio più popolare della compagnia grazie alla forte spinta transmediale. Nel settore gira voce che Microsoft non sia stata affatto contenta di assistere per ben due volte alla celebrazione della serie televisiva senza che la casa di Todd Howard fosse in grado di accompagnarla con una controparte videoludica. Da tempo si rincorrono voci di una remastered destinata a vedere presto la luce del sole, sull'onda dell'operazione firmata Virtuos che nel 2025 ha riportato improvvisamente in vita The Elder Scrolls IV: Oblivion. Con il quinto capitolo della saga che sembra ancora lontanissimo sulla linea del tempo, ci si interroga se la riedizione toccherà Fallout 3 oppure l'amatissimo New Vegas di Obsidian Entertainment.

Nintendo, Mario e Zelda

Inutile girarci attorno e inutile prendersi in giro: il fatto che i mercati non abbiano risposto bene all'ultimo Direct e anche sul fronte degli utenti - al netto dei tantissimi annunci - serpeggi del malcontento è riconducibile unicamente all'assenza delle due serie più popolari della Grande N.

L'annuncio del Remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, infatti, non è bastato per mitigare il silenzio delle due IP leggendarie all'alba della generazione Switch 2, nello specifico i nuovi capitoli "mainline" delle saghe di bandiera. Mario in 3D manca ormai da nove anni, per la precisione dal 2017 e da Super Mario Odyssey, segnando ufficialmente la forbice più lunga fra due capitoli e mettendo lo studio EAD in una posizione molto delicata. Ancora più complessa la questione di Zelda, che ha visto solo nel 2023 il lancio di Tears of the Kingdom e di conseguenza potrebbe slittare ulteriormente nel futuro, fra l'altro investendo lo studio EPD del difficilissimo compito di regalare una nuova identità creativa al franchise. Finché queste due opere non sceglieranno di fare capolino, il pubblico e i mercati non saranno mai contenti.

Hideo Kojima, OD e Physint

Proprio nelle ultime ore Hideo Kojima ha svelato di essere al lavoro su alcuni filmati relativi a OD - nome in codice OverDose - nientemeno che il videogioco di natura horror che Kojima Productions sta realizzando in collaborazione con Microsoft. Svelato ai The Game Awards 2023 da Kojima stesso assieme al regista e coautore Jordan Peele, è un'esperienza psicologica alla quale partecipano Sophia Lillis, Hunter Schafer e Udo Kier, definita dai creatori "avanguardista" e "totalmente diversa da qualsiasi produzione nota". Dopo la fase di preproduzione e l'inizio della produzione è seguito un periodo di pausa, finché i lavori sono effettivamente ripresi a giugno del 2026, facendo ipotizzare un lancio ancora piuttosto distante.

Non è, tuttavia, l'unico sforzo di Hideo Kojima: durante lo State of Play del 31 gennaio 2024 ha annunciato assieme a Hermen Hulst l'inizio dei lavori su Physint, ovvero "un videogioco tactical-espionage-action di nuova generazione". Questo progetto sembra suggerire l'integrazione delle risorse di Columbia Pictures direttamente nel processo di sviluppo ed è stato inquadrato immediatamente come una sorta di erede spirituale di Metal Gear Solid. Ciò detto, è cosa nota che la fase di casting sia coincisa proprio con il vivo dello sciopero SAG-AFTRA, eventualità che ha fatto slittare ulteriormente l'inizio della produzione. Durante una puntata del suo podcast, Kojima ha affermato che dopo il lancio di Death Stranding 2 il suo studio sarebbe entrato in una sorta di "seconda fase", iniziando a concentrare le risorse su Physint.

Naughty Dog e Intergalactic: The Heretic Prophet

Nel 2020, subito dopo la pubblicazione di The Last of Us Parte II, Naughty Dog ha avviato lo sviluppo di Intergalactic: The Heretic Prophet, una nuova IP di stampo sci-fi diretta da Neil Druckmann, Matthew Gallant e Kurt Margenau. Il progetto è stato annunciato ufficialmente il 13 dicembre 2024, durante la serata dei The Game Awards, offrendo un piccolo spaccato del nuovo universo immaginato dalla casa di Uncharted.

