Dopo NVIDIA, anche AMD si preparerebbe ad aumentare il costo dei componenti forniti ai produttori di schede video. Secondo le informazioni diffuse da Board Channels, l'azienda avrebbe comunicato ai partner AIB un rincaro di almeno il 10% per i bundle che comprendono il processore grafico e i chip di memoria.
I nuovi prezzi dovrebbero entrare in vigore nel corso di agosto, correggendo una precedente indiscrezione che indicava luglio come mese di partenza. AMD avrebbe definito l'adeguamento già nelle scorse settimane, rinviandone però l'applicazione per evitare di appesantire un mercato caratterizzato da domanda debole e scorte ancora disponibili presso distributori e negozi.
AMD segue NVIDIA, ma i prezzi delle Radeon potrebbero aumentare meno
Secondo quanto emerge dalle fonti, la società avrebbe atteso anche le mosse della concorrente. Aumentare i costi sostenuti dai partner mentre i kit GeForce restavano invariati avrebbe infatti reso le Radeon meno competitive. La situazione sarebbe cambiata dopo la comunicazione di NVIDIA relativa a nuovi rincari per i pacchetti GPU e memoria destinati alle schede con GDDR6 e GDDR7.
Secondo la fonte, l'intervento di entrambe le aziende potrebbe avvicinare i prezzi delle prossime forniture Radeon e GeForce. Non significa, però, che i listini al dettaglio cresceranno automaticamente della stessa percentuale. Il bundle fornito da AMD rappresenta soltanto una parte del costo complessivo di una scheda, al quale si aggiungono circuito stampato, alimentazione, dissipatore, assemblaggio, trasporto e margini della distribuzione.
Anche le tempistiche potrebbero variare. Le schede già presenti nei magazzini sono state acquistate alle condizioni precedenti e potrebbero mantenere i prezzi attuali fino all'esaurimento delle scorte. Gli eventuali aumenti diventerebbero più evidenti con l'arrivo dei nuovi lotti ordinati dai produttori dopo l'entrata in vigore delle tariffe aggiornate.
Il report non specifica quali modelli Radeon saranno coinvolti, né indica mercati o listini aggiornati. AMD non ha inoltre confermato pubblicamente la misura. Per capire l'effetto reale, insomma, bisognerà osservare i prezzi applicati dai distributori ad agosto, distinguendo i rincari effettivi dalle normali oscillazioni dovute a scorte e disponibilità.