MS-DOS: dieci giochi iconici per lo storico sistema operativo

Scopriamo dieci giochi iconici per lo storico sistema operativo MS-DOS, che dominava la scena PC prima dell'arrivo di Windows 95.

SPECIALE di Simone Tagliaferri   —   20/07/2022
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MS-DOS fu il sistema operativo che accompagnò il mondo dei PC IBM e compatibili verso l'affermazione in ambito videoludico. Sviluppato da Microsoft, aveva un'interfaccia testuale molto funzionale, ma che immaginiamo oggi frenerebbe più di qualche utilizzatore, e dei limiti davvero stringenti per quel che riguarda i videogiochi (chi non ricorda le ore passate a editare CONFIG.SYS e AUTOEXEC.BAT?), superati con l'evolversi della tecnologia dei vari componenti. Commercializzato nel 1982, ha compiuto quarant'anni e vale quindi la pena scoprire 10 giochi iconici per MS-DOS, alcuni di quelli che lo hanno più caratterizzato.

Naturalmente si tratta di una selezione, ragionata ma comunque limitata. Per MS-DOS furono pubblicati migliaia di titoli e molti avrebbero meritato di finire in questo elenco, ma naturalmente non è stato possibile includere tutto. La speranza è che scopriate o ricordiate dieci giochi che hanno fatto la storia del medium e che all'epoca fecero sognare i giocatori di tutto il mondo. Ma bando alle ciance e procediamo.

Alone in the Dark

Alone in the Dark, un artwork
Alone in the Dark, un artwork

Frédérick Raynal non aveva ancora avuto un grande successo quando lanciò Alone in the Dark. Era visto come un ottimo sviluppatore, soprattutto per via di quel capolavoro dimenticato che fu Alpha Waves (considerato da molti come il primo platform 3D), ma gli mancava un titolo di svolta. Quando nel 1992 lanciò il suo horror lovecraftiano però, tutti riconobbero il suo genio. Considerato il primo survival horror moderno, nonché fonte d'ispirazione di Shinji Mikami per il primo Resident Evil, vendette due milioni di copie pur essendo stato pubblicato solo su PC: una quantità molto alta per un'epoca in cui la pirateria era arrembante sulla piattaforma.

Alone in the Dark era sostanzialmente un'avventura con elementi action, che aveva come particolarità quella di usare inquadrature dal taglio cinematografico per mostrare gli ambienti. Fu un titolo rivoluzionario per la sua epoca, nonostante spesso non gli venga riconosciuto (in fondo la storia la scrivono i vincitori, quelli che hanno un publisher abbastanza forte da influenzare il discorso collettivo, nel nostro caso). Da notare che Raynal non parteciperà alla realizzazione dei due capitoli successivi a causa delle divergenze avute con il capo di Infogrames, Bruno Bonnell.

Come giocarci: acquistando la raccolta della trilogia originale su GOG

Command & Conquer: Red Alert

Command & Conquer: Red Alert, un'immagine di gioco
Command & Conquer: Red Alert, un'immagine di gioco

Probabilmente l'esponente più famoso della serie Command & Conquer, Red Alert doveva essere un semplice prequel, ma si trasformò presto in qualcosa di più, dando vita a una serie parallela grazie alle ottime vendite e alla sua qualità complessiva. Ambientato in un universo alternativo in cui Alleati e Unione Sovietica si danno guerra in Europa, lo strategico in tempo reale della compianta Westwood Studios era un capolavoro di design, figlio di una profonda conoscenza del genere, cui l'intera industria finì per guardare in cerca di ispirazione, compresa Blizzard Entertainment. Rifinito in ogni suo elemento, fu uno dei primi RTS a introdurre con successo una modalità online.

Command & Conquer: Red Alert conta due espansioni, Counterstrike e The Aftermath, ed è stato dichiarato freeware dall'editore Electronic Arts nel 2008. Nel 2020 è stato rilasciato pubblicamente il codice sorgente, su licenza GPL 3.0.

