NVIDIA GeForce RTX 2060, 2070 e 2080 Super, la recensione video 33

Approfittando dell'invio dell'intera linea Super abbiamo dedicato un'unica, grande recensione video alle "nuove" GeForce RTX prodotte da NVIDIA. Spazio quindi alla 2080 Super, ma anche alle sorelle minori 2060 Super e 2070 Super.

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   10/08/2019

Indice

Il lancio della linea Super ha portato a un ripensamento parziale della line-up delle NVIDIA GeForce RTX serie 2000 che è stata rimodulata per coprire ora una forbice di prezzo davvero molto ampia che va dai 375€ della RTX 2060 liscia ai 1279€ della RTX 2080 Ti. Queste due schede alle estremità sono le uniche della vecchia linea rimaste in vendita, quello che infatti c'è nel mezzo è stato sostituito dalle Super. La 2070 liscia e la 2080 liscia escono infatti silenziosamente dal mercato per lasciare spazio alla 2060 Super, la 2070 Super e la 2080 Super, prezzate rispettivamente 429€, 539€ e 749€.

Le tre nuove schede ci sono arrivate da NVIDIA nel loro cofanetto Founder's Edition, l'unica edizione che la società californiana ha portato sul mercato e che, a differenza del passato, non presenta alcuna forma di overclock rispetto ai settaggi base delle schede. Toccherà ai produttori partner di NVIDIA lanciare schede più spinte o con soluzioni di raffreddamento più audaci e performanti. Il processo produttivo rimane quello a 12 nanometri già visto in precedenza e anche il form factor è praticamente identico a quello della linea 2000 liscia, con una scocca molto robusta e spessa fatta interamente in metallo ad eccezione dell'inserto in plastica che separa le 2 ventole classiche aperte che troviamo in tutti e 3 i modelli. Proprio questo inserto è ora realizzato in modo da presentare una superficie riflettente, con in evidenza il nome della scheda e che restituisce un effetto visivo sicuramente appariscente e piacevole.

Anche se, come detto in apertura, il focus di questa recensione è la NVIDIA GeForce RTX 2080 Super, abbiamo comunque dedicato ampio spazio alle 2 sorelle minori.

NVIDIA GeForce RTX 2060 Super

La 2060 Super monta ora lo stesso identico chip Turing 106 della RTX 2070 liscia, anche se in una versione castrata. Crescono quindi i CUDA core, aumentano i TMU, i Ray-tracing e i Tensor core e aumentano anche gli streaming multiprocessore. Contemporaneamente, è stata ritoccata verso l'alto di circa 100 MHz la frequenza base mentre si perdono appena 30 MHz in quella boost. Il risultato è un aumento sensibile dei Teraflop che passano da 6,5 a 7,2 con un incremento secco di circa il 10%.

Ma il cambiamento più interessante riguarda la memoria montata sulla scheda che passa dai 6 GB della versione liscia agli 8 GB di questa Super, neutralizzando la più grande critica mossa alla scheda di fascia più bassa della linea RTX. Si tratta sempre di memoria GDDR6 ma con un bus ora a 256 bit che porta la banda passante fino al valore di 448 GB/s. L'unico risvolto della medaglia, oltre all'aumento di prezzo, è un aumento dei consumi: montando lo stesso TU106 della 2070, ora il TDP della scheda sale infatti a 175 Watt.

Per maggiori dettagli, tutte le informazioni su questa scheda e tutti i test tramite benchmark e videogiochi, vi rimandiamo alla nostra dettagliata recensione della NVIDIA GeForce RTX 2060 Super.

NVIDIA GeForce RTX 2070 Super

Per quanto riguarda invece la RTX 2070 Super le novità sono, se possibile, ancora più sostanziali ed evidenti. In questo caso ci troviamo infatti di fronte a un cambio sostanziale del chip visto che nella scheda troviamo ora montato il Turing 104 della 2080 liscia con importanti aumenti su ogni singolo valore. Crescono quindi i CUDA Core, i TMU, i Ray-tracing, i Tensor core e gli streaming multiprocessore. E crescono anche tutte le frequenze, con quella base che guadagna quasi 200 MHz e quella in boost che sale di 150 MHz.

