Nintendo Switch Pro, come dovrebbe essere la nuova console Nintendo?

Cosa sta frenando Nintendo a lanciare una nuova Nintendo Switch con maggiore potenza di calcolo e prestazioni migliorate da console mid-gen?

SPECIALE di Peter Vogric   —   17/05/2021
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Con ormai quattro anni sulle spalle, Nintendo Switch potrebbe sentire il peso dell'età. Le vendite però dimostrano tutt'altro: la console sta spopolando in tutto il mondo, superando di gran lunga le altre concorrenti. Una situazione quindi particolarmente difficile per Nintendo, che da una parte vede i giocatori più esigenti richiedere una revisione di Switch, molti altri nuovi acquirenti invece vorrebbero che la loro console venisse supportata ancora per parecchi anni. Cosa succederà quindi in questo 2021, anno nel quale dovrebbe uscire la tanto rumoreggiata Switch Pro?

Proprio come ha fatto la concorrenza durante la scorsa generazione di Playstation e Xbox, ci aspettiamo una console potenziata anche da Nintendo. Questa non sarebbe certo una novità per l'azienda nipponica, la quale nel passato ci aveva abituato a diverse revisioni, ad esempio del Nintendo 3DS. Oggi andremo a vedere perché Nintendo sta temporeggiando così tanto prima di annunciare l'attesa mid-gen e quali caratteristiche dovrà avere Switch Pro per essere veramente appetibile al pubblico.

Switch nel 2021

Nintendo Switch The Legend Of Zelda Breath Of The Wild

La console ibrida di Nintendo ha raggiunto circa 80 milioni di unità vendute alla fine del 2020. Un dato veramente impressionante per Switch, che sta letteralmente dominando il mercato globale delle console in termini di vendite. Parecchi videogiochi annunciati devono ancora arrivare sugli scaffali, quindi il ciclo vitale di Nintendo Switch sembra essere tutt'altro che terminato. Insomma, la console sta godendo di ottima salute e Nintendo vuole indubbiamente cavalcare l'onda finché continuerà a registrare questo interesse e questi numeri da capogiro.

C'è però indubbiamente una fetta di pubblico più esigente che, vedendo arrivare le console di nuova generazione di Microsoft e Sony, insieme ad importanti aggiornamenti per il mercato hardware PC, ha cominciato a sentire la necessità di una novità anche sul fronte Switch. Sia chiaro, Nintendo non ha mai voluto competere con Playstation e Xbox, infatti la sua console ibrida già al lancio era parecchio meno potente delle concorrenti. Non possiamo negare però che in questi quattro anni dall'annuncio di Nintendo Switch non siano comparse diverse esigenze piuttosto concrete legate ad un aggiornamento hardware della console. Il margine di miglioramento c'è e sarebbe possibile portare sul mercato una console ibrida migliorata, senza stravolgere eccessivamente la natura del dispositivo. I videogiocatori non richiedono infatti un hardware in grado di competere con Playstation 5 e Xbox Series X, ben consapevoli che questo non sarà possibile nel breve termine.

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Quello che serve è una macchina con poche caratteristiche chiave migliorate, come uno schermo OLED con risoluzione 1080p, un design più compatto e leggero, un'autonomia migliorata ed una dock station in grado di reggere un'uscita video in 4K. Il tutto racchiuso in un pacchetto allo stesso prezzo di lancio della prima Nintendo Switch, con il conseguente calo di prezzo dell'attuale versione.

Possiamo dire che sarebbero delle specifiche tecniche piuttosto ragionevoli per il 2021. Lo schermo di Nintendo Switch è stato già criticato al lancio per le sue abbondanti cornici, una risoluzione limitata e in generale una qualità del pannello non certo eccellente. Anche il design della console, seppur amato per la sua natura ibrida, è indubbiamente piuttosto ingombrante e c'è sicuramente margine di miglioramento da questo punto di vista. La stessa batteria potrebbe essere aggiornata e migliorata per garantire una maggiore autonomia anche nei titoli più complessi. Infine, l'uscita video in 4K dalla dock station risulta essere ormai necessaria vista l'ampia diffusione dei TV con questa risoluzione.

“Il gioco non vale la candela”?