Come giocarci: Command & Conquer: Red Alert è parte della Command & Conquer The Ultimate Collection su Origin

DOOM

DOOM, un'immagine di gioco
DOOM, un'immagine di gioco

DOOM non è stato il primo sparatutto in prima persona della storia, ma è stato sicuramente quello che ha inciso di più in termini di affermazione del genere nell'immaginario collettivo. È anche la massima espressione di un certo modo di concepire e realizzare i videogiochi, verace e diretto, che andrà via via morendo nella grande industria. Sviluppato da una id Software allora in stato di grazia e pubblicato nel 1993, era un mix tra fantascienza fantasy, che metteva il giocatore nei panni di un marine spaziale, il Doomguy, alle prese con un'invasione demoniaca su Marte.

Diviso in tre episodi, il primo dei quali completamente gratuito (tipico del modello di distribuzione shareware), DOOM era un gioco furioso, adrenalinico e violento; un concentrato di allegria metal e idee che solo degli appassionati di giochi di ruolo potevano concepire, tanto erano strampalate e perfette allo stesso tempo. Uno dei giochi più importanti di sempre.

Come giocarci: Doom, in versione Ultimate Doom, è acquistabile su Steam e in altri negozi digitali.

Prince of Persia

Prince of Persia, un'immagine di gioco
Prince of Persia, un'immagine di gioco

Prince of Persia ebbe una gestazione molto lunga. Durante lo sviluppo, Jordan Mechner, l'autore, era impegnato anche in altre attività. Il suo sogno era di entrare a lavorare nel mondo del cinema, nonostante avesse realizzato l'acclamato Karateka per sistemi a 8-bit. Dopo un avvio abbastanza freddo, le avventure del principe, i cui movimenti erano ricalcati su quelli di fratello dell'autore usando la tecnica del rotoscope, trovarono presto modo per affermarsi tra il grande pubblico, arrivando su di una quantità enorme di piattaforme, tra le quali ovviamente MS-DOS.

Ambientato nella Persia medievale, racconta del malvagio Visir Jaffar, che ha dato un'ora di tempo alla Principessa, figlia del Sultano, per decidere se sposarlo o morire. Il protagonista, amato dalla ragazza, deve quindi riuscire a uscire dalle segrete in cui è stato intrappolato dal Visir e raggiungere la cima del palazzo per fermarlo entro il tempo dettato.

A rendere famoso Prince of Persia furono proprio le sue animazioni eccellenti, che regalavano al gioco un sapore cinematografico e che ispireranno molti altri autori di videogiochi. Molte altre comunque le soluzioni innovative adottate da Mechner nel suo gioco, come quella di usare degli script per determinate azioni, così da renderle salti e arrampicate più precisi.

Come giocarci: nei negozi online si trovano i capitoli da Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo in poi. Per l'originale vi dovete rivolgere ai siti di Abandonware.

Sid Meier’s Civilization

Civilization, un'immagine del gioco
Civilization, un'immagine del gioco

Sid Meier improvvisò parecchio creando il modello di sviluppo simulato da Civilization, strategico a turni 4X che ha fatto epoca e che ancora oggi continua a produrre seguiti ed epigoni di enorme successo (pensate solo a tutti quelli usciti negli ultimi tempi, come Old World o Humankind, tanto per fare due esempi). Pubblicato nel 1991, Civilization chiedeva al giocatore di guidare una civiltà dalle origini fino al raggiungimento dello spazio.

Nonostante qualche problema nella progressione, all'epoca invisibile perché non esisteva niente con cui confrontarlo direttamente, Civilization fu acclamato da critica e pubblico, diventando uno dei giochi più importanti di tutti i tempi, capace, se non di inventare, quantomeno di far affermare il suo genere tra le masse. La corsa dal 4000 Avanti Cristo fino al 2100 Dopo Cristo ha appassionato milioni di giocatori, che hanno costruito imperi su mappe ricalcate sul pianeta Terra o generate casualmente, in cui hanno fondato città portate dall'essere dei semplici agglomerati di capanne a diventare delle metropoli piene di edifici moderni e meraviglie. Umanità compressa in quattro floppy disk.

