Divinity: Original Sin 2, inizialmente le location del gioco facevano parte di un'unica mappa

Il fondatore di Larian Studios, Swen Vincke, ha rivelato interessanti dettagli sul processo di sviluppo di Divinity: Original Sin 2.

NOTIZIA di Davide Spotti —   26/03/2019
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In occasione di un panel organizzato alla Game Developers Conference di San Francisco, il fondatore di Larian Studios, Swen Vincke, ha parlato diffusamente della creazione di Divinity: Original Sin 2.

Come già sappiamo, lo sviluppo del progetto è stato costellato di problemi, ma questo non ha comunque impedito al gioco di diventare uno dei migliori RPG di ogni epoca.

Vincke ha spiegato nel dettaglio quali sono state le difficoltà affrontate durante le fasi di scrittura e i problemi incontrati con l'attività di bilanciamento. È emerso inoltre che in origine gli sviluppatori avevano previsto di introdurre un'unica mappa di tutte le aree effettivamente disponibili nell'opera. Chi ha giocato al titolo sa che il primo atto si svolge sull'isola di Forte Gioia, una mappa di dimensioni considerevoli che richiede all'incirca una ventina di ore per essere portata a termine. Negli atti successivi si passa invece in rassegna ulteriori territori, tra cui la Costa del Mietitore e la città di Arx.

In origine il team belga avrebbe voluto unire tutte queste località in un'unica, enorme mappa, come si può notare nell'immagine che riportiamo in fondo alla notizia. La cosa interessante è che inizialmente questi contenuti dovevano rappresentare solo una porzione del gioco completo.

"Quando abbiamo iniziato a capire di essere nei guai e che non saremmo stati in grado di realizzare tutto ciò che avevamo programmato, abbiamo dovuto effettuare dei tagli", ha raccontato Vincke. "All'inizio Original Sin 2 aveva una mappa per le terre umane, una per le terre dei nani, una per i non morti, fondamentalmente una per ognuna delle razze presenti nel gioco. Quella che state guardando qui è una mappa delle terre umane, che racchiude le città di Arx, Driftwood e Forte Goia, e corrisponde praticamente al gioco intero. Questo vi dà l'idea del tipo di tagli che abbiamo dovuto effettuare".

"Ognuna di queste mappe aveva un sacco di eventi, e quando abbiamo effettuato i tagli abbiamo iniziato a togliere anche quello che doveva essere la vera essenza delle storie delle origini", ha proseguito Vincke. "Ciò significava che dovevamo andare a modificarle ancora una volta. Questo costante ping-pong tra la consapevolezza di essere in ritardo e la necessità di effettuare tagli ha avuto un impatto sulla storia. Il fatto che abbia avuto conseguenze sulla storia significa che il resto della produzione sarebbe stato ritardato. Abbiamo fatto molta fatica, ma alla fine siamo riusciti a tenere la situazione sotto controllo".

Divinity: Original Sin 2 è disponibile per PC, PS4 e Xbox One. Il mese scorso è stato aggiornato con i sottotitoli in italiano.

Divinitiy Original Sin 2 Panel Gdc2019