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Gabe Newell ha risposto alle accuse di monopolio di Steam: oggi i giocatori hanno più scelta che mai

Emergono nuovi dettagli sulle politiche di Valve riguardanti il controllo dei prezzi e le commissioni trattenute agli sviluppatori.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   03/06/2026
Gabe Newell si fa un selfie

Nel corso del 2023, il fondatore e capo di Valve, Gabe Newell, è stato chiamato a testimoniare nella causa legale intentata da Wolfire Games, che accusa l'azienda di operare in regime di monopolio nel mercato dei negozi digitali per PC. I contenuti della sua deposizione sono stati recentemente ottenuti e resi pubblici dall'agenzia Bloomberg.

Durante il dibattimento, Newell ha sostenuto che la posizione dominante di Steam rispetto ai concorrenti sia il risultato dello sviluppo della piattaforma e di una costante innovazione. Ha inoltre sottolineato che i giocatori non sono soggetti ad alcuna restrizione, essendo liberi di effettuare acquisti su altri store digitali o direttamente dai produttori.

Gabe fa il vago

Un punto centrale della testimonianza ha riguardato la presunta esistenza di una regola non scritta che impedirebbe agli sviluppatori di vendere i propri titoli su altre piattaforme a un prezzo inferiore rispetto a quello proposto su Steam. Newell ha smentito questa ipotesi, dichiarando formalmente: "Valve non ha una politica o una prassi che imponga i prezzi agli sviluppatori di software di terze parti su altre piattaforme".

Steam è la forza trainante del mercato PC
Steam è la forza trainante del mercato PC

Tuttavia, come riportato da Bloomberg, durante l'udienza sono stati mostrati a Newell alcuni scambi di email tra sviluppatori e il team di Steam che sembravano confermare l'esistenza di tale vincolo. Di fronte ai documenti, il capo di Valve ha mantenuto la sua posizione, respingendo l'accusa. Alla domanda diretta su come l'azienda avrebbe reagito qualora uno studio avesse deciso di abbassare il prezzo di un proprio gioco su un negozio concorrente, Newell ha affermato di non comprendere la domanda, aggiungendo in seguito che la maggioranza di sviluppatori e giocatori risulta comunque soddisfatta dai servizi offerti da Steam.

Gabe Newell è tornato ad apparire in pubblico... in una pubblicità di uno yacht Gabe Newell è tornato ad apparire in pubblico... in una pubblicità di uno yacht

Il reportage di Bloomberg ha dedicato spazio anche allo stato attuale dell'organizzazione interna di Valve. Secondo le ricostruzioni, l'azienda manterrebbe una cultura aziendale estremamente liberale, all'interno della quale lo stesso Newell interverrebbe raramente nei processi lavorativi quotidiani, preferendo dedicare il proprio tempo a Dota 2 o ai soggiorni sul suo yacht.

Nonostante questo approccio generalmente distaccato, le fonti indicano che Newell, insieme ad altri dirigenti, avrebbe in passato esercitato il proprio potere di veto su una specifica proposta economica: la riduzione della commissione trattenuta da Steam per i videogiochi con incassi inferiori al milione di dollari (attualmente del 30%). I vertici dell'azienda avrebbero infatti bloccato l'iniziativa per il timore che una simile concessione potesse avere ripercussioni negative sui ricavi della piattaforma nel lungo periodo.

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