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La console war aiuta i fan a "sentirsi come soldati in battaglia", per un ex dirigente di Xbox

Un ex dirigente di Xbox ha spiegato che la console war ha un vantaggio: aiuta a sentirsi come soldati in battaglia. Onestamente non siamo certi che sia una buona cosa.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   10/03/2026
Peter Moore con in mano una Xbox

Peter Moore è un famoso ex dirigente di Xbox, che ha aiutato la prima console di Microsoft a crescere ai suoi esordi. Ora, Moore afferma che la console war tra Microsoft e Sony è forse tutta colpa sua.

Lo ha detto parlando con The Game Business.

Cosa ha detto Moore sulla console war

"Forse è tutta colpa mia, per aver sviluppato la console war e aver fatto scontrare le compagnie". Nello specifico, la strategia di Moore derivava dalla sua esperienza con la compagnia di scarpe Reebok, che quando competeva con Nike, Adidas e Puma volle "creare un senso di competizione". Il motivo dietro questa strategia è far sentire i consumatori come "soldati in una battaglia".

Peter Moore
Peter Moore

Moore spiega poi che il motivo per cui è stato messo a capo di Xbox era la sua passione e la sua energia, oltre al fatto che Microsoft all'epoca era "un gruppo di nerd" e non aveva persone come Moore che sapevano come "tirare un pugno". Moore si era messo in mostra in tal senso durante il proprio periodo presso SEGA, che ha combattuto (e perso) la console war con Nintendo.

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Per Moore, la competizione spinge innovazione e la console war è proprio competizione. A suo dire, era qualcosa di utile per l'industria visto che le compagnia si spingono a vicenda. Noi aggiungiamo che oramai la console war si è ridimensionata, soprattutto perché Microsoft ha oramai un approccio multipiattaforma, pubblicando anche sulle console di Sony. È un bene o un male per voi?