Splatoon 2 European Championship: resoconto di un evento spettacolare 4

La Splatoon 2 European Championship di Parigi vede il dominio della squadra francese e ribadisce l'enorme potenziale del gioco Nintendo nella scena esport.

SPECIALE di Vincenzo Lettera   —   11/03/2019

Splatoon 2 è tra gli esport più colorati sulla piazza, ma non perché gli avversari si sfidano a colpi di vernice. Appena pochi secondi dall'inizio di un match, e l'arena si è già trasformata in una piscina di inchiostro in cui sguazzare, nascondersi e scivolare. Eppure a rendere Splatoon 2 così vivace è il colore che si trova fuori dalle mappe di gioco. Nei fiumi di fanart che intasano Reddit, nei cosplay dei personaggi più famosi, nelle musiche della serie canticchiate dagli appassionati o nei meme autoreferenziali che la community fa nascere ogni giorno. Squadre di Splatoon hanno le loro mascotte e i loro tormentoni ricorrenti, organizzano raduni, inventano gag e giochi di parole, mentre anche il producer del gioco, Hisashi Nogami, si presenta ai fan vestito con camice bianco e occhiali da sole, come una sorta di buffo scienziato con qualche rotella fuori posto. Poi sì, c'è anche il colore nel gioco, quello che ricopre le mappe e i personaggi di vernice verde neon e rosa shocking, giallo brillante o blu elettrico, rendendo questo strano mix tra un festival Holi e una partita di paint ball un gioco visivamente unico e inconfondibile.


Tuttavia, lo "splattatutto" Nintendo non ha solo una personalità esplosiva, ma è anche un esport emozionante e capace di tenere col fiato sospeso lo spettatore. Come tanti altri giochi competitivi, per poter essere apprezzato esige in chi guarda una minima conoscenza delle sue regole, ma allo stesso tempo ogni modalità può essere spiegata in un attimo: in Vongol Gol lo scopo è raccogliere le vongole nella mappa e fare "canestro" nella porta avversaria, Zona Splat richiede di mantenere il possesso di una o due aree nella mappa, in Bazookarp bisogna prendere l'arma al centro dello schermo e riuscire a portarla nella base nemica, mentre queste ultime due modalità si fondono in Torre Mobile, dove si deve mantenere il controllo di un piedistallo che si sposta su un binario e condurlo nella parte opposta della mappa. Capito l'obiettivo del gioco, assistere a match competitivi di Splatoon 2 diventa una goduria anche per chi non sa cosa sia un Inkling, specialmente quando ci si trova davanti a competizioni di alto livello come la Splatoon 2 European Championship. Tenutasi a Parigi il 9 e 10 marzo, l'edizione 2019 degli europei di Splatoon 2 è stata una dimostrazione di quanto, seppur con una frazione dei numeri e delle ambizioni di tornei ben più popolari, l'esport di Nintendo possa offrire uno spettacolo altrettanto adrenalinico.

Booyah!

La competizione parigina, più che altre in passato, è arrivata carica di aspettative e storie, con ciascuna delle dodici squadre nazionali che aveva un proprio carattere, ambizioni uniche e rivalità ben precise. Alliance Rogue, il team francese, voleva a tutti i costi vincere l'europeo organizzato a casa propria con l'obiettivo di puntare ai mondiali. I tedeschi del team BackSquids, con indosso le loro divise nere, erano invece i campioni in carica, dati per assoluti favoriti e tra i team più temuti e aggressivi dell'europeo. In sostanza erano il Cobra Kai. Ämpäri Gang consisteva invece in una sorta di all-star team dei paesi nordici, composto dai migliori membri di Svezia, Danimarca, Finlandia e Norvegia. La squadra italiana, NinPlayers, era tra le più giovani del torneo nonché tra gli underdog in cerca di riscatto contro quei francesi che l'anno scorso li hanno buttati fuori dalla competizione. "Per questo europeo la nostra strategia è stata una sola: allenarci per poter affrontare la Francia", ci ha confidato Federico "Hero" Croci del team azzurro, poco prima dei match. "La Francia è il secondo miglior team dopo la Germania, e così ci siamo concentrati principalmente su questo match del nostro girone. Nel caso dovessimo vincere, improvviseremo". Sfortunatamente, il revenge match contro la Francia non è andato come sperato, e ancora una volta la storia si è ripetuta alle primissime battute del torneo.

