Esport: in Italia sono un business da 45 milioni di euro

Secondo un'indagine di IIDEA, gli esport in Italia sono già un business piuttosto redditizio, capace di generare 45 milioni di euro.

NOTIZIA di Luca Forte   —   06/10/2021
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Secondo un'indagine di Nielsen commissionata da IIDEA e condivisa durante la seconda giornata di Round One, l'evento business dedicato agli esports in Italia organizzato dalla stessa IIDEA e Ninetynine presso OGR Torino, gli esport in Italia sono già un business piuttosto redditizio, capace di generare almeno 45 milioni di euro.

Secondo le stime di Nielsen l'impatto economico generato dal settore in Italia, che comprende impatto economico diretto e indiretto, ammonta a 45 - 47 milioni di euro.

Nella serata di ieri sono stati annunciati al Round One i vincitori dell'Italian Esports Awards.

L'impatto economico diretto del settore, ossia direttamente collegato all'occupazione, è di oltre 30 milioni di euro. Di questi, il 65% (€20,4 mln) viene realizzato dai team esports, seguiti dagli organizzatori con il 16% (€5,1 mln) e dai publisher con il 4% (€ 1,1 mln). Il restante 15% (€5 mln) deriva da altre tipologie di società che operano nel mondo esports, quali venue dedicate, produttori hardware, sviluppatori e altre categorie non assimilabili alle precedenti. Le principali categorie di spesa, in termini di occupazione, variano in relazione alla tipologia di organizzazione considerata. I ruoli che all'interno del settore pesano maggiormente sul totale dei costi sostenuti per il personale sono infatti diversi se si analizzano team (pro-player, content creator e team manager/owner), organizzatori (caster/commentatori, project manager e tournament admin) e publisher, con occupazioni principalmente in ambito marketing/PR e social media.

L'impatto economico indiretto, ossia quello generato da tutte le spese correlate al mondo degli esports, è invece superiore a 15 milioni di euro. A differenza dell'impatto diretto, sono i publisher che contribuiscono maggiormente all'impatto economico indiretto con un peso dell'80% (circa €12 mln) sul totale. L'11% del valore indiretto è da attribuire ai team, mentre agli organizer il 7%. Il rimanente 2% (€240,3 k) viene generato dalle restanti categorie di società operanti nel settore. Le principali categorie di spesa sono marketing, travel/accomodation, equipment e rental per i team, HR/staffing esterno, equipment e rental, finance/legal e amministrazione per gli organizzatori e infine marketing e HR/staffing esterno per i publisher.