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Octopath Traveler 2, lo abbiamo provato in anteprima: ecco 5 cose da sapere

In uscita tra pochissimi giorni, Octopath Traveler 2 sarà uno dei JRPG più interessanti dell'anno. Lo abbiamo provato in anteprima.

Octopath Traveler 2, lo abbiamo provato in anteprima: ecco 5 cose da sapere
PROVATO di Christian Colli   —   10/02/2023

In uscita il 24 febbraio, Octopath Traveler 2 dovrà fare i conti con un'eredità importante: il primo episodio, arrivato nel 2018 su Switch e negli anni a seguire su PC e Xbox One, ha rilanciato i giochi di ruolo nipponici vecchia scuola non solo nella struttura e nella narrativa, ma anche nel gameplay: moltissimi giocatori hanno così scoperto il fascino del 2D e dei combattimenti a turni, ispirati ai grandi classici del passato come i vecchi Final Fantasy per SNES, in un momento in cui sembrava quasi che tutti cercassero di lasciarsi alle spalle gli stessi retaggi. Octopath Traveler, tuttavia, e nonostante i sondaggi e le demo proposte durante la lavorazione, non era un titolo perfetto, ma aveva potenzialità enormi che speriamo di vedere sfruttate appieno nel secondo capitolo. Casomai non sappiate di cosa stiamo parlando, e siate curiosi di conoscere le nostre prime impressioni dopo aver provato i primi capitoli di Octopath Traveler 2, non vi resta che continuare a leggere per scoprire quali sono le caratteristiche più significative di questo gioco di ruolo giapponese.

La grafica HD-2D

La grafica HD-2D di Octopath Traveler 2 è migliorata sensibilmente
La grafica HD-2D di Octopath Traveler 2 è migliorata sensibilmente

Il primo Octopath Traveler ha fondamentalmente inaugurato lo stile HD-2D, oggi apprezzatissimo e utilizzato non solo in Square Enix, che con questa tecnica ha rifatto il recente Live A Live e sta rifacendo Dragon Quest III, ma anche altrove: Eiyuden Chronicles e Wandering Sword, per esempio, impiegheranno la stessa grafica, che mescola sprite 2D e scenari in 3D, insieme a un'effettistica da Unreal Engine 4 che esalta la direzione artistica, squisita in generale. È infatti la cura riposta nello studio delle illuminazioni e delle ombreggiature, nei dettagli degli sprite e nella costruzione dei paesaggi che Octopath Traveler brilla sul serio.

Nel sequel potete aspettarvi una cura ancora più maniacale, impreziosita da una maggior varietà di animazioni per quanto riguarda i nemici, soprattutto dei boss, ma anche da una novità interessantissima: le inquadrature dinamiche. Sembra un particolare di poco conto, ma in realtà le rotazioni della telecamera durante i combattimenti e le scene d'intermezzo migliorano esponenzialmente l'impatto visivo, modernizzandolo ma senza snaturarlo.

L'esplorazione

In Octopath Traveler 2 possiamo prendere le barchette per esplorare le correnti d'acqua.
In Octopath Traveler 2 possiamo prendere le barchette per esplorare le correnti d'acqua.

Octopath Traveler 2 ricalca la struttura collaudata dal primo titolo nel bene e nel male, e in questo senso le prime ore di gioco non ci sono apparse poi così diverse. L'impostazione, come detto, è quella di un GDR nipponico d'annata: il giocatore muove il personaggio nello scenario, interagendo con PNG e forzieri. I centri abitati sono di dimensioni abbastanza contenute, che non sviano il giocatore né sembrano troppo piccoli, e sono interconnessi da dedali al chiuso - i canonici dungeon - o all'aperto, che nel secondo caso sostituiscono una più tradizionale mappa 3D del mondo di gioco, peraltro completamente diverso rispetto al primo titolo. Il level design è discreto: i labirinti da esplorare offrono spesso percorsi alternativi che conducono a forzieri o ricompense, ma che costringono il giocatore a tornare su suoi passi.

In questo senso, i combattimenti casuali, che interrompono l'esplorazione per trasferire la squadra sul campo di battaglia, sono un retaggio di altri tempi che alcuni giocatori potrebbero trovare inopportuno, ma fortunatamente ci sono degli stratagemmi per ridurne la frequenza, anche se quella predefinita ci è sembrata meno irritante rispetto al primo Octopath Traveler. Siamo rimasti un po' delusi, invece, dalla novità delle barchette, che non aggiungono praticamente nulla all'esplorazione o al gameplay: nei primi capitoli, infatti, permettono semplicemente di esplorare maggiormente lo scenario.

