Amazon Luna: la nuova proposta di gioco in streaming è valida?

Con l'annuncio di Amazon Luna, un nuovo concorrente entra sul campo di battaglia del cloud gaming, vediamo potenziali punti di forza a debolezze della nuova proposta.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   25/09/2020
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Amazon Luna rappresenta l'ingresso del colosso dell'e-commerce nell'ambito del cloud gaming, un evento che non giunge in verità proprio come una sorpresa, visto che era sospettato e praticamente atteso ormai da diverso tempo. Non per nulla, Microsoft aveva già menzionato Google e Amazon come suoi potenziali concorrenti diretti, in un famoso intervento di Phil Spencer che sembrava sviare dalla console war standard per aprire nuovi orizzonti futuristici sulla cloud war ventura. A questo punto ci siamo: tutti e tre i concorrenti di questa nuova guerra sono entrati nel campo del cloud gaming e possiamo cominciare a fare delle valutazioni, anche perché tutti e tre presentano caratteristiche peculiari, con punti deboli ed elementi di forza differenti. Se Google Stadia si presenta come il cloud gaming duro e puro, erede della visione originale come elemento sostitutivo del normale gaming su hardware fisico e Xbox Game Pass una soluzione "all-around", in grado di coniugare un ampio catalogo accessibile direttamente su abbonamento attraverso console e PC alle possibilità del cloud - ancora visto come importante accessorio più che elemento di base - Amazon Luna mostra un approccio intermedio e alquanto inedito con la sua apertura verso i "canali", anche per questo molto interessante.

Google Stadia è forse il servizio tecnicamente più soddisfacente al momento, ma il suo problema maggiore è rappresentato dal catalogo di giochi e dalla gestione di questi: non si tratta tanto dell'assenza di esclusive, visto che non è su queste che il cloud gaming fa forza quanto piuttosto sull'accessibilità e facilità di utilizzo. L'abbonamento fornisce ottimi vantaggi dal punto di vista tecnologico, ma il catalogo dei titoli gratuiti inclusi con la sottoscrizione non è propriamente ampio ed entusiasmante, la politica dei prezzi nello store sembra spesso anacronistica rispetto alla concorrenza e l'aggiunta di nuovi titoli avviene alquanto a rilento. Amazon Luna, per il momento, raggiunge al massimo i 1080p a 60 fps, ma potrebbe far leva su un catalogo più ampio e dinamico per colpire la concorrenza diretta. Quando verrà lanciato, prima in USA e Canada, il suo abbonamento base "Luna Plus" da 5,99 dollari al mese dovrebbe garantire già l'accesso a un catalogo di oltre 100 giochi tra i quali anche grandi titoli come Control, Resident Evil 7 e Assassin's Creed Valhalla, con espansioni ulteriori grazie all'apertura di "canali" tematici, come quello già annunciato da parte di Ubisoft.

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Questa è una soluzione interessante ma tutta da valutare: dovrebbe consentire di accedere a cataloghi specifici da parte di vari publisher, che potrebbero così introdurre i propri titoli anche nuovi e al day one direttamente nel servizio di cloud gaming Amazon. Tuttavia, c'è da valutare i prezzi da pagare per questi pacchetti, oltre al fatto se sia comunque necessario l'abbonamento base Amazon Plus e come questo si correli precisamente con i canali aggiuntivi. Con questa configurazione modulare, Luna potrebbe insomma garantire l'accesso diretto a una grande quantità di giochi anche molto recenti, ma a un prezzo che potrebbe rivelarsi piuttosto alto, tutto compreso. Come abbiamo riferito in precedenza, la soluzione a pacchetti è simile a quella vista con la tv satellitare che abbiamo visto funzionare a lungo, anche se ad oggi risulta alquanto superata dai moderni sistemi di streaming onnicomprensivi. Sembra comunque un metodo valido per superare il problema maggiore di Stadia, ovvero la competitività del catalogo e dei suoi prezzi, soprattutto se confrontati con l'acquisto standard dei giochi.

Anche dal punto di vista tecnologico, Amazon Luna si distingue dalla concorrenza con soluzioni diverse: prima di tutto, ovviamente, per il fatto di appoggiarsi all'infrastruttura server proprietaria AWS, ma anche per i componenti utilizzati e la base software. Secondo quanto riportato da The Verge, Amazon Luna utilizza i server EC2 G4, dotati di CPU Intel Cascade Lake e GPU Nvidia T4, quest'ultima basata su architettura Turing e in grado di raggiungere una potenza di 8.1 TeraFLOPS ma è possibile che nei server se ne trovino più di una in parallelo. Un altro potenziale vantaggio importante è inoltre il fatto di basarsi su Windows come piattaforma software: questo ambiente, unito al supporto per le DirectX anche in ambito ray tracing, potrebbe garantire dei porting più semplici e potenzialmente meglio ottimizzati dalle versioni PC dei giochi, che potrebbero facilitare enormemente il lavoro agli sviluppatori e favorire il supporto.

Amazon Luna Controller 1


Tra i vantaggi tecnici c'è inoltre il fatto di poter arrivare in formato mobile anche su iOS con la soluzione della progressive web app (PWA), apparentemente superando con agilità un enorme ostacolo contro cui invece si sono bloccati Microsoft e Google, peraltro facendo da esempio anche per quest'ultime, sempre che Apple non si metta comunque di traverso. Infine, possiamo menzionare l'integrazione con Twitch, che potrebbe avere grande rilevanza. Una cosa simile era attesa anche tra Stadia e YouTube ma tecnicamente non si è ancora realizzata come promesso, dunque attendiamo di vedere la soluzione parallela di Amazon con il suo Twitch, che di per sé sarebbe in grado di attirare già una massa di persone di notevoli dimensioni. Insomma, con tutte le reticenze che si possono avere di fronte al cloud gaming, anche come concetto, è indubbio che Amazon Luna sembri arrivare sul mercato decisamente agguerrita e forte di alcune soluzioni che potrebbero davvero fare la differenza.