Druckmann ha affermato che Intergalactic è senza dubbio il progetto più vasto, complesso, ambizioso e soprattutto costoso mai messo in piedi dalla compagnia: seguirà l'avventura della cacciatrice di taglie Jordan A. Mun - interpretata dall'attrice Tati Gabrielle - intenta a inseguire una compagnia di mercenari sul pianeta Sempiria, un luogo remoto che è tagliato fuori dal mondo esterno da centinaia di anni e che nessuno è mai stato in grado di abbandonare in sicurezza. Attorno a quest'opera orbitano voci d'ogni genere: se da una parte il pubblico ipotizza che possa essere un soulslike puro - anche perché i dirigenti di Naughty Dog negli ultimi anni hanno fatto spesso visita a FromSoftware per assorbire le conoscenze del maestro Miyazaki - gli autori hanno affermato di essersi ispirati a opere del calibro di Akira e a Cowboy Bebop per mettere in scena un'esperienza sci-fi mai vista prima.

Il nuovo videogioco di FromSoftware

The Duskbloods in esclusiva Nintendo Switch 2 non è l'unica produzione a serpeggiare fra i corridoi degli studi della compagnia. Nel corso delle ultime settimane sono emersi diversi rumor riguardo il prossimo progetto maggiore di FromSoftware, alcuni più fantasiosi di altri. Stando ai report più accreditati, lo studio di Hidetaka Miyazaki si trova al lavoro sul "Progetto FMC", che si troverebbe in una fase molto avanzata dello sviluppo, vicina all'annuncio e addirittura prossima alla pubblicazione. Il nome in codice potrebbe già rappresentare un indizio, perché Elden Ring era per esempio noto come "Progetto GR", ovvero "Great Rune" - "Runa Maggiore" - un concetto molto vicino all'Interregno.

Miyazaki ha seminato indizi riguardo il futuro della compagnia
Miyazaki ha seminato indizi riguardo il futuro della compagnia

Nell'aprile 2023, Yasuhiro Kitao aveva affermato che FromSoftware aveva iniziato a gestire più videogiochi in contemporanea, cercando di ridurre gli intervalli fra una produzione e l'altra. Poco più tardi, nel 2024, Hidetaka Miyazaki ha rilasciato una lunghissima intervista concedendo alcune dichiarazioni che sono state prese come indizi riguardo la direzione per il futuro. Anzitutto ha reso nota la sua volontà di lavorare ancora e rifinire sistemi di combattimento vicini a quello di Sekiro, dopodiché ha espresso il desiderio di lavorare a un mondo capace di fondere le ispirazioni di opere come Aura Battle Dunbine e The Vision of Escaflowne. Infine ha menzionato la sua grande passione per Magic: The Gathering e l'aspirazione di confrontarsi con il mondo dei JRPG. Probabilmente non servirà molto tempo per tirare le somme, perché i cicli di produzione della compagnia durano sempre attorno ai quattro anni e le circostanze fanno pensare a un annuncio imminente. Proprio nelle ultime ore, Miyazaki ha confermato che FromSoftware ha in cantiere più progetti e ha mantenuto indipendenza creativa dalla corporazione Kadokawa.

Electronic Arts, tra Mass Effect e Star Wars

Electronic Arts è stato probabilmente il più grande degli assenti della Summer of Games, visto e considerato che non più tardi di un lustro fa partecipava alle convention forte di un evento dedicato. Sono due i cavalli su cui era lecito puntare e il primo è proprio Mass Effect 5: era l'11 dicembre del 2020, in occasione dei The Game Awards, quando fu mostrato il teaser di questo progetto firmato BioWare, in una cornice molto diversa da quella odierna; da allora, infatti, lo studio è passato attraverso la carneficina di Dragon Age: The Veilguard, un progetto che sembra aver messo a serio rischio la stessa sopravvivenza della compagnia. Tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 BioWare ha iniziato a ricercare nuove figure senior, ma non sono mai trapelate notizie concrete riguardo l'effettivo inizio dei lavori. Mentre alcuni analisti ipotizzano il lancio fra il 2028 e il 2029, altri hanno iniziato a dubitare del fatto che vedrà mai la luce del sole.