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Nintendo è consapevole di queste esigenze dei propri utenti e sta sicuramente già progettando qualcosa per il futuro. Allo stesso modo con l'avvicinarsi delle 100 milioni di unità vendute in tutto il mondo, non può certamente abbandonare da un giorno all'altro tale utenza. La potenza aggiuntiva di un'ipotetica Switch Pro potrebbe veramente portare un po' di aria fresca e migliorare le prestazioni su molti titoli, ma gli stessi videogiochi dovrebbero supportare anche la console meno potente uscita quattro anni fa.

Proprio come accaduto con Playstation 4 Pro e Xbox One X, gli sviluppatori si sono trovati quindi in difficoltà a dover riadattare le proprie creazioni per due macchine con una potenza di calcolo differente. Il rischio è quindi quello di non vedere notevoli miglioramenti con la versione Pro di Switch, bensì dei lievi ritocchi nelle prestazioni come la risoluzione e la frequenza dei fotogrammi in-game.

Se da una parte sia una fetta del pubblico che gli sviluppatori vorrebbero una maggiore potenza di calcolo per poter avere su Switch dei videogiochi più complessi, dall'altra c'è la necessità di dover supportare anche il vecchio hardware ormai ampiamente diffuso in tutto il mondo. Questo impedirà probabilmente l'arrivo di nuovi porting cross-gen come il recente Doom Eternal, oppure un miglioramento generale della qualità nei titoli complessi come il seguito di The Legend Of Zelda: Breath Of The Wild.

Switch Pro diventerà quindi una console dedicata ad un pubblico più esigente, che vorrà giocare ad esempio a Monster Hunter Rise con una maggiore risoluzione. Resta però possibile che la maggior parte dei possessori di Nintendo Switch non facciano parte di questa categoria di videogiocatori, quindi Nintendo dovrà bilanciare le esigenze di utenti molto differenti, quelli più appassionati da una parte e quelli più casual dall'altra.

Soluzioni alternative

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Ci sarebbero poi delle soluzioni alternative alle quali potrebbe pensare Nintendo. Entrambe sono state già apparse in qualche brevetto recentemente depositato dall'azienda, anche se questo non basta a confermare il loro arrivo sul mercato. Queste soluzioni risolverebbero il problema della potenza di calcolo carente di Nintendo Switch, ognuna utilizzando un metodo diverso. Per la prima si parla di un utilizzo dello streaming, quindi con la console connessa a dei server per poter ricevere il segnale video del gioco ad una risoluzione maggiore. Quando si connette la console al TV dove si necessita di un'uscita video in 4K, tipicamente si ha anche una connessione ad internet. Grazie a quest'ultima la console potrebbe trascurare la potenza di calcolo del suo processore ed affidarsi completamente ai server dedicati al cloud gaming.

Un'altra possibile soluzione invece sarebbe quella di vendere esclusivamente una dock station dotata di un processore grafico in grado di effettuare un upscale video in 4K. Essendo Nintendo in stretti rapporti con Nvidia, potrebbero creare insieme un processore personalizzato in grado di lavorare esclusivamente per questo, sfruttando in particolare la popolare tecnologia DLSS proprietaria di Nvidia. In questo modo i giocatori più esigenti potrebbero acquistare tale dock station per aumentare le prestazioni della propria console quando è connessa ad un TV. Il prezzo di un accessorio simile potrebbe essere di circa 100-150€ e probabilmente riscuoterebbe un discreto successo pur non essendo una console tutta nuova.

Concludendo

Non è facile prevedere cosa accadrà con Nintendo Switch nel breve termine. Sappiamo che l'azienda nipponica al momento non sente nessuna pressione per dover lanciare sul mercato una versione "Pro" di Switch. C'è quindi ancora tempo per produrre ottimi videogiochi e spremere fino all'ultimo bit di potenza l'attuale console ibrida. In futuro probabilmente verranno a galla altre possibili soluzioni per rendere una console di questo tipo più performante, come l'arrivo del 5G che potrebbe fungere da importante collegamento per il cloud gaming.

Anche Nvidia e la sua recente acquisizione di ARM avrà indubbiamente delle nuove soluzioni hardware per il futuro dei dispositivi portatili. Allo stesso modo una volta usciti tutti i videogiochi promessi per questa loro generazione di console, Nintendo potrebbe optare direttamente a lanciare una Switch 2, facendo così un notevole salto in avanti in termini di potenza per dare maggiore libertà agli sviluppatori ed iniziare un nuovo ciclo di vendite, sperando di raggiungere lo stesso successo dell'attuale Nintendo Switch.