Gli azzurri avevano le carte in regola per fare bene e un paio di assi nella manica (tra cui il quattordicenne BennyGT, ariete da sfondamento e tra i più forti giocatori del torneo continentale), ma forse per inesperienza o forse semplicemente per dei rivali troppo forti, quel carro armato chiamato Alliance Rogue si è dimostrato inarrestabile, asfaltando ogni avversario e conquistando il titolo di campione d'Europa. "Conosciamo bene i giocatori italiani e sapevamo che avevano il potenziale per metterci in difficoltà", ci ha confidato dopo il torneo Cyprien "Sorin" Benefice, capitano degli Alliance Rogue. "Sapevamo di essere i favoriti, ma le mappe scelte erano contro di noi: soprattutto quelle in Vongol Gol, l'unica modalità in cui eravamo davvero impreparati. Abbiamo quindi studiato a fondo la composizione dei NinPlayers e siamo arrivati pronti al match. Abbiamo vinto rapidamente il primo game e sapevamo di essere in vantaggio dal punto di vista mentale. A quel punto ne abbiamo approfittato nel secondo match dove abbiamo dato il tutto per tutto e chiuso la partita".

Uno spettacolo acerbo

L'europeo di quest'anno è stato strabordante di momenti mozzafiato, e nonostante il dislivello rispetto alle favorite, anche gli "outsider" dell'evento sono riusciti a regalare qualche emozionante fiammata. Un esempio è stato il team spagnolo Polarized, che in semifinale contro i BackSquids era a un passo dal realizzare il round con la rimonta più incredibile dell'intero torneo. La Splatoon 2 European Championship ha però anche evidenziato come Nintendo debba ancora maturare con le sue competizioni esport. La struttura del torneo ha portato a un bracket finale forse troppo prevedibile, e se l'ultima giornata si è tenuta nell'affascinante teatro Gaîté Lyrique, le eliminatorie del primo giorno hanno avuto luogo presso la sede di Webedia, in un'arena dalle dimensioni così ridotte da non riuscire a contenere sia i giocatori che i membri della stampa internazionale. Alcuni match sono stati poi sporcati da problemi tecnici che hanno rallentato il ritmo della competizione. La finale tra BackSquids e Alliance Rogue ha visto infatti due false partenze, con un problema ai volumi che potrebbe essere costato un round al team teutonico. "Abbiamo notato che i BackSquids stavano avendo problemi con l'audio", ci ha detto Sorin al termine del match. "Dopo aver ripetuto il primo round due volte, al terzo tentativo avevamo ormai capito quale potesse essere la loro strategia su quella mappa, e così ci siamo adattati subito per neutralizzarli e avere la meglio". Probabilmente la macchina da guerra francese avrebbe vinto comunque il confronto, ma è un peccato che qualche problema tecnico e ingenuità logistiche vadano a macchiare una competizione che, grazie a un videogioco dalle basi solidissime e squadre carismatiche, si presta molto bene allo spettacolo esportivo.


Nintendo dovrà imparare e cercare di migliorare per le prossime competizioni internazionali, accontentando quella che è una community estremamente cordiale e vivace. La scena competitiva di Splatoon 2 è amichevole e rispettosa (anche se qualche testa calda non manca mai), ed è evidente che Nintendo, muovendosi in maniera cauta e a piccoli passi, intenda mantenere quest'aura di purezza attorno al suo principale e più riuscito gioco a squadre. Lo si nota nell'assenza di un montepremi in denaro nei tornei ufficiali, elemento che se da un lato aiuta a non creare troppi dissapori o alimentare cupidigia tra i partecipanti, dall'altro non permette ai pro-player di Splatoon 2 di ritenersi "professionisti" nel senso letterale del termine, al pari di altri loro colleghi. La community attorno a Splatoon 2 è tuttavia esigente e rumorosa, determinata a farsi ascoltare attraverso tutti i mezzi a propria disposizione. Nei gruppi locali sui social network o tra le discussioni su Reddit, nei commenti dei canali ufficiali fino ai messaggi pubblicati nella piazza Coloropoli, l'hub "social" del videogioco. Oggi Splatoon 2 non è solo uno dei giochi più venduti su Nintendo Switch, ma rappresenta per la compagnia giapponese uno dei brand strategicamente più importanti, forse quello che più di tutti - assieme a Super Smash Bros. Ultimate - le permette di tenere un piede nel sempre crescente panorama esport. Adesso che l'europeo è archiviato, gli occhi sono puntati all'inevitabile finale mondiale: mancano ancora conferme ufficiali, ma se Nintendo dovesse replicare la formula dello scorso anno, la Splatoon 2 World Championship 2019 si terrà all'E3 di Los Angeles nel mese di giugno. E lì, i neo campioni d'Europa dovranno vedersela con una corazzata giapponese chiamata GG BoyZ.