Una delle critiche più feroci contro Final Fantasy 7 Rebirth è la presenza di fin troppi minigiochi, che in tanti hanno percepito come dei meri riempitivi, usati per stiracchiare la storia, e che sono stati accusati da più parti di uccidere il ritmo del gameplay.
Oltre al finale, questo è l'aspetto più attaccato dell'intera produzione, tanto che il director Naoki Hamaguchi ha deciso di affrontare direttamente la questione, in un intervista concessa al canale YouTube GamerBraves.
Varietà e rispetto
Nel merito, Hamaguchi ha spiegato che l'intento del team non era solo quello di variare le attività del giocatore, ma anche di rendere omaggio al Final Fantasy VII originale, che a sua volta includeva numerosi minigiochi.
"Quindi non è un problema esclusivo di Final Fantasy VII Rebirth." ha detto Hamaguchi . "Molti giochi, oltre al tema principale e alla progressione della storia, includono anche attività secondarie e dei minigiochi. Non pensiamo di essere unici sotto questo aspetto. Quando si gioca seguendo la progressione principale e il design, si rischia di cadere in una sorta di monotonia nel ritmo, e questo può portare alla noia. Per contrastare questo effetto e mantenere una sensazione di freschezza durante tutta la lunga esperienza, abbiamo introdotto questi minigiochi, così da rendere più varia l'esperienza e mantenere, per così dire, un buon ritmo. Comprendiamo che, introducendo questi diversi aspetti, alcuni giocatori li apprezzino molto, mentre altri preferiscano concentrarsi solo sulla storia principale. È stata quindi una scelta calcolata rendere il gioco così sfaccettato, sia in termini di quantità di minigiochi sia di ritmo con cui vengono introdotti. Dal punto di vista dei creatori, sono elementi che abbiamo considerato attentamente nel game design."
"Anche l'originale Final Fantasy VII aveva molti minigiochi ed era famoso proprio per questo. Quando ci è stato affidato il remake, abbiamo voluto mantenere quello spirito di varietà del gameplay, affinché i giocatori potessero vivere tante esperienze differenti, proprio come accadeva con Final Fantasy VII."
Va detto che Hamaguchi ha ragione in parte, ossia che anche Final Fantasy 7 aveva molti minigiochi, ma non erano tanti quanto quelli di Rebirth ed erano molto meno frequenti. Comunque sia, vedremo se questa impostazione sarà mantenuta anche per il terzo capitolo della serie remake, che sarà più conciso e che non ha ancora una data d'uscita.