0

Hacker hanno colpito le reti degli arcade giapponesi: sale semivuote e macchine offline

Da qualche settimana gli attacchi informatici stanno mettendo in difficoltà le sale giochi giapponesi: molti cabinati online sono stati spenti.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   07/11/2026
Una foto del Taito Station

Le sale giochi giapponesi stanno attraversando un momento complicato, e questa volta la causa non è il calo dell'affluenza. Da alcune settimane una serie di attacchi informatici sta colpendo le reti su cui poggiano molti cabinati, costringendo i gestori a spegnere interi gruppi di macchine. Non se ne conoscono le motivazioni.

Momenti di tristezza

A sollevare il problema è stato un post con foto della filiale di Machida di Taito Station, a Tokyo. L'immagine, ora rimossa, mostrava una sala quasi deserta, con file di macchine dallo schermo nero, accompagnata dal messaggio "Questa è la dura realtà dei centri giochi di oggi". Il locale si scusava inoltre con i clienti per il disagio.

Le sale giochi in Giappone non sono scomparse, ma si sono evolute
Le sale giochi in Giappone non sono scomparse, ma si sono evolute

Una foto del genere può sicuramente intristire gli appassionati, ma difficilmente può sorprendere: nonostante il mercato videoludico nel suo complesso sia più grande che mai, le abitudini di gioco sono cambiate parecchio rispetto all'epoca d'oro degli anni Ottanta e Novanta. In Giappone le sale hanno ridotto progressivamente lo spazio dedicato ai videogiochi, lasciandone sempre di più alle macchine a premi, come le classiche gru con i peluche.

Con la manovra 2027 arrivano tasse salate anche per sale LAN e simulatori Con la manovra 2027 arrivano tasse salate anche per sale LAN e simulatori

Questa volta, però, a destare impressione non sono solo le file di cabinati inutilizzati, ma il fatto che siano spenti. Secondo l'autore, la ragione è l'aumento di hack e attacchi informatici registrato nelle ultime settimane.

Il nodo sta nel modo in cui le serie arcade sopravvissute hanno trovato una ragion d'essere: puntando sul gioco in rete, spesso abbinato a hardware dedicato difficile da replicare in casa, come volanti con pedaliera, ampie pedane per la danza, lettori di carte o enormi schermi touch. L'immersione unita alla possibilità di sfidare altri giocatori, in tempo reale o tramite classifiche, permette di creare comunità collegando piccoli gruppi di appassionati sparsi sul territorio.

Il rovescio della medaglia è che, se la sicurezza di una rete viene compromessa e questa viene sospesa, per reazione a un attacco o in via precauzionale, anche il gioco si ferma. In molti titoli giapponesi la connessione alla rete è così integrata che la prima operazione all'avvio è tentare di collegarsi, e alcuni non arrivano a una schermata giocabile finché non ci riescono.

Non tutto è fermo, comunque. I giochi che non richiedono la rete, tra cui molti classici, funzionano regolarmente. In un secondo post, Taito Station Machida aveva precisato che diversi cabinati sono in funzione e invita il pubblico a passare.

Aggiungici come fonte preferita su Google
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.