Il secondo cavallo è il terzo capitolo della serie Star Wars Jedi dedicata a Cal Kestis, dal momento che Jedi Survivor è stato lanciato nell'aprile del 2023 e il ciclo completo di sviluppo aveva richiesto solamente quattro anni. Anche se il director dei due episodi precedenti, Stig Asmussen, ha lasciato Respawn Entertainment, i lavori sono dichiaratamente in uno stadio ormai avanzato, tanto da far pensare a una finestra di lancio inizialmente prevista tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. La novità principale sta nel passaggio all'Unreal Engine 5 e l'abbandono delle vecchie generazioni di console: queste notizie, in combinazione con la volontà di LucasArts di scommettere sul personaggio di Cal anche al di fuori dei videogiochi, fanno presagire che il prossimo episodio sarà annunciato nel corso dell'anno, forse addirittura durante questa estate. Ci sarebbe da menzionare anche il videogioco di Iron Man sviluppato da EA Motive, ma il silenzio radio dura davvero da tantissimo tempo.

Gli altri videogiochi di Star Wars

Nel corso dei The Game Awards del 2021 è andato in scena uno dei trailer più inattesi e visivamente sorprendenti della generazione: allora fu presentato a sorpresa Star Wars Eclipse, nuovo videogioco del team principale di Quantic Dream. Anche in questo caso, tuttavia, la situazione è cambiata profondamente nel corso degli anni: mentre da una parte Disney sembra aver cambiato repentinamente idea riguardo le sue iniziative nell'Alta Repubblica, dall'altra lo studio di David Cage è passato attraverso uno dei momenti più difficili della sua storia, trovandosi recentemente costretto a staccare la spina al live-service Spellcasters Chronicles e finendo privo di fonti di introiti. All'inizio del 2026 una fonte interna avrebbe svelato a Insider Gaming che: "Il videogioco si trova in uno stato che suggerisce manchino anni al completamento del ciclo di sviluppo".

A vivere una situazione molto simile è il remake di Star Wars: Knights of the Old Republic che fu a sua volta annunciato nel 2021, andando incontro a una serie interminabile di problemi. Nel corso degli anni è stato rimosso dalle cure di Aspyr per poi finire sotto l'etichetta di Saber Interactive. È stato solo allora che si è scoperto che il progetto era ancora vivo, ma la finestra di lancio sembra ancora un miraggio, perché lo sviluppo potrebbe essere ricominciato da zero. Nel frattempo, agli ultimi The Game Awards è stato annunciato Star Wars: Fate of the Old Republic diretto da Casey Hudson, ma è già stato confermato che non vedrà la luce del sole ancora per diversi anni.

Ubisoft

La questione di Ubisoft è molto delicata. Pur avendo all'orizzonte Assassin's Creed Black Flag Resynced e Rayman Legends Retold, la compagnia di Yves Guillemot ha annunciato in tempi non sospetti che quest'anno avrebbe saltato il suo storico evento Forward in ragione della mancanza di novità sostanziali da annunciare. All'inizio dell'anno, in concomitanza con la pesante ristrutturazione dell'azienda e la cancellazione di fatiche come il remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, i dirigenti avevano parlato di un lungo momento di transizione prima di una ripresa a pieno regime attesa per il 2027. Questa decisione si porterà dietro un forte cambiamento dei cicli di produzione, destinato ad alterare la forma e la cadenza di alcune delle serie più importanti, i cui nuovi capitoli si troverebbero già in cantiere.

Solo per Assassin's Creed Ubisoft aveva presentato una roadmap molto ricca
Solo per Assassin's Creed Ubisoft aveva presentato una roadmap molto ricca

Al di là delle situazioni più comiche, come per esempio il fatto che Ubisoft ha confermato per ben 30 volte che i lavori su Beyond Good and Evil 2 stanno ancora proseguendo, la casa ha in cantiere tantissimi progetti diversi: Assassin's Creed Hexe sta attraversando momenti d'incertezza, mentre lo spin off multigiocatore Invictus non ha generato reazioni positive. All'orizzonte c'è Far Cry 7, c'è la nuova istanza di Rainbow Six, ci sono Project Ovr e Project North, ossia i nuovi capitoli di Ghost Recon e Splinter Cell. Sarà molto difficile, tuttavia, vedere qualcosa nella cornice di un evento prima del 2027 inoltrato, momento in cui la dirigenza ha promesso agli azionisti che i ricavi torneranno a crescere.

