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Activision Blizzard: il governatore della California accusato di interferire nella causa

L'assistente al Consiglio del Dipartimento per il Fair Employment ha accusato il Governatore della California di favorire Activision Blizzard nella causa.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   14/04/2022

C'è uno sviluppo inaspettato nella causa contro Activision Blizzard sui comportamenti discriminatori e sessisti diffusi presso i propri uffici, con l'accusa al governatore della California, Gavin Newsom di interferire nel processo.

L'accusa arriva da un avvocato dello Stato della California, che è parte integrante della causa, il quale ha dato le dimissioni in protesta: secondo quanto riferito da Melanie Proctor, assistente al Consiglio del Dipartimento per il Fair Employment della California, il Governatore dello Stato avrebbe licenziato la responsabile dell'ente, Janette Wipper, in maniera "improvvisa" e senza giusta causa.

Secondo quanto riferito dalla Proctor, che nel frattempo ha rassegnato le dimissioni proprio per protestare contro questa manovra che è vista come un colpo inferto direttamente dal governatore Newsom in difesa di Activision Blizzard, la politica starebbe interferendo nel processo contro il publisher in maniera attiva, cercando di sviare le indagini in corso.

"L'ufficio del Governatore ha continuato a richiedere in anticipo delle informazioni sulla strategia adottata e sui passi successivi previsti per la causa", ha riferito la Proctor, "mentre continuiamo a vincere nella corte di Stato, queste interferenze hanno continuato a crescere, chiaramente coprendo gli interessi di Activision".

Secondo l'accusa della consigliera del dipartimento per il Fair Employment, che sta portando avanti la causa contro Activision Blizzard, dunque, il governatore Newsom starebbe remando contro l'ufficio per cercare di favorire in qualche modo il publisher nella causa sui maltrattamenti ai lavoratori.