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NBA All-World, abbiamo provato il gioco che mescola Pokémon GO con la pallacanestro

Niantic è pronta a portare sul mercato il suo nuovo gioco in realtà aumentata dedicata al basket a stelle e strisce: abbiamo provato NBA All-World, tutte le novità.

PROVATO di Luca Forte   —   24/01/2023
NBA All-World, abbiamo provato il gioco che mescola Pokémon GO con la pallacanestro
NBA All-World
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Sono passati quasi 7 anni da quando Pokémon GO divenne un vero e proprio fenomeno di massa. In tutto questo tempo Niantic, la società nata da una costola di Google e fondata da John Hanke, l'uomo che ha creato tra le altre cose Google Earth, è maturata e ha saputo ritagliarsi un ruolo di prestigio all'interno dell'industria. Nonostante la febbre per i mostri tascabili sia scemata un po' (perlomeno quelli da catturare per strada) e la realtà aumentata e quella virtuale non siano più sulla cresta dell'onda, la società con sede a San Francisco continua a esplorare nuovi mercati e nuovi modi coi quali diffondere il verbo all'AR e fondere in maniera sempre più divertente il mondo reale con quello virtuale.

Se Pokémon GO resta il prodotto di punta della compagnia, quello più giocato, ma soprattutto redditizio, non è la prima volta che Niantic prova ad esplorare il mercato ala ricerca del prossimo successo. Lo ha fatto con alterne fortune pubblicando, per esempio, una nuova versione di Ingress chiamata Prime, lo sfortunato Harry Potter: Wizards Unite e l'interessante Pikmin Bloom. Il principio è sempre lo stesso: si stringe un accordo con un marchio conosciuto e lo si adatta in modo da spingere i giocatori a uscire di casa, conoscersi e esplorare i dintorni.

L'ultima evoluzione di questa formula vuole fondere due mondi apparentemente molto differenti, ma con diversi punti in comune: il colorato universo del basket NBA e i giochi basati sulla realtà aumentata. NBA All-World vuole provare a spingere gli amanti del basket ad uscire in strada, incontrarsi e sfidarsi, il tutto intorno ad un luogo ben specifico: il campetto. E lo farà a partire dal 24 gennaio 2023 ovviamente su iOS e Android.

Scendere in campo

Le diverse anime di NBA All-World
Le diverse anime di NBA All-World

I giocatori di Pokémon GO e Ingress non faticheranno a orientarsi in NBA All-World. La mappa di gioco è la stessa, con, al posto delle classiche palestre e pokéstop, dei punti di incontro dove ricevere premi, potenziamenti e sfidare nuovi avversari. Questo crea un divertente cortocircuito: a chi, come noi, è abituato ad andare a caccia di Pokémon farà sorridere vedere che, al posto di Pikachu o di un Magikarp è possibile catturare un Sabonis o un Wiggins selvatico.

Come al solito, NBA All-World chiede di monitorare i sensori di movimento del telefono per contare i passi e spinge a muoverci non solo per raggiungere i vari luoghi di interesse sparsi per la mappa, ma anche per sbloccare nuove sfide. Al posto di generici pokestop, ogni luogo di interesse lascia un potenziamento specifico, una cosa che dovrebbe spingere a camminare se si è alla ricerca di un bonus particolare. A differenza di Pokémon GO - scusate se continuiamo a fare il parallelo ma è chiaramente il paragone più facile e immediato per capire il gioco - queste zone hanno un'area di attivazione più ristretta: in altre parole siamo in grado di attivare il pokéstop da casa, mentre dobbiamo scendere in strada per poter accedere ai bonus di NBA All-World. Particolare rilievo viene dato agli oltre 100.000 campi da basket che Ninatic ha censito e che elargiranno i premi più consistenti.

Nella gara da 3 punti di NBA All-World occorre fermare l'indicatore col giusto tempismo
Nella gara da 3 punti di NBA All-World occorre fermare l'indicatore col giusto tempismo

La vera sorpresa l'abbiamo avuta quando abbiamo sfidando il cestista di turno: al posto di avere un semplice minigioco di cattura, in NBA All-World partirà una vera e propria sfida, da vincere a suon di swipe. Per il momento ne abbiamo incontrate di due tipi: la gara di tiro e l'1 contro 1. Se la prima è piuttosto semplice, dato che è basata sul tempismo e richiede di fermare l'indicatore di tiro nel punto segnalato, la seconda richiede decisamente più abilità. Con uno swipe a destra o a sinistra si va in palleggio nella direzione corrispondente, in avanti si va a canestro, mentre indietro si cerca creare dello spazio per uno step back. In difesa si può tentare di rubare la palla o stoppare. Vincere non è quindi scontato.

In questo senso, per quanto siamo lontani dalla complessità delle classiche simulazioni videoludiche sul mercato, si vede che a NBA All-World hanno lavorato veterani che hanno lavorato in passato a NBA Live e Street. C'è tanto gameplay, infatti, anche se non tutto è ancora oliato come dovrebbe essere.

Gonna dress’m all

La fase di personalizzazione di NBA All-World è importantissima
La fase di personalizzazione di NBA All-World è importantissima

L'obiettivo però è il medesimo, ovvero quello di collezionare tutti i giocatori NBA presenti, così da avere una squadra fortissima con la quale competere nelle palestre per ottenere premi sempre più alti. Ogni giocatore è definito da un livello di esperienza che, se fatto crescere, lo rende ancora più forte in attacco, in difesa o nel fisico. In questo modo sarà possibile costruire una squadra forte con la quale sfidare in maniera asincrona gli altri giocatori. Il sistema di classifica, infatti, è differente rispetto a quello di Pokémon GO e si basa su di un reset settimanale e non sull'essere cacciato da un allenatore di un gruppo avversario. Di conseguenza coloro che riusciranno a stare il più tempo possibile in classifica potranno ottenere premi sempre più ricchi.

