Le sale giochi giapponesi stanno attraversando un momento complicato, e questa volta la causa non è il calo dell'affluenza. Da alcune settimane una serie di attacchi informatici sta colpendo le reti su cui poggiano molti cabinati, costringendo i gestori a spegnere interi gruppi di macchine. Non se ne conoscono le motivazioni.
Momenti di tristezza
A sollevare il problema è stato un post con foto della filiale di Machida di Taito Station, a Tokyo. L'immagine, ora rimossa, mostrava una sala quasi deserta, con file di macchine dallo schermo nero, accompagnata dal messaggio "Questa è la dura realtà dei centri giochi di oggi". Il locale si scusava inoltre con i clienti per il disagio.
Una foto del genere può sicuramente intristire gli appassionati, ma difficilmente può sorprendere: nonostante il mercato videoludico nel suo complesso sia più grande che mai, le abitudini di gioco sono cambiate parecchio rispetto all'epoca d'oro degli anni Ottanta e Novanta. In Giappone le sale hanno ridotto progressivamente lo spazio dedicato ai videogiochi, lasciandone sempre di più alle macchine a premi, come le classiche gru con i peluche.
Questa volta, però, a destare impressione non sono solo le file di cabinati inutilizzati, ma il fatto che siano spenti. Secondo l'autore, la ragione è l'aumento di hack e attacchi informatici registrato nelle ultime settimane.
Il nodo sta nel modo in cui le serie arcade sopravvissute hanno trovato una ragion d'essere: puntando sul gioco in rete, spesso abbinato a hardware dedicato difficile da replicare in casa, come volanti con pedaliera, ampie pedane per la danza, lettori di carte o enormi schermi touch. L'immersione unita alla possibilità di sfidare altri giocatori, in tempo reale o tramite classifiche, permette di creare comunità collegando piccoli gruppi di appassionati sparsi sul territorio.
Il rovescio della medaglia è che, se la sicurezza di una rete viene compromessa e questa viene sospesa, per reazione a un attacco o in via precauzionale, anche il gioco si ferma. In molti titoli giapponesi la connessione alla rete è così integrata che la prima operazione all'avvio è tentare di collegarsi, e alcuni non arrivano a una schermata giocabile finché non ci riescono.
Non tutto è fermo, comunque. I giochi che non richiedono la rete, tra cui molti classici, funzionano regolarmente. In un secondo post, Taito Station Machida aveva precisato che diversi cabinati sono in funzione e invita il pubblico a passare.