Destiny, l'accordo tra Bungie e Activision fu pessimo sin dall'inizio 22

Stando all'ex-Bungie Martin O'Donnell, l'accordo con Activision per la serie Destiny fu pessimo sin dall'inizio.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   07/07/2020

L'accordo tra Bungie e Activision per la serie Destiny fu pessimo sin dall'inizio. A dirlo è l'ex-Bungie Martin O'Donnell, un tempo tra i dirigenti dello studio, nonché autore della colonna sonora dei primi Halo, che ha raccontato nei dettagli come andò l'intera vicenda (dal suo punto di vista).

O'Donnel ha toccato l'argomento in un'intervista con lo youtuber HiddenXperia, affermando di avere una parte di responsabilità in quanto accadde, visto che faceva parte del consiglio di amministrazione della compagnia e aveva sostanzialmente diritto di voto (attualmente possiede ancora delle azioni di Bungie).

O'Donnel: "Avevamo capito da subito che era un grosso rischio. Ha finito per essere negativo come pensavamo che fosse. Se chiedessi a coloro che non lavorano più in Bungie ti direbbero che fu pessimo sin dal principio."

Naturalmente gli attuali dirigenti di Bungie darebbero delle risposte più politiche, ma per O'Donnel quello tra Bungie e Activision "fu da subito un matrimonio mal assortito." L'unico motivo che spinse Bungie a firmare fu la possibilità di tenere la proprietà intellettuale di Destiny, per non ripetere l'errore fatto con la serie Halo, venduta a Microsoft nel 2000... Proprio quella Microsoft che a quanto pare stava per firmare per Destiny, prima che Activision vincesse.

Durante l'intervista O'Donnel ha fatto anche capire di essere stato licenziato da Bungie perché c'erano alcuni dirigenti che volevano dare maggiore controllo dell'IP di Destiny ad Activision con il loro mancato voto in consiglio di amministrazione: "Activision non solo non aveva alcun diritto di intervenire sulla proprietà intellettuale, ma l'unico modo per evitare che provasse a farlo era che tutti i dirigenti di Bungie le dicessero di non farlo. Ma non accadde. Per questo fui licenziato." Insomma, Bungie aveva lavorato tanto per avere una sua IP e alcuni volevano subito svenderla ad Activision.

O'Donnel ha raccontato anche un episodio in cui i dirigenti di Activision, il CEO Bobby Kotick e il CFO di allora Thomas Tippl, fecero capire durante una cena di voler in qualche modo assorbire Bungie. Parlando con i due O'Donnel disse loro di essere "buoni con l'oca" perché è lei che produce le uova d'oro. Al che Tippl gli rispose: "Mi piace quella storia... uova d'oro... l'oca. Ma a volte non c'è niente di meglio di un buon Foie gras." Naturalmente l'oca era Bungie, l'uovo d'oro era Destiny e il Foie gras... era sempre Bungie, dopo essere stata ben nutrita e poi uccisa.

O'Donnel a quel punto capì tutto e desiderò di scappare. Non voleva che Bungie facesse la fine toccata all'epoca a Infinity Ward, i cui due fondatori, Jason West e Vince Zampella, erano stati appena cacciati per insubordinazione. Non accadde, ma poi le cose andarono male. Attualmente Bungie pubblica e gestisce la serie Destiny da indipendente.