Tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta i videogiochi per computer diventarono sempre più audaci, forti anche di una maggiore libertà concessa dalla scena, non ancora incanalata nei processi industriali e culturali che ormai conosciamo bene. Nonostante i limiti grafici di macchine come lo ZX Spectrum e l'Amstrad CPC, alcuni sviluppatori cercavano comunque di inserire un po' di nudità in pixel art a 8 bit, e le copertine si facevano spesso ancora più provocanti. Basta citare Barbarian (1987), Vixen (1988) e Game Over (1987) per avere un quadro della situazione.
In questo filone rientrava anche StormLord (1989) di Hewson Consultants, avventura fantasy pubblicata su numerose piattaforme domestiche, tra cui Spectrum, C64, Amiga e Atari ST. Il gioco univa mitologia norrena e immagini considerate esplicite, anche se in modo molto leggero, in linea con quello che era parte dell'immaginario fantasy dell'epoca.
SEGA e Seghetti
Sega decise di intervenire sulla versione per Mega Drive, evidentemente sconvolta dall'eccessiva esposizione di pelle in forma di pixel. Al team Punk Development fu chiesto di coprire seni e glutei dei personaggi con costumi blu in stile norreno. Il gioco uscì in sordina e non arrivò nemmeno sul mercato europeo, tanto la censura passò praticamente inosservata. I pochi che lo avevano comprato, però, non si sono dati pace.
Circa 36 anni dopo, però, è emersa una novità: studiando il codice della versione Mega Drive, l'appassionato Bo Bayles ha trovato diversi codici segreti, tra cui un "Nudity Code". Mettendo il gioco in pausa e inserendo la sequenza corretta, le fate e gli altri personaggi femminili perdono i vestiti, mostrando per la prima volta contenuti "vietati ai minori", per modo di dire, visto che di esplicito hanno davvero poco.
Quello della nudità è il secondo codice scoperto da Bayles. Insieme a esso sono emersi anche una sequenza di titoli di coda nascosta e i tre trucchi già noti, che garantiscono vite extra, tempo extra e il salto di livello.
L'aspetto più interessante resta però il codice per le nudità. La sua presenza indica che la versione Mega Driver era stata programmata senza censura e che le modifiche sono arrivate in un secondo momento, forse per aumentare le possibilità di localizzazione del gioco nei mercati asiatici. Da notare anche il fatto che lo sviluppatore della conversione, Kevin Seghetti, non ha mai svelato il codice.