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I migliori controller per PS5 del 2026

Quale controller PS5 scegliere? Confrontiamo DualSense, DualSense Edge e le migliori alternative per prezzo, compatibilità, stick e funzioni.

PS5 DualSense Edge
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Per la maggior parte dei giocatori, il DualSense rimane il controller PS5 più equilibrato, grazie all'integrazione con le funzioni proprietarie di Sony. I modelli Pro, invece, diventano interessanti quando servono tasti posteriori, grilletti regolabili, layout differenti o stick progettati per ridurre l'usura associata al drift.

Questa selezione mette a confronto controller pensati per esigenze e fasce di prezzo differenti, valutandone la compatibilità reale con i giochi PS5, l'ergonomia e le funzioni disponibili. Per ogni modello consideriamo anche il tipo di stick, l'autonomia e le possibilità di personalizzazione, indicando quali caratteristiche giustificano la spesa e a quali funzioni bisogna eventualmente rinunciare.

I migliori controller PS5 in breve

Prima di procedere con l'analisi più approfondita di ogni singolo prodotto, andiamo ad elencare, brevemente, quelli che sono i controller PS5 più interessanti e da tenere in considerazione, evidenziandone i principali vantaggi e svantaggi:

  • Sony DualSense - adatto alla maggior parte dei giocatori: dispone delle principali funzioni native ma manca di tasti posteriori.
  • Sony DualSense Edge - si tratta di un controller Pro completo con integrazione per PS5, profili e moduli stick sostituibili ma che viene venduto ad un prezzo elevato e non garantisce un'elevata autonomia
  • Razer Raiju V3 Pro - per FPS e gioco competitivo: dispone di stick TMR e di sei comandi aggiuntivi ma manca di feedback aptico o grilletti adattivi.
  • Nacon Revolution 5 Pro - per chi preferisce gli stick asimmetrici, con sensori Hall Effect negli analogici e nei grilletti; non offre grilletti adattivi né vibrazione nei giochi nativi PS5.
  • Turtle Beach Victrix Pro BFG Reloaded - per modularità e picchiaduro: dispone di un layout modificabile e modulo Fightpad ma mancano le classiche funzioni del DualSense che aumentano l'immersività.
  • Sony Access Controller - per giocatori con disabilità o difficoltà motorie che richiedono comandi adattabili; la configurazione va scelta in base alle esigenze individuali.

I migliori controller PS5 che consigliamo

Abbiamo assegnato a ogni controller un ruolo preciso nella selezione, dalla scelta più conveniente per l'uso quotidiano ai modelli per il gioco competitivo e l'accessibilità. Per ciascuno trovate il pubblico a cui si rivolge, i vantaggi principali e i compromessi da considerare prima dell'acquisto.

Sony DualSense: il migliore per qualità/prezzo

DualSense standard
DualSense standard

Per la maggior parte dei giocatori, il DualSense rimane il punto di riferimento da cui partire. È il controller sviluppato da Sony per PS5 e quello che garantisce la compatibilità più completa con i giochi della console.

Per chi è:

  • adatto agli utenti che ricercano un'esperienza più immediata in termini di accessibilità e compatibilità con le funzioni PS5. Non adatto a chi è abituato a disporre di tasti posteriori e profili programmabili

Pro:

  • piena integrazione con le funzioni PS5, dunque feedback aptico, grilletti adattivi, microfono integrato, sensori di movimento e tasto Crea

Contro:

  • mancano dei tasti posteriori e la possibilità di personalizzare il profilo
  • L'autonomia varia in base alle funzioni utilizzate e gli stick tradizionali restano soggetti a usura e possibile drift.

È una scelta sensata anche come secondo controller per il multiplayer locale. Rispetto ai modelli Pro permette di contenere la spesa senza rinunciare alle funzioni dei giochi PS5; chi cerca tasti posteriori e regolazioni avanzate dovrà invece orientarsi su un'alternativa.

DualSense Edge: il miglior controller Pro per PS5

DualSense Edge
DualSense Edge

Il DualSense Edge è la scelta più naturale per chi vuole passare a un controller Pro senza rinunciare alle caratteristiche che distinguono il DualSense standard.

Nella nostra recensione del DualSense Edge approfondiamo le possibilità di personalizzazione, l'integrazione con PS5 e i limiti dell'autonomia.

