Gamestop, impiegati raccontano di misure estreme richieste da capi "disperati" 215

Molti impiegati di Gamestop USA raccontano di misure estreme richieste dai loro capi sempre più "disperati" e desiderosi di risollevare le sorti dell'azienda.

NOTIZIA di Luca Forte   —   19/02/2020

Molti impiegati di Gamestop USA hanno raccontato che l'azienda sta chiedendo loro di applicare delle pratiche piuttosto estreme per cercare di massimizzare i guadagni ottenibili da ogni oggetto e cliente. Queste richieste sarebbero fatte da capi sempre più "disperati" per le sorti dell'azienda.

In un'inchiesta condotta da Polygon è emerso un quadro piuttosto preoccupante per le sorti di Gamestop, la celebre catena di videogiochi. Sono state intervistate decine di dipendenti o ex dipendenti dell'azienda che hanno descritto come "estreme" alcune pratiche richieste loro dai capi, sempre più "disperati" per cercare di ottenere i risultati richiesti dall'azienda.

"Ho visto un cambiamento radicale dell'azienda nei confronti della ricerca di margini di profitto", ha affermato un responsabile di negozio con esperienza pluriennale alle spalle. "La società è irrequieta e diffidente", ha detto un altro impiegato. "Puoi sentirlo in ogni messaggio che inviano. La struttura sta andando in pezzi e si stanno agitando."

Una situazione davvero preoccupante, con la catena che a Natale 2019 ha registrato vendite a picco e sta perdendo sempre più guadagni che vanno verso Amazon o il download digitale. "Penso che chiuderanno mille negozi quest'anno", ha detto un ex responsabile. "Devono tagliare i costi. Il mercato al dettaglio sta morendo." Un altro manager ha dichiarato: "Il mio negozio è famoso per le buone prestazioni di vendita. Ma il numero di clienti è notevolmente diminuito negli ultimi due anni. A parte alcuni giorni come il Ringraziamento, il Black Friday e i principali giorni di pubblicazione dei giochi, non riusciamo a rispettare i piani di vendita."

Questo sta spingendo i negozi ad applicare promozioni sempre più aggressive, ma talvolta sconclusionate come quella che ha consentito a un ragazzo di guadagnare 796 dollari e una Xbox One X sfruttando le offerte della catena. Essendo il mercato dell'hardware usato uno dei più redditizi sembra che la catena spinga gli impiegati a domandare ai clienti che tipo di telefono hanno e le sue specifiche, in modo da provare a comprarglielo. Questo anche nel caso in cui le persone siano lì per comprare un videogioco. E se i dipendenti non rispettano gli obiettivi di vendita o le richieste dei capi arriva un avvertimento. Con tre avvertimenti si è fuori.

Altre pratiche aggressive sono quelle di proporre programmi di lealtà, o di spingere a vendere i propri giochi per ottenere del credito da utilizzare in negozio. Proposte da fare a tappeto, in maniera aggressiva, anche se si tratta di clienti silenziosi o passati solo a osservare la merce.

Secondo gli intervistati in questo modo si perde anche il contatto e la fiducia col cliente. Non c'è più spazio per parlare solo di videogiochi o dare una mano alle persone: bisogna portare a casa i risultati. Perché se non si raggiungono determinate performance si viene lasciati a casa e sostituiti velocemente.

Gli intervistati, oltretutto, segnalano come spesso ci siano dei pregiudizi nei confronti di Gamestop e i clienti arrivano spesso mal disposti nei loro confronti. Le persone arrivano aggressive, pensando di trovarsi di fronte una delle brutte situazioni di cui hanno letto online.

Lo spaccato che ne emerge è comunque poco rassicurante e descrive il declino di un gigante che fino a pochi anni fa aveva il monopolio del settore. Riuscirà Gamestop ad invertire questa tendenza?