KeyWe è come Overcooked, ma alle poste e con gli uccelli!

KeyWe è un gioco in cooperativa alla Overcooked che promette scintille e gomitate da divano, come ai vecchi tempi, ma non solo...

PROVATO di Francesco Serino —   27/05/2021
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Che momento per i giochi in cooperativa! No, non ci riferiamo ai classici action game spalla a spalla, insieme contro le orde aliene, ma a quei prodotti che esplorano la meccanica in modo effettivamente diverso dal solito. Inutile citare il più ricco e stupefacente di tutti, il recentissimo It Takes Two, è infatti troppo diverso da questo KeyWe di cui stiamo per parlarvi.

Il gioco degli Stonewheat & Sons, che dal nome sembra una ditta di piastrellisti invece che una software house, ricorda molto più l'avvincente Operation Tango, o ancora meglio quel piccolo grande capolavoro conosciuto col nome di Overcooked. Ecco, KeyWe è proprio Overcooked, leggermente più complesso e vario, ma ambientato nel mondo delle poste.

Il kiwi non è un frutto

KeyWey: Ogni turno di lavoro è caratterizzato da diversi minigiochi postali
KeyWey: Ogni turno di lavoro è caratterizzato da diversi minigiochi postali

Invece che preparare manicaretti progressivamente più complessi, in KeyWe saremo chiamati a spedire lettere, utilizzare telegrafi, apporre francobolli e, tra le altre cose, selezionare con cura la destinazione di eventuali plichi. I protagonisti di KeyWe, come si può già immaginare dallo scherzo fonetico del titolo, non sono due persone normali bensì uccelli appartenenti alla specie kiwi.

Questo tipo di volatili sono una vecchia conoscenza del mondo dei videogiochi, visto che è proprio un kiwi la star di uno dei titoli fondamentali degli anni '80, il classico e sempre bellissimo New Zealand Story di Taito. Non temiamo smentite quando diciamo che nel mondo solo tre categorie di persone ne conoscono l'esistenza: gli ornitologi che li studiano, i neozelandesi che ci convivono, e gli appassionato di videogame. Un kiwi sullo schermo è sempre di buon auspicio?

Non leccare i francobolli!

KeyWey: giocando sarà possibile sbloccare tanti elementi con i quali caratterizzare i nostri uccellotti
KeyWey: giocando sarà possibile sbloccare tanti elementi con i quali caratterizzare i nostri uccellotti

Tutto il gioco si svolge all'interno dell'ufficio postale di Bungalow Basin, dove i due kiwi Jeff e Debra dovranno darsi da fare per evadere ogni richiesta. Non si tratta solo di spedire lettere, pacchi e pesanti casse: la varietà dei compiti si estende verso numerose attività che richiederanno diverse forme di cooperazione tra i due volativi/giocatori.

In alcuni livelli saremo chiamati per esempio a diramare allerte relative ad eventi metereologici particolarmente intensi e pericolosi, saltellando sulle giuste lettere di una telescrivente fino a completare l'avviso; in altre situazioni dovremo comporre messaggi col metodo da serial killer del ritaglia e incolla.

Le sorprese sono diverse anche se non possiamo ancora sapere se il loro numero si rivelerà sufficiente a mantenere alta l'attenzione e il divertimento degli utenti, ma questi dettagli li scopriremo soltanto in occasione della recensione. La progressione di KeyWe è praticamente identica a quella di Overcooked, dove ogni livello rappresenta un turno di lavoro con le sue particolari meccaniche di gioco. Ogni turno di lavoro di Jeff e Debra non dura che una manciata di intensissimi minuti, durante i quali dovremo cercare di soddisfare più richieste possibili, anche stando attenti a possibili pericoli come cavi scoperti, cortocircuiti da riparare il prima possibile o situazioni al limite come improvvisi blackout e tempeste di sabbia che ricopriranno parzialmente l'ufficio.

Il sistema di punteggio prevede un classico score che darà accesso a una valutazione generale la cui somma ci permetterà di sbloccare i livelli successivi, di conseguenza a volte per andare avanti sarà necessario tornare indietro, cercando di fare meglio nei livelli che avremo già completato.

Tutta questione di fondoschiena

KeyWey: graficamente gli sviluppatori hanno fatto un lavoro davvero molto buono, essenziale per attirare anche il pubblico più giovane.
KeyWey: graficamente gli sviluppatori hanno fatto un lavoro davvero molto buono, essenziale per attirare anche il pubblico più giovane.

Giocando, potremo accumulare anche delle monete da utilizzate per acquistare oggetti e vestiti in modo da personalizzare i due protagonisti, effettivamente un po' deprimenti inizialmente, sebbene vederli sculettare per lo schermo sia insopportabilmente grazioso, e fin dal primo sguardo. I kiwi, quelli reali, hanno più di una particolarità: sono tutti sedere, possiedono delle ali minuscole e, tenetevi forte, sono gli unici uccelli che sanno nuotare molto meglio che volare, a dirla tutta come struzzi, emù e pinguini sono del tutto incapaci di spiccare il volo.

In questo gioco, la loro peculiare forma gli impedisce di interagire con i vari elementi in modo normale, ed è per questo che dovranno per forza affidarsi a saltelli e beccate; per spostare francobolli e timbri utilizzeranno proprio il loro tondo fondoschiena piumato. Nonostante i normali dubbi sulla qualità di un gioco provato soltanto fugacemente, è innegabile che dal punto di vista artistico la Stonewheat & Sons abbia lavorato ai limiti delle proprie capacità.

KeyWe è effettivamente un prodotto grazioso, colorato, avvolgente, dotato di particolari che non ci saremmo aspettati su questa fascia di budget; sicuramente più ricco della semplicità totalmente voluta di Overcooked. Il gioco uscirà ad agosto su Xbox, PlayStation, Nintendo Switch e PC, piattaforma sul quale abbiamo effettuato questa prima prova su strada.

KeyWe è un prodotto da tenere assolutamente d'occhio, specialmente se in famiglia amate questo genere di cooperazione, o avete un amico a distanza con il quale macinare record in allegria. Il gameplay sembra solido e la grafica è piacevole: difficile che le cose possano andare terribilmente storte.

CERTEZZE

  • I protagonisti sono deliziosi!
  • Il gameplay sembra solido
  • Coop locale e online
DUBBI
  • Saprà garantire sufficiente varietà?
  • La longevità è ancora avvolta dal mistero