Riders Republic: cosa dovrebbe rubare ai precedenti giochi sugli sport estremi

Scopriamo cosa dovrebbe rubare Riders Republic ai precedenti giochi sugli sport estremi.

SPECIALE di Luca Porro   —   21/01/2021
3

Riders Republic fu il one more thing dell'Ubisoft Forward di settembre, ma da allora una fitta coltre di nebbia ha avvolto il titolo di Ubisoft Annecy. Questo fino a qualche giorno fa, quando tramite una nota su Twitter, l'azienda francese ha svelato il rinvio a data da destinarsi del titolo, che comunque rimane previsto per l'anno appena iniziato. Riders Republic però ha comunque mantenuto un alone intrigante in grado di attrarre soprattutto chi, nato qualche generazione fa, è rimasto orfano di titoli sì sportivi, ma non convenzionali. Da SSX fino al più recente Steep, gli sport estremi hanno sempre avuto un fascino tutto loro una volta riproposti in salsa videoludica. Per questo motivo oggi vogliamo parlarvi di cosa dovrebbe rubare Riders Republic ad alcuni precedenti giochi sugli sport estremi.

SSX3

Ssx3

SSX3 o Snowboard Supercross 3, è un titolo del 2003 per PlayStation 2, Xbox, Game Cube e GameBoy Advance che ebbe un grande successo grazie alla sua grafica per gli standard dell'epoca ma soprattutto per il tipo di gameplay offerto. Acclamato da critica e pubblico SSX3 è considerato uno dei migliori giochi basati sulla disciplina dello snowboarding.

L'idea innovativa all'epoca della sua uscita, fu l'implementazione del free roaming mantenendo comunque tutta quella componente di divertimento nell'eseguire i trick che rese celebre il franchise. Parlando dello snowboarding, quello che piacerebbe poter vivere in Riders Republic è un sistema che mira chiaramente a un realismo più marcato, ma che allo stesso tempo sfruttando la sua natura da multigiocatore massivo, inserisca la stessa dose di follia che SSX3 faceva emergere quando la serie di trick superava un discreto numero di buone esecuzioni. Perdere qualche goccia di realismo in favore di un estro più accentuato potrebbe essere una chiave per colpire positivamente il pubblico.

L'altra grande forza di SSX3 fu la musica. Sembra un'inezia ma la gestione dei brani musicali tramite EA Radio Big e la sua modulazione in base alle nostre performance era in grado di supportare in maniera eccellente il giocatore durante le sessioni di gioco. Vista la natura di Riders Republic sarebbe auspicabile un incentivo musicale efficace, magari modulato dal gioco stesso, durante la competizione con altri giocatori.

Dave Mirra Freestyle BMX 2

Bmx2

Non tutti sanno che nel lontano 2001 uscì per PlayStation 2, Xbox, Game Boy Advance e GameCube un titolo in grado di sorprendere tutti per le sue potenzialità. Dave Mirra Freestyle BMX 2 infatti è stato uno dei più sorprendenti titoli legati agli sport estremi, portando sullo schermo però una disciplina differente dagli sport invernali. Vestire i panni di uno dei BMX rider disponibile in-game garantiva un quantitativo di divertimento ben superiore a quanto immaginabile.

Proprio da questo titolo sviluppato da Z-Axis sarebbe interessante veder sfruttata la stratificazione delle modalità. Ogni gioco legato agli sport estremi infatti ha sempre puntato sulle modalità free roaming e sulla story mode, Dave Mirra Freestlye BMX 2 invece puntò fortemente su due modalità multiplayer su tutte molto peculiari: Wipeout e B-M-X. Se nella prima gli incidenti più spettacolari garantivano maggiori punti, nella seconda era l'esecuzione del trick dell'altro giocatore in una sequela alternata di turni a specchio, a garantire la vittoria. Chi non riusciva nell'intento infatti veniva penalizzato con una lettera, una volta completata la parola il giocatore perdeva la partita. In Riders Republic non ci aspettiamo una copia carbone di queste modalità, ma sicuramente l'idea di caratterizzare maggiormente e differenziare tra loro le modalità e le sfide giocabili è la chiave vincente per rendere di successo un gioco sugli sport estremi.

Steep

Steep

Non è un caso che Riders Republic venga sviluppato proprio dagli autori di Steep. L'opera di Ubisoft Annecy dedicata agli sport estremi (soprattutto invernali) fu un titolo controverso, che divise il pubblico e la critica dando un forte senso di incompiutezza ai giocatori. A Steep mancava un senso generale di direzione, il giocatore si sentiva spaesato senza un vero e proprio obiettivo da raggiungere. Perchè dunque Steep è in questa lista? Perchè Riders Republic non deve dimenticare cosa di buono fece Steep, ovvero ammaliare il giocatore con un ambiente affascinante, che nonostante il predominio della neve riusciva a garantire scorci mozzafiato tra montagne e foreste. Insomma, Steep deve essere il punto di partenza su cui aggiungere numerosi elementi di valore.

Riders Republic dovrà essere un titolo d'impatto per un genere, quello dei videogiochi sugli sport estremi, che da tanto tempo (forse proprio da SSX3) non ha un forte esponente in prima linea. In questi anni il medium ha subito numerosi cambiamenti ed evoluzioni e il fatto che Ubisoft Annecy abbia puntato fortemente sulla componente da multigiocatore massivo (più di 50 giocatori contemporanei su next-gen e PC) ci fa capire come l'idea di un titolo che voglia innovare il genere e imporsi non sia un'idea così lontana dalla realtà.