Il gioco Tenderloin Night Shift non è più disponibile. A deciderlo è stato il suo autore, dopo le richieste arrivate dai rappresentanti della città di San Francisco. Il titolo, uno sparatutto in cui i giocatori affrontano zombie in un quartiere che richiama il vero Tenderloin, aveva sollevato molte polemiche nei giorni scorsi, soprattutto nelle aree rappresentate.
Troppa suscettibilità?
L'ambientazione riprendeva elementi tipici dell'immaginario cittadino, come i taxi autonomi Waymo e i monopattini elettrici. A far discutere è stato soprattutto il modo in cui il gioco presentava gli abitanti: i giocatori erano invitati a "incontrare la gente del posto", mentre sullo schermo compariva una persona piegata su se stessa, una postura che ricorda quella di chi lotta con la dipendenza da fentanyl. L'idea di fondo era quella di sparare agli zombie in modo indiscriminato in un contesto che richiamava un quartiere reale.
Il sindaco Daniel Lurie ha definito il gioco "orribile". "Non si discute sui gusti o sulle pessime idee delle persone. Questa è un'idea sbagliata e la respingiamo. Non rappresenta i valori di San Francisco", ha dichiarato. Negli ultimi due anni Lurie ha rivendicato i progressi della città nel superare i problemi legati alla pandemia, tra cui i mercati della droga a cielo aperto e la crescita degli accampamenti di senzatetto, ma evidentemente l'autore del gioco ha una percezione diversa della situazione.
Il creatore è Pierre-Louis Biojout, fondatore della startup NanoCorp. L'emittente NBC Bay Area gli ha chiesto un'intervista, in video o per telefono, ma lui ha rifiutato. Nella sua prima risposta aveva spiegato di essersi ispirato a ciò che vede ogni giorno nel Tenderloin durante il tragitto da e verso il lavoro. Biojout respinge inoltre l'idea che il gioco inciti alla violenza contro i residenti. "Non era nelle intenzioni rappresentare l'uccisione di persone reali né prendere di mira una particolare categoria o gruppo", ha scritto, tra le altre cose.
Sciacallaggio?
Nei giorni scorsi i social network si sono riempiti di critiche, rivolte sia al gioco sia ai tentativi di pubblicizzarlo. I sostenitori delle persone senza fissa dimora e di chi vive una dipendenza hanno accusato l'autore di trarre profitto dalla sofferenza altrui.
Anche il consigliere Bilal Mahmoud, che rappresenta il Tenderloin, ha parlato di un'iniziativa nata da un punto di vista pretenzioso e privilegiato. "Direi che rappresenta una voce di minoranza", ha affermato. Nello stesso giorno in cui la vicenda ha iniziato a diffondersi, ha raccontato, stava lavorando con altri esponenti della comunità imprenditoriale all'annuncio di un investimento nell'Arts District, destinato a sostenere arte e teatro indipendente e a rilanciare il corridoio di Market Street.
Biojout ha infine comunicato di aver messo offline il gioco e il relativo materiale promozionale. Ha aggiunto di aver rimborsato gli inserzionisti e di aver effettuato una donazione personale a una fondazione locale che offre servizi a persone senza fissa dimora e in percorso di recupero dalle dipendenze.