Il sito decomp.dev, punto di riferimento per chi segue la decompilazione dei videogiochi, ha deciso di smettere di mostrare pubblicamente il proprio indice e la propria classifica. Lo ha annunciato in un aggiornamento il suo creatore, che si fa chiamare @encounter, secondo cui l'accelerazione causata dall'intelligenza artificiale ha danneggiato la comunità. Tra gli abusi che cita ci sono i fork che usano l'IA per "finire" i progetti di altri team e una tendenza generale a correre per completare port per PC, spesso senza troppa attenzione alla qualità.
Risorsa o maledizione?
Alla base della decisione c'è il fatto che l'IA, soprattutto se controllata da una persona, rende la decompilazione molto più rapida. Proprio per questo le percentuali di avanzamento mostrate dal sito sono diventate più facili da gonfiare. Per @encounter indice e classifica stanno ormai "facendo più male che bene", perché lo spirito competitivo si è corrotto e la scena è diventata "un gioco di numeri vuoto", in cui si ricorre all'IA "per far crescere il numeretto", con poca attenzione per il risultato finale.
Il sito era nato nel 2024 "per centralizzare i progressi della decompilazione" e per far crescere una comunità attorno a questa attività. Ogni pagina mostra l'avanzamento del gioco con il relativo storico. L'obiettivo della decompilazione corrispondente è ottenere un codice sorgente scritto a mano che, una volta compilato, produca lo stesso codice macchina del gioco originale. Il creatore del sito è anche maintainer su GitHub di decomp-toolkit, uno strumento per la decompilazione su GameCube e Wii, e di objdiff, un programma per il confronto locale usato nei progetti di decompilazione.
Un tempo, ricorda, la decompilazione corrispondente era un compito "brutalmente difficile e dispendioso in termini di tempo", che per molti giochi richiedeva anni. Strumenti migliori e una maggiore conoscenza condivisa avevano già accelerato il lavoro. L'IA si è fatta strada negli anni con risultati altalenanti, ma qualcosa è cambiato all'inizio di quest'anno con Claude Opus 4.6 e GPT-5.4, che sembravano conoscere gli strumenti della comunità senza che glieli si spiegasse. Secondo @encounter era "chiaro che i modelli fossero stati addestrati sulla decompilazione corrispondente". I risultati richiedevano però ancora "una quantità significativa di pulizia manuale", e il costo era "proibitivo rispetto ai risultati".
I modelli più recenti, tra cui viene citato in particolare GPT-6 Astra di OpenAI, gestiscono meglio le istruzioni complesse, scrivono codice più naturale e sono "eccezionali permutatori". Restano concentrati più a lungo sul compito, lo completano più in fretta e costano meno. Se però vengono usati senza guida, il codice può compilare nello stesso codice macchina senza sembrare opera degli sviluppatori originali. Sono gli esseri umani, in questo ambito, a imparare via via a usare meglio la tecnologia: nel progetto di decompilazione di Modern Warfare 2 di Maurice Heumann, gli agenti avevano provato a ingannare lo stesso controllo byte per byte, ma Heumann si è adattato.
I problemi
I progetti, che sono open source e ammettono contributi, sono stati toccati da persone che ne hanno abusato. Alcuni progetti originali evitano l'IA per ragioni legali o etiche, mentre i fork basati sull'IA possono dedicare "pochissimo o nessuno sforzo" a restituire qualcosa alla comunità. Con i modelli attuali chiunque abbia un abbonamento a un servizio di IA può creare conversioni funzionanti "a un livello di base", sfruttando strumenti "scritti da persone di talento".
Questo permette a chi cerca visibilità di diffondere in fretta lavori incompleti e mal funzionanti, per fare un contenuto dall'impatto rapido, cui però non dedica il giusto tempo per migliorarlo. I port possono essere divertenti, osserva il creatore, ma la decompilazione è fatta "principalmente per la ricerca", e per questo critica alcuni YouTuber, ribattezzati "Sloptuber", e subreddit come r/decomps, che confondono a suo dire "decomp" e "conversioni per PC".
Il sito era nato per "gamificare la decompilazione", cioè per mantenere alta la motivazione quando "ogni frazione di punto percentuale richiedeva un vero sforzo umano". L'allargamento della comunità ha avuto anche effetti positivi, ma ha portato con sé la cosiddetta "slop", difficile da definire e ancora più da moderare. Per questo vietare del tutto i progetti assistiti dall'IA non è praticabile, e @encounter ritiene che spetti al singolo appassionato giudicare e controllare "centinaia di progetti".
I progetti già presenti, alcuni dei quali hanno raggiunto il 100% di decompilazione, come Super Smash Bros. Melee e Animal Crossing, continueranno a inviare aggiornamenti e le loro pagine e il loro storico resteranno online. Non potranno però aggiungersi nuovi progetti e nessuno potrà ricostruire il sito a partire dal suo codice. Non è stato indicato alcun successore né una data di chiusura definitiva. La decompilazione va avanti, e l'IA la rende ancora più rapida, ma la classifica a percentuali non c'è più.