Come risultato, la scheda arriva a macinare 9,1 Teraflop di rendering contro i 7,5 della 2070 liscia: un incremento del 20% abbondante. Nessuna novità sul fronte della memoria visto che rimangono gli stessi 8 GB GDDR6 con bus a 256 bit e banda passante di 448 GB/s già visti sulla 2070 liscia. Esattamente come per la 2060 Super, anche la 2070 Super mostra tutti questi muscoli a discapito del consumo energetico visto che il TDP diventa lo stesso della 2080 liscia visto il medesimo chip montato: 215 Watt.

Per maggiori dettagli, tutte le informazioni su questa scheda e tutti i test tramite benchmark e videogiochi, vi rimandiamo alla nostra dettagliata recensione della NVIDIA GeForce RTX 2070 Super.

NVIDIA GeForce RTX 2080 Super

E arriviamo al cuore centrale di questa recensione video: la GeForce RTX 2080 Super. In questo caso NVIDIA non ha potuto adottare la stessa formula delle altre 2 schede Super, ovvero prendere il chip di fascia superiore per montarlo in una versione depotenziata, ma si è dovuta limitare a potenziare ancora di più il TU106 già visto sulla 2080 liscia apportando anche una sensibile miglioria alla RAM montata sul PCB. Probabilmente passare al TU102 della 2080 Ti e della Titan non era fattibile per questioni di dimensioni e gestione delle rese produttive. I risultati, a livello di performance, sono quindi più contenuti rispetto al salto in avanti sperimentato con le altre schede della linea Super ma si tratta comunque di una scheda dalle caratteristiche veramente sensazionali. Ci troviamo infatti davanti a un chip in grado di ospitare 3072 CUDA core, 192 TU, 48 ray-tracing core e 384 tensor core. Il tutto spinto da un clock che viaggia a 1650 MHz nella frequenza base e si spinge fino a 1815 MHz in boost.

Oltre a questo potenziamento generale di tutte le specifiche, la 2080 Super monta anche dei nuovi moduli di GDDR6 che permettono di far salire le frequenze di lavoro. Il risultato è che gli 8 GB installati, pur utilizzando lo stesso bus a 256 bit della versione liscia, ora hanno una banda passante che riesce a raggiungere il valore record di 496 GB/s. Come è facile immaginare, questo ben di dio richiede una maggiore fornitura di energia elettrica e infatti il TDP arriva a toccare gli stessi 250 Watt della 2080 Ti.

Per maggiori dettagli, tutte le informazioni su questa scheda e tutti i test tramite benchmark e videogiochi, vi rimandiamo alla nostra dettagliata recensione della NVIDIA GeForce RTX 2080 Super.

In conclusione, volendo giudicare l'intera linea Super, non possiamo ovviamente che elogiare questa sorta di lancio di metà generazione messo in piedi da NVIDIA che, se pure va a discapito degli early adopter delle RTX lisce, arriva a rimpolpare una line-up che aveva mostrato diversi punti deboli, due su tutti: il prezzo elevato e la difficoltà di vedere all'opera queste schede sfruttando tutto il loro potenziale. Almeno sul fronte del rapporto prezzo/performance è indubbio che adesso le RTX si posizionino in modo più sensato e possano rispondere adeguatamente all'arrembante RX 5700 di AMD mentre, per quello che concerne il ray tracing, dobbiamo necessariamente guardare avanti e attendere con pazienza che i vari Control, Cyberpunk 2077, Atomic Heart e Vampire Bloodlines 2 arrivino sul mercato.

Face Front 1

Entrando però nel dettaglio delle singole schede è evidente che siano proprio i 2 estremi a soffrire maggiormente. La 2060 Super beneficia sicuramente dell'aumento di RAM ma fatica a offrire prestazioni sensibilmente più elevate della 2060 liscia costringendo di fatto il giocatore a rimanere ancorato ai 1080p o ad accontentarsi di un 1440p ballerino. E un discorso similare si può applicare anche alla 2080 Super che purtroppo non riesce a garantire un 4k dalle performance stabili, faticando spesso a mantenere anche i 30 FPS nel momento in cui si vogliono spingere in alto i settaggi. Di fatto quindi, la scheda sembra maggiormente orientata a un 1440p senza alcun tipo di compromesso, solo che a questa risoluzione si sente con grande forza la concorrenza della 2070 Super che, del trio risulta sicuramente la scheda più interessante sotto ogni punto di vista.

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