Per chi è:

  • adatto a chi non vuole rinunciare alle caratteristiche del DualSense, ma desidera aggiungere un grado di personalizzazione più elevato rispetto al modello standard

Pro:

  • mantiene la classica integrazione con l'ecosistema PS5, aggiungendo la possibilità di creare profili personalizzati
  • Offre due comandi posteriori con tasti intercambiabili, regolazione della corsa dei grilletti, sensibilità e zone morte degli stick; i moduli analogici sono sostituibili e venduti anche separatamente.

Contro:

  • il prezzo risulta essere abbastanza elevato
  • l'autonomia rimane un limite da considerare nelle sessioni wireless più lunghe.

Il vantaggio rispetto a molte alternative di terze parti è poter combinare personalizzazione e funzioni immersive del DualSense. La spesa aggiuntiva ha senso soprattutto per chi sfrutta profili e comandi posteriori; per un utilizzo occasionale il modello standard resta più conveniente.

Razer Raiju V3 Pro: il migliore per il competitivo

Razer Raiju V3 Pro
Razer Raiju V3 Pro

Il Razer Raiju V3 Pro è pensato soprattutto per chi gioca spesso a FPS e titoli competitivi e vuole trasformare il controller in uno strumento più configurabile rispetto al DualSense.

Per chi è:

  • destinato agli utenti che giocano in modo competitivo e, in particolar modo, ai titoli sparatutto in prima persona, grazie anche alla possibilità di avere input rapidamente accessibili.

Pro:

  • dispone di stick TMR con cappucci intercambiabili, quattro pulsanti aggiuntivi sul retro e due bumper supplementari
  • i grilletti possono passare dalla corsa analogica completa a un'attivazione breve a clic, utile negli sparatutto.

Contro:

  • mancano il feedback aptico e una tecnologia adattiva per i grilletti
  • la mancata possibilità di accendere la PS5 direttamente dal pad potrebbe risultare poco pratica.

Funziona su PS5 e PC, con collegamento wireless a 2,4 GHz tramite il dongle USB incluso. Razer dichiara fino a 36 ore di autonomia. È una proposta costosa, giustificata soprattutto per chi sfrutta i sei comandi aggiuntivi e le regolazioni, accettando di rinunciare alle funzioni immersive del DualSense.

Nacon Revolution 5 Pro: il migliore con stick asimmetrici

Nacon Revolution 5 Pro
Nacon Revolution 5 Pro

Il Nacon Revolution 5 Pro è il controller da scegliere soprattutto se la disposizione asimmetrica degli stick è una caratteristica importante per le proprie abitudini di gioco.

Per approfondire regolazioni, dotazione e comportamento nei giochi, potete leggere la nostra recensione del Nacon Revolution 5 Pro.

Per chi è:

  • si tratta di un controller Pro rivolto agli utenti che cercano maggiori funzioni rispetto al DualSense standard e che apprezzano particolarmente la praticità degli stick analogici asimmetrici

Pro:

  • offre ampie possibilità di personalizzazione, con la possibilità di creare fino a 4 profili per ogni piattaforma
  • gli stick e i grilletti utilizzano la tecnologia Hall Effect, che riduce, pur senza eliminarla completamente, la possibilità di usura e drifting nel tempo

Contro:

  • i grilletti non sono adattivi e manca la vibrazione nei titoli nativi PS5, una funzione invece presente su altri controller

La compatibilità con PS5, PS4 e PC lo rende interessante anche per chi alterna più piattaforme. Pesi, cappucci degli stick e altri componenti intercambiabili permettono di adattarne l'impugnatura alle proprie preferenze. Rimane una proposta di fascia alta, da scegliere soprattutto per il layout asimmetrico e le regolazioni, tenendo conto delle rinunce nei giochi PS5.

Turtle Beach Victrix Pro BFG Reloaded: il più versatile e modulare

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Il Victrix Pro BFG Reloaded è la scelta più interessante per chi considera la modularità una priorità. Il controller permette infatti di modificare la disposizione dei comandi: si può passare da una configurazione simmetrica ad una asimmetrica, oppure implementare un fightpad per i picchiaduro.

La nostra recensione del Victrix Pro BFG Reloaded esamina il funzionamento dei moduli intercambiabili e i vantaggi e limiti emersi durante la prova su PS5 e PC.

Per chi è:

  • il controller giusto per chi vuole personalizzare anche dal punto di vista hardware la composizione del pad, invece di limitarsi a rimappare i comandi

Pro:

  • moduli intercambiabili per scegliere fra stick simmetrici, asimmetrici e Fightpad con sei pulsanti.
  • stick e grilletti Hall Effect, con quattro pulsanti posteriori rimappabili.

