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L'ex responsabile di Assassin's Creed fa causa a Ubisoft: è stato spinto a licenziarsi

Marc-Alexis Coté, ex responsabile della serie Assassin's Creed, ha fatto causa a Ubisoft per averlo spinto a licenziarsi dopo l'uscita di Shadows.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   18/01/2026
Marc-Alexis Coté

Marc-Alexis Coté ha fatto causa a Ubisoft per quasi un milione di dollari: secondo la tesi dell'ex responsabile della serie Assassin's Creed, la casa francese lo avrebbe spinto a licenziarsi dopo il lancio di Assassin's Creed Shadows.

Coté ha presentato alla Corte Superiore del Quebec alcuni documenti in cui ricostruisce gli eventi che avrebbero portato al suo allontanamento, citando in particolare un incontro avvenuto nell'estate del 2025, durante il quale sarebbe emerso chiaramente che non avrebbe più mantenuto la leadership di Assassin's Creed.

Il contesto era quello della riorganizzazione interna di Ubisoft, culminata lo scorso anno con la nascita della sussidiaria Vantage Studios, pensata per ospitare i franchise più redditizi del publisher, fra cui Assassin's Creed, Far Cry e Rainbow Six: Siege.

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Secondo la denuncia di Coté, il nuovo modello prevedeva l'assunzione di un Head of Franchise con supervisione su tutte le principali proprietà intellettuali: una scelta che lo avrebbe di fatto declassato, rendendo peraltro la posizione disponibile solo in Francia.

L'azienda ha proposto a Coté dei ruoli alternativi, che tuttavia l'ex responsabile ha rifiutato, chiedendo nell'ottobre 2025 di essere liquidato. Il giorno successivo alla richiesta, Ubisoft avrebbe annunciato internamente e pubblicamente la sua "uscita volontaria".

Non è stato un addio intenzionale

L'addio di Marc-Alexis Coté non è dunque stato intenzionale, come lui stesso ha rivelato lo scorso ottobre, spiegando di non aver preso quella decisione e di nutrire ancora una grande passione per la serie, a cui lavorava fin dai tempi di Assassin's Creed Brotherhood.

Oltre ai danni e alla buonuscita, Côté ha chiesto anche di essere liberato dalla clausola di non concorrenza che limita le sue opportunità nel settore videoludico.