I combattimenti

Octopath Traveler 2, il sistema Dominio e Potenza torna con l'aggiunta dei Poteri latenti
Octopath Traveler 2, il sistema Dominio e Potenza torna con l'aggiunta dei Poteri latenti

Il sistema di combattimento è rimasto sostanzialmente lo stesso del primo Octopath Traveler: il giocatore può schierare fino a un massimo di quattro personaggi, i cui turni sono determinati dai valori individuali delle velocità. La particolarità sta nella meccanica Dominio e Potenza: ogni nemico è infatti contraddistinto da una o più vulnerabilità a certe armi o magie; sfruttando queste vulnerabilità, il giocatore può stordire il bersaglio, che subirà un maggior numero di danni per un turno. Inoltre, i personaggi accumulano Punti Potere a ogni turno, e possono consumarli per compiere più azioni nello stesso turno: è importante imparare a bilanciare le due meccaniche perché Octopath Traveler 2 è impegnativo come il suo predecessore, e anche gli scontri casuali comuni possono dare filo da torcere.

Per questo motivo, è importante spendere i PA guadagnati combattendo nelle abilità secondarie di ogni personaggio, che poi rappresenta una classe iconica (nota anche come Job, se parlate la lingua di Final Fantasy). A un certo punto del gioco è possibile scegliere una classe secondaria e combinare classi e abilità, moltiplicando le possibili strategie con cui approcciare gli scontri. Non sembra che Octopath Traveler 2 cambi di una virgola questa dinamica, ma introduce quella dei Poteri latenti: sono vere e proprie "super mosse" che i personaggi possono utilizzare dopo aver caricato un apposito indicatore e che non consumano nessuno risorsa.

Le Azioni di viaggio

In Octopath Traveler 2 ci sono Azioni di viaggio per il giorno e per la notte
In Octopath Traveler 2 ci sono Azioni di viaggio per il giorno e per la notte

Ogni personaggio di Octopath Traveler 2 possiede un'abilità speciale chiamata Azione di viaggio, che non si usa in combattimento ma proprio nelle fasi di esplorazione e che spesso serve a proseguire nell'avventura o a sbloccare alcuni contenuti opzionali. Hikari, il samurai vagabondo, per esempio, può sfidare a duello i PNG nelle città e, sconfiggendoli, può apprendere fino a cinque tecniche da combattimento speciali, mentre Partitio, che è una specie di imprenditore, li può proprio reclutare e farsi accompagnare, approfittando dei bonus che conferiscono temporaneamente. Ogni Azione di viaggio, insomma, riflette la storia e la personalità del personaggio che la possiede, ma in Octopath Traveler 2 c'è una novità: le Azioni di viaggio sono due per personaggio, una che si può usare di giorno e l'altra di notte. E Hikari, di notte, può corrompere i PNG per ottenere informazioni importanti, mentre Osvald può borseggiarli e ottenere denaro e oggetti.

Peccato solo che le Azioni di viaggio non siano particolarmente originali o innovative rispetto al precedente Octopath Traveler. Anche perché il ciclo giorno/notte è una novità del sequel, ed è stata implementata benissimo: basta premere un tasto per cambiare il momento della giornata in un attimo, e senza caricamenti particolari. Lo scenario cambia di conseguenza, non solo nei colori e nell'illuminazione, o assenza della stessa: compaiono PNG diversi e i nemici diventano più forti, ma elargiscono anche più punti esperienza, quindi "grindare" livelli ora è un po' più facile.

La narrativa

I capitoli di Octopath Traveler 2 che abbiamo giocato sono stati molto coinvolgenti.
I capitoli di Octopath Traveler 2 che abbiamo giocato sono stati molto coinvolgenti.

Per finire, la caratteristica più importante di Octopath Traveler, così importante da conferirgli lo strano titolo, era anche la più controversa: il gioco, infatti, segue le disavventure di otto viandanti, e permette al giocatore di affrontare le sottotrame nell'ordine che preferisce dopo aver scelto un protagonista principale, che s'imbatterà negli altri sette personaggi, formando una banda di eroi. Considerate tutte le combinazioni possibili, Square Enix ha semplicemente aggirato il problema con una soluzione che non ci aveva convinto per niente: nelle scene d'intermezzo scomparivano tutti i viaggiatori tranne il protagonista della vicenda specifica. La narrativa appariva quindi come sfasata, e le sottotrame finivano per convergere indirettamente solo in un capitolo facoltativo.

Gli sviluppatori di Octopath Traveler 2 hanno dichiarato subito di aver fatto tesoro delle critiche, e noi eravamo curiosi di scoprire se e quanto avessero deciso di collegare le nuove sottotrame. Da quel che abbiamo visto nei primi capitoli, le trame continuano a intersecarsi pochissimo, ma ci sono sembrate subito scritte molto meglio: più coinvolgenti e drammatiche, con personaggi mediamente più interessanti. Nelle prossime ore scopriremo se i nuovi viandanti interagiscono solo nei dialoghi opzionali che possiamo leggere in certe occasioni, o se i cosiddetti Sentieri incrociati, che coinvolgono coppie di viandanti nelle stesse sottotrame, riusciranno a sollevare ulteriormente una narrativa che, almeno per il momento, ci è apparsa nettamente migliorata.