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GOG potrebbe seguire l'esempio di Nightdive Studios in futuro e occuparsi anche di remaster

GOG in futuro potrebbe evolversi, occupando di rimasterizzare direttamente alcuni giochi, seguendo il modello di Nightdive Studios.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   13/01/2026
Shodan in System Shock 2

Come saprete, CD Projekt ha venduto GOG a Michał Kiciński, uno dei fondatori della compagnia che aveva lasciato nel 2012. La piattaforma, nata come forma di recupero di videogiochi classici, riproposti senza DRM, ma attualmente un negozio a tutto tondo, focalizzato sulla preservazione dei classici del passato, potrebbe evolversi in modo inatteso in futuro, seguendo un modello preciso: quello di Nightdive Studios.

In una nuova intervista concessa a Lewis Packwood, feature editor di GamesIndustry.biz, Kiciński ha parlato di alcune delle possibilità che gli sembrano "naturali" per GOG, tirando in ballo l'esempio dello studio di sviluppo di tantissime remaster di successo, nonché del remake di System Shock.

Nightdive ha rimasterizzato tantissimi giochi
Nightdive ha rimasterizzato tantissimi giochi

Nightdive Studios si è costruita una solida reputazione non solo riportando in vita titoli storici precedentemente non disponibili sulle moderne piattaforme digitali, ma anche investendo ingenti risorse nell'acquisizione di proprietà intellettuali per realizzare remaster e remake di giochi classici, come il già citato System Shock. Si tratta di un ambito verso il quale anche GOG aveva mostrato interesse in passato.

Il remake di System Shock uscirà anche su Nintendo Switch 1 e 2, ecco quando Il remake di System Shock uscirà anche su Nintendo Switch 1 e 2, ecco quando

Il responsabile dello sviluppo commerciale di GOG, Bartosz Kwietniewski, aveva dichiarato a GamesIndustry.biz durante la Gamescom 2025, lo scorso agosto, che Nightdive rappresenta "l'esempio perfetto" di ciò che l'azienda vorrebbe fare: acquisire IP, portarle su un motore interno, renderle pienamente funzionanti e, potenzialmente, svilupparne un successore spