Yahoo Japan ha pubblicato un approfondimento che punta a spiegare perché la crisi delle RAM colpisce le azioni Nintendo ma non quelle Sony, andando a individuare tre motivazioni principali dietro questa apparente contraddizione del mercato azionario.
La prima motivazione risiederebbe nel fatto che Nintendo non ha potuto dichiarare di essersi assicurata una fornitura garantita di memorie per far fronte a questa situazione, cosa che invece ha fatto Sony, affermando di disporre di una buona scorta di componenti.
La seconda motivazione sarebbe relativa alle differenze strutturali fra le due aziende: laddove il business di Sony è più diversificato, visto che oltre all'hardware include produzioni musicali e cinematografiche, Nintendo si concentra principalmente sui videogiochi e le vendite di Switch e Switch 2 rappresentano una parte significativa del suo fatturato.
Proprio per questo motivo, i costi maggiori delle memorie potrebbero incidere in maniera diretta sui margini di profitto della casa giapponese, riducendo le entrate e/o spingendo verso un aumento di prezzo di Nintendo Switch 2.
E poi c'è la questione dei servizi
La terza e ultima motivazione addotta da Yahoo Japan riguarda i servizi, visto che da un lato c'è PlayStation Plus, i cui abbonamenti producono circa il 20% dei ricavi di PlayStation; dall'altra Nintendo Switch Online, che non riesce ancora a generare incassi simili.
La possibilità per Sony di poter contare su entrate diversificate, appunto i servizi online ma anche musica e cinema, conferisce all'azienda una maggiore stabilità: caratteristiche che mancano a Nintendo, i cui risultati sono legati alle vendite di hardware e software.