Contro:

  • mancano sia i grilletti adattivi sia il feedback aptico
  • la configurazione può risultare fin troppo complessa

Il vantaggio è poter adattare fisicamente il controller a generi diversi senza acquistare periferiche separate. L'autonomia dichiarata arriva a 20 ore, mentre il cambio dei moduli richiede qualche passaggio in più rispetto a un controller tradizionale.

Sony Access Controller: la soluzione per l'accessibilità

Sony Access Controller
Sony Access Controller

Il Sony Access Controller occupa un posto diverso rispetto agli altri modelli di questa selezione: non nasce per essere un controller tradizionale, ma come kit adattivo pensato per rendere il controllo della PS5 più facilmente configurabile.

Per chi è:

  • Per giocatori con disabilità o difficoltà motorie che richiedono una disposizione dei comandi adattabile alle proprie possibilità di movimento.

Pro:

  • tasti e cappucci intercambiabili, tre profili memorizzabili sul controller e quattro porte per dispositivi di controllo esterni.

Contro:

  • la configurazione richiede attenzione alle esigenze individuali; per determinate combinazioni di comandi e funzioni possono servire ulteriori controller o accessori.

È possibile combinare fino a due controller Access oppure affiancarli a un DualSense o DualSense Edge per aggiungere funzioni come feedback aptico e grilletti adattivi. La scelta dipende dalla configurazione necessaria al singolo giocatore.

Come scegliere un controller PS5

Prima di spendere di più per un controller Pro, conviene capire quali funzioni userete davvero e quali preferite mantenere del DualSense. Compatibilità con i giochi, tipo di stick, disposizione dei comandi e connessione aiutano a distinguere un'aggiunta utile da una spesa superflua.

Compatibilità con PS5 e funzioni DualSense

Un controller indicato genericamente come compatibile con PlayStation potrebbe funzionare su PS5 soltanto con i giochi PS4 retrocompatibili. Prima dell'acquisto bisogna quindi verificare il supporto esplicito ai giochi nativi PS5.

Il DualSense e il DualSense Edge mantengono le funzioni sviluppate direttamente da Sony, tra cui feedback aptico e grilletti adattivi. Molte alternative puntano invece su caratteristiche differenti e rinunciano a una o più di queste tecnologie.

Controller standard o Pro?

Un controller Pro non migliora automaticamente le prestazioni di chi lo utilizza. Il suo vantaggio emerge quando le funzioni aggiuntive vengono effettivamente sfruttate.

Per chi gioca spesso online, soprattutto a FPS, action competitivi o picchiaduro, queste possibilità possono avere un valore concreto nonostante richiedano anche un periodo d'adattamento. Per chi preferisce le esperienze single player, giochi sportivi occasionali e party game, il DualSense standard rimane normalmente sufficiente.

Stick tradizionali, Hall Effect e TMR

Gli stick analogici tradizionali utilizzano potenziometri nei quali il movimento viene rilevato attraverso componenti soggetti a usura. Con il tempo questo può contribuire alla comparsa del cosiddetto drift, cioè un input registrato anche quando la levetta non viene spostata.

Le tecnologie Hall Effect e TMR utilizzano invece sistemi di rilevazione magnetica e riducono una delle principali cause di usura.

Sono quindi interessanti per chi vuole limitare il rischio di drift, ma non devono essere considerate una garanzia assoluta. Calibrazione, molle, componenti meccanici, firmware e qualità costruttiva possono comunque influire sul comportamento di una levetta nel tempo.

Ergonomia, disposizione degli stick e connessione

La scelta tra stick simmetrici e asimmetrici dipende soprattutto dalle abitudini personali, dalle dimensioni delle mani e dai giochi affrontati. Non esiste una disposizione universalmente migliore: chi è abituato ai controller PlayStation può trovare più naturale il layout del DualSense, mentre chi proviene da Xbox può preferire la configurazione del Nacon Revolution 5 Pro.

Lo stesso vale per la connessione. Il wireless offre maggiore libertà di movimento ed elimina il cavo tra controller e console, mentre una connessione cablata evita il problema dell'autonomia e offre un collegamento stabile. Non è però corretto considerare il wireless necessariamente più lento né il cavo una soluzione capace di eliminare completamente la latenza.

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