Oltre ai giocatori NBA, ai quali presto si aggiungeranno volti nuovi e persino alcune delle leggende che hanno contribuito alla diffusione globale della pallacanestro americana, in NBA All-World sono presenti anche un gran numero di scarpe e capi di abbigliamento con i quali personalizzare la propria squadra, oltre che spendere i propri denari. Questo aspetto sarà ancora più centrale rispetto a Pokémon GO, anche perchè la passione per l'NBA, infatti, è sempre più trasversale e articolata e non coinvolge più semplicemente coloro che amano la pallacanestro, ma anche chi collezione le sneaker più rare, i vestiti più sgargianti e originali (chi ha detto Kyle Kuzma?) e l'hip-hop più amato.

A tal fine Niantic ha stretto un accordo non solo con l'associazione dei giocatori NBA, ma anche con diversi brand di abbigliamento, marchi sportivi e artisti, in modo da provare a includere tutti questi aspetti all'interno del loro videogioco. Da questo punto di vista ci aspettiamo un gran numero di aggiornamenti, pensati per seguire le nuove mode e includere le canzoni del momento.

Stato embrionale

Le drop zone di NBA All-World sono i punti focali della socializzazione
Le drop zone di NBA All-World sono i punti focali della socializzazione

Il lancio del 24 febbraio, comunque, è solo l'inizio per NBA All-World. Aprendo il gioco è chiaro che quello di Niantic è un cantiere all'aria aperta. Pur appoggiandosi sull'infrastruttura e il know how di Ingress e Pokémon GO, il gioco non può contare sulla stessa pulizia e profondità. Le meccaniche di gioco, infatti, devono ancora essere raffinate e ripulite, così come l'interfaccia, molto asciutta e non proprio leggibile. Sicuramente va ampliato il bagaglio delle animazioni dei vari cestisti, così come la qualità dei loro volti e dei loro corpi. Inoltre, essendo basato sugli 1 contro 1, a cosa serve avere una squadra di 5 giocatori? C'è spazio per rendere centrali i ruoli e le abilità specifiche dei cestisti?

Un altro elemento che andrebbe migliorato è quello delle diverse valute di gioco, un po' troppe e arruffate per rendere l'esperienza perfettamente leggibile (bisogna avere a che fare con l'energia, il denaro, il denaro ma quello vero, le monete per avanzare di livello, i potenziamenti, etc...). Infine alcune traduzioni in italiano non ci hanno convinto, come l'uso della parola "vittoria" al posto di canestro nella frase "Il primo che arriva a 3 vittorie". In altre parole c'è ancora da lavorare, ma visto quello che è stato fatto con il solito Pokémon GO la speranza è che presto tutto sarà ripulito e arricchito a dovere.

Le sfide 1v1 di NBA All-World sono più complesse di quanto sembra
Le sfide 1v1 di NBA All-World sono più complesse di quanto sembra

Diverse modalità come gli scambi di giocatori e di oggetti o la possibilità di giocare contro sono già programmati, ma non ancora in dirittura di arrivo. Si tratta, quindi, di una sorta di lancio progressivo che fa leva sulla scampagnata parigina dell'NBA per avere un traino più globale.

Nei prossimi mesi, però, NBA All-World evolverà come hanno fatto le altre esperienze di Niantic, ampliando le possibilità a disposizione dei giocatori e approfondendo le dinamiche di gameplay e sociali per il momento solo accennate. NBA All-World si dovrebbe appoggiare a Campfire, una app di Niantic che serve a semplificare la vita delle diverse comunità dando loro strumenti per organizzarsi e incontrarsi.

Trovare Stephen Curry migliorerà istantaneamente la vostra squadra in NBA All-World
Trovare Stephen Curry migliorerà istantaneamente la vostra squadra in NBA All-World

Si tratta di una base comunque interessante sulla quale lavorare, che dovrà provare a unire i tanti mondi NBA (sportivo, modaiolo, musicale) in un'esperienza sociale che spinga le persone a uscire di casa e incontrarsi con altri appassionati.

Lo sviluppatore californiano e l'NBA stanno investendo nel progetto, tanto che volti come Jalen Green, Jordan Poole, Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins prestano il loro volto come testimonial del progetto, ma il tutto dovrà misurarsi con la capacità del gioco di attrarre nuovi utenti e di convincerli ad investire denaro nella creazione del loro team NBA.

Gli amanti di Pokémon GO dovrebbero dare uno sguardo a NBA All-World, un gioco che prova ad adattare la passione per il basket NBA nella struttura che ha reso celebre il gioco coi mostri tascabili. Ad un'ossatura in comune, infatti, Niantic ha attaccato delle fasi di gameplay interessanti, che andranno comunque arricchite e raffinate. Mancano ancora diverse funzionalità fondamentali, come gli scambi e il PvP, ma la base sembra solida e speriamo che il tutto evolva in un'esperienza trasversale in grado di riunire tutte le anime dell'NBA.

CERTEZZE

  • C'è tanto gameplay
  • Catturare le star dell'NBA è divertente
  • Il gioco spinge a muoversi

DUBBI

  • Ancora piuttosto grezzo
  • Mancano tante funzionalità centrali