Sonic, Jet Set Radio e Golden Axe

Durante i The Game Awards 2023 SEGA ha presentato uno dei progetti più desiderati dal co-CEO della compagnia Shuji Utsumi, ovvero l'iniziativa Power Surge. Questo progetto prevedeva diversi step, fra il recupero di una serie di franchise storici da rilanciare, il potenziamento degli sforzi su Sonic in seguito al successo dei film al cinema e anche la realizzazione di un "super videogioco" la cui natura non è mai stata realmente definita. Anche in questo caso, il panorama è cambiato parecchio: in seguito alla flessione degli ultimi anni, SEGA ha preso la decisione di cancellare il mega-progetto in cantiere, concentrando gli sforzi nelle altre componenti dell'iniziativa. Abbiamo già assistito al ritorno di Shinobi e siamo da poco reduci dal trailer di Crazy Taxi, ma all'appello mancano ancora Golden Axe, Streets of Rage Revolution e l'atteso rinnovamento di Jet Set Radio.

L'ultima volta che ne ha parlato, SEGA ha commentato la situazione con un lapidario "Let us cook" - ovvero "lasciateci cucinare" - ma sono in molti ad attendere notizie riguardo il destino del riccio blu. Il prossimo 23 giugno segnerà il trentacinquesimo compleanno di Sonic, cosa che ha fatto rizzare le antenne a diversi appassionati: se negli ultimi giorni si rincorrono rumor relativi al lancio a sorpresa di una Edizione Definitiva di Sonic Frontiers, l'avventura tridimensionale ha ormai quattro anni sul groppone, suggerendo che l'annuncio di un sequel possa essere ormai dietro l'angolo.

Marvel's Blade di Arkane Studios

Lo sviluppo di Marvel's Blade è iniziato ufficialmente nel 2022, subito dopo il completamento dei lavori su Deathloop da parte dello studio Arkane Lyon; annunciato nel dicembre del 2023, è entrato proprio in quel periodo storico nella fase di produzione vera e propria. Marvel's Blade sarà un gioco d'azione e avventura in terza persona che sembra imboccare una netta deviazione rispetto alla tradizione della casa, restando tutt'ora avvolto nel mistero.

Per sua grande sfortuna, sono parecchi gli appassionati a considerarlo come un potenziale chiodo nella bara di Arkane, per quanto questa frase possa sembrare crudele e disfattista: dopo il crollo di Redfall e la chiusura dello studio di Austin, in molti riponevano le speranze in un ritorno della serie Dishonored, invece la compagnia sembrerebbe aver deciso di rischiare tutto con un'opera che non ha ancora fatto una reale apparizione pubblica. Altri ancora faticano a interpretare Blade come un potenziale crack videoludico, ma la speranza è che si riveli un colpo di coda capace di rimettere lo studio in carreggiata.

Gli altri, in breve

Vediamo adesso un rapido elenco di tutti gli altri videogiochi che si ipotizza siano vicini all'annuncio o addirittura alla pubblicazione, fra poche certezze e tante speculazioni.

  • Injustice 3: Ormai è da qualche tempo che i doppiatori originali seminano indizi riguardo il nuovo capitolo del picchiaduro supereroistico di NetherRealm, tanto che era uno dei maggiori indiziati per la Summer Game Fest.
  • Hollow Knight Silksong: Sea of Sorrow: Il primo DLC per l'avventura di Hornet è stato annunciato da Team Cherry e dovrebbe fare il suo debutto proprio quest'anno, molto probabilmente alla Gamescom.
  • Tides of Annihilation: Lo studio cinese Eclipse Glow Games ha mostrato in lungo e in largo il suo action con la partecipazione di Jennifer English. I lavori sul progetto sono molto avanzati, quindi farà senza dubbio la sua comparsa durante i prossimi grandi appuntamenti.
  • Marvel 1943: Rise of Hydra: Il videogioco d'azione e avventura ambientato durante la seconda guerra mondiale è stato annunciato nel 2021 ed è in sviluppo presso Paramount Game Studios.
  • Lies of P 2: Il sequel del soulslike di Neowiz, ambientato nell'universo del Mago di Oz, dovrebbe ormai trovarsi in uno stato di sviluppo piuttosto avanzato, pronto per l'annuncio ufficiale.
  • Darksiders 4: Molto probabilmente rivedremo il quarto capitolo della saga in occasione dello show proprietario di THQ Nordic.
  • Judas: Il nuovo videogioco di Ken Levine aveva una finestra di lancio prevista per la prima metà del 2025, ma ha affrontato pesanti problemi in fase di produzione.
  • Half-Life 3: Se esiste davvero, potrebbe fare capolino assieme a Steam Machine.
  • Grand Theft Auto VI: Cosa ve lo diciamo a fare? Mancano però anche progetti secondari di Rockstar, tra remake e altro, oltre che tutta la lineup della casa madre, da Borderlands in giù.
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