David Crane ride dell'acquisizione della sua Activision da parte di Microsoft per 68,7 miliardi

David Crane, uno dei fondatori di Activision, ha scherzato un po' su Twitter sull'acquisizione di Activision da parte di Microsoft.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   22/01/2022
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David Crane, uno dei quattro fondatori di Activision nel 1979, nonché storico game designer cui dobbiamo capolavori quali Pitfall!, ha scherzato sull'acquisizione della compagnia da parte di Microsoft, raccontando un aneddoto interessante risalente all'alba dell'industria.

Il tutto è partito da alcuni tweet dello youtuber Rees, specializzato in retrogaming, che ha scritto: "Viene da sorridere a pensare a cosa i fondatori (David Crane, Alan Miller, Bob Whitehead e Jim Levy Ndr) avrebbero pensato nel 1979 se gli avessero detto che un giorno la loro compagnia sarebbe stata acquistata per quasi 70 miliardi di dollari, nientemeno che dagli sviluppatori dell'Altair BASIC."

David Crane lo ha citato per poi iniziare a raccontare: "HAHA! @ctrl_alt_rees ha toccato un ottimo punto sull'acquisizione. Activision e Microsoft furono entrambe fondate nella seconda metà degli anni '70, una da quattro game designer di provata abilità, l'altra da due techies che sviluppavano e vendevano il BASIC. Il valore di entrambe le compagnie era vicino allo zero.

Conoscevamo Microsoft. Il nostro ultimo progetto dentro Atari fu il sistema operativo dei computer Atari 400/800. Microsoft firmò un contrato per sviluppare il BASIC per l'800, ma non lo onorò (troppo impegnati con IBM?). Una delle ultime decisioni ufficiali di Alan Miller in Atari fu di rimpiazzarla perché non aveva consegnato il progetto.

Date le aspettative sulla crescita dei video giochi, era possibile immaginare che in futuro Activision avrebbe potuto essere acquistata per delle cifre miliardarie, ma se vi aveste detto che la piccola Microsoft avrebbe pagato 68 miliardi di dollari, vi avremmo preso per pazzi."

Naturalmente Crane è da anni fuori da Activision e non ha voce in capitolo sull'acquisizione. Comunque sia il suo punto di vista è interessante, quantomeno per capire la strada fatta da Microsoft e Activision per arrivare a un affare del genere.