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Amazon licenzia ancora: tagliate migliaia di posti, anche per colpa dell'IA

Amazon avvia un'ulteriore riduzione del personale con 16.000 tagli, proseguendo il piano di semplificazione avviato nel 2025.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   28/01/2026
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Amazon ha confermato una nuova ondata di licenziamenti che coinvolgerà circa 16.000 dipendenti. La notizia, anticipata da indiscrezioni e da una comunicazione interna diffusa accidentalmente, arriva a pochi mesi di distanza dai 14.000 tagli annunciati a ottobre e riaccende l'attenzione sulle trasformazioni in corso all'interno del gruppo.

La riduzione riguarda il personale corporate e rappresenta meno del 5 per cento della forza lavoro impiegatizia globale di Amazon, stimata in circa 350.000 unità.

Il motivo dei tagli

A spiegare le motivazioni dell'intervento è stata Beth Galetti, Senior Vice President of People Experience and Technology, in una comunicazione rivolta ai dipendenti. L'azienda ha ribadito di essere impegnata da mesi in un percorso di semplificazione organizzativa, con l'obiettivo di ridurre i livelli gerarchici, aumentare le responsabilità individuali e limitare la burocrazia interna. Alcuni team avevano già completato questo processo in autunno, mentre altri lo hanno concluso solo nelle ultime settimane.

Beth Galetti, Senior Vice President of People Experience and Technology
Beth Galetti, Senior Vice President of People Experience and Technology

I nuovi tagli interesseranno ruoli distribuiti in diverse aree dell'organizzazione. Amazon ha precisato che, per la maggior parte dei dipendenti negli Stati Uniti, sarà previsto un periodo di circa 90 giorni per cercare una ricollocazione interna. Le tempistiche e le modalità varieranno invece nei diversi Paesi, in base alle normative locali sul lavoro.

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Per chi non riuscirà a trovare una nuova posizione o deciderà di non intraprendere il percorso di ricollocamento, l'azienda ha annunciato misure di supporto alla transizione. Queste includono indennità di uscita, servizi di assistenza alla ricollocazione e la prosecuzione di alcuni benefici, come l'assicurazione sanitaria, laddove applicabile.

Amazon ha sottolineato che la riduzione del personale non equivale a un congelamento delle assunzioni. Il gruppo intende continuare a investire e a reclutare in aree considerate strategiche per il futuro, confermando di trovarsi ancora in una fase di sviluppo di molte delle proprie attività. Un messaggio che mira a rassicurare investitori e dipendenti sulla traiettoria di lungo periodo dell'azienda.

Non è mancato un riferimento al ruolo delle nuove tecnologie. I precedenti tagli di ottobre erano stati collegati anche ai progressi nell'automazione e nell'intelligenza artificiale, fattori che stanno modificando processi e competenze richieste all'interno delle grandi organizzazioni tecnologiche.

Amazon ha escluso che queste riduzioni segnino l'inizio di un ciclo regolare di annunci simili a breve distanza. Allo stesso tempo, il management ha chiarito che ogni team continuerà a valutare in modo costante struttura, velocità operativa e capacità di innovazione, apportando aggiustamenti quando necessario.