Come giocarci: nei negozi online si trovano i capitoli successivi del gioco, da Civilization III in poi. Per l'originale vi dovete rivolgere ai siti di Abandonware.

SimCity

SimCity, un'immagine di gioco
SimCity, un'immagine di gioco

SimCity è il simulatore per eccellenza, dichiarato da più parti come uno dei videogiochi più importanti di tutti i tempi, come ad esempio dall'Università di Stanford. Sviluppato da Will Wright e pubblicato nel 1989, metteva il giocatore nei panni di un sindaco virtuale che doveva far sviluppare e prosperare una città, combattendo con i problemi tipici dei tessuti urbani come il traffico o l'inquinamento, alla ricerca costante del miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. In mezzo a tanta serietà simulativa, qua e là spuntava anche qualche elemento più drammatico, come catastrofi naturali o mostri. Il successo del gioco diede vita a una serie e a diversi spin-off, uno dei quali, The Sims (gli abitanti di SimCity), ha fatto epoca a sua volta.

SimCity è una delle massime espressioni delle potenzialità dei videogiochi di rappresentare il mondo attraverso dei sistemi basati su modelli retorici forti, che riescono a comunicare il loro senso attraverso un linguaggio proprio solo di questo medium. Un capolavoro che ha prodotto una quantità innumerevole di figli.

Come giocarci: nei negozi online si trovano i capitoli successivi del gioco, da SimCity 2000 in poi. Per l'originale vi dovete rivolgere ai siti di Abandonware.

Monkey Island 2: Le Chuck’s Revenge

Monkey Island 2: Le Chuck's Revenge, Guybrush con altri personaggi
Monkey Island 2: Le Chuck's Revenge, Guybrush con altri personaggi

Ai tempi dell'MS-DOS quello delle avventure grafiche era un genere molto diffuso. Tanti non lo ricordano, ma in un'epoca di rappresentazioni essenzialmente simboliche e abbozzate, aveva il primato tecnologico di riuscire a proporre su schermo ambientazioni ben disegnate, che apparivano vive grazie a qualche piccola animazione, all'epoca meno scontata di quanto si possa pensare. Oltre al primato tecnologico, le avventure punta e clicca erano anche luogo di forte sperimentazione ed evoluzione narrativa. Fra le tante abbiamo scelto di indicare Monkey Island 2: LeChuck's Revenge di Ron Gilbert perché fu un po' l'apice di un certo modo di concepire il genere, con il suo stile marcatissimo, l'alta qualità della scrittura e l'intelligenza di moltissimi puzzle, che stupivano in positivo anche quando sembravano assurdi.

Monkey Island 2: LeChuck's Revenge è il racconto a ritroso delle vicende che hanno portato il protagonista, Guybrush Threepwood, a finire appeso a una corda, fino al surreale finale che tanto ha fatto discutere e che fa discutere ancora oggi, con l'arrivo del nuovo capitolo della serie, Return to Monkey Island.

Come giocarci: potete acquistare Monkey Island 2 Special Edition: LeChuck's Revenge da Steam e selezionare la grafica originale.

Ultima VII: The Black Gate

Ultima VII consentiva di interagire un po' con tutto
Ultima VII consentiva di interagire un po' con tutto

La serie Ultima di Origin Systems è iconica di suo ed è fondamentale per la storia dei videogiochi, tante e tali sono le innovazioni che ha introdotto con i vari capitoli, sia a livello di gameplay, sia a livello di filosofia di gioco (pensate soltanto al sistema morale di Ultima IV: Quest of the Avatar). Per questo speciale abbiamo scelto Ultima VII: The Black Gate per un motivo preciso: considerato da molti il miglior Ultima in assoluto, fu anche quello che concretizzò maggiormente la promessa di interazione globale tra avatar e mondo di gioco, creando delle aspettative altissime tra gli appassionati del genere, che ancora oggi lo usano come metro di confronto con i giochi di ruolo più recenti.

Di nuovo nei panni dell'Avatar, il giocatore deve risolvere un caso di omicidio rituale, in una missione in realtà molto libera che lo porterà a girare in lungo e in largo per Britannia, svolgendo missioni secondarie e parlando con un nutrito cast di personaggi. Nel mondo di gioco tutto può essere afferrato, mosso o usato per interazioni varie. Famosa la possibilità di cuocere il pane, ma in realtà ce ne sono tante altre che potrebbero essere citate, come il cambio dei pannolini. Solo Ultima Online, MMORPG sempre di Origin Systems, riuscì a eguagliare Ultima VII: The Black Gate per la libertà concessa al giocatore (ma in un contesto di gioco completamente diverso), mentre da allora il genere è andato sempre più chiudendosi e semplificandosi, per non creare spaesamento e attirare un pubblico sempre più ampio.

Come giocarci: potete acquistare l'edizione completa, che comprende Ultima 7: The Black Gate, Ultima 7: Forge of Virtue, Ultima 7 Part Two: Serpent Isle e Ultima 7 Part Two: The Silver Seed, da GOG e Origin

Wing Commander

Wing Commander era molto cinematografico, con tutti i limiti del 1990
Wing Commander era molto cinematografico, con tutti i limiti del 1990

Wing Commander è stato il franchise di maggior successo di Origin Systems, nonché quello che fece affermare nel mondo dei videogiochi il nome di Chris Roberts, comunque già attivo da molti anni con titoli quali Wizadore, Times of Lore e Bad Blood. Ambizioso e avanzatissimo a livello tecnologico, questo simulatore di combattimenti nello spazio rappresentò uno dei punti di svolta nell'industria, con il suo riuscire a fondere meccaniche di gioco e racconto in stile cinematografico in modo efficacissimo (non per niente Roberts tenterà anche di fare carriera nel mondo del cinema, partendo proprio da un film di Wing Commander). Ambientato nel 2654, racconta degli sforzi bellici della Confederazione Terrestre contro i Kilrathi, specie aliena con tratti felini che vuole conquistare la Terra. A rendere particolare Wing Commander, oltre alle sue virtù tecniche, era anche la struttura di gioco, per cui l'andamento della partita veniva influenzato dai successi e dagli insuccessi del videogiocatore.

Come giocarci: lo trovate su Origin, il negozio digitale di Electronic Arts.

UFO: Enemy Unknown

Ormai sono quasi tren'tanni che fermiamo alieni in X-COM
Ormai sono quasi tren'tanni che fermiamo alieni in X-COM

UFO: Enemy Unknown, conosciuto come X-Com: UFO Defense in USA, è uno strategico a turni del 1993, nonché uno dei giochi più amati della storia del medium, che conta ancora oggi un gran numero di cultori. Ideato da Julian Gollop, maestro degli strategici a turni, fortunatamente ancora oggi attivo sul mercato, raccontava della fondazione dell'Unità di Combattimento Extraterrestre, o X-COM che, guidata dal giocatore, doveva fermare una minaccia aliena.

UFO: Enemy Unknown funzionava su più livelli: quello di gestione della base, che andava fatta crescere per dotare le truppe di risorse avanzate, reclutare uomini e, in generale, prepararsi per la minaccia crescente; e quella operativa, in cui si guidavano le unità sul campo tramite un sistema a turni profondo e sfaccettato, ancora oggi imitato, ma difficilmente raggiunto per profondità e possibilità tattiche offerte al giocatore. In anni recenti Firaxis Games ha preso in mano il marchio, lanciando almeno due giochi di grande successo sul mercato.

Come giocarci: potete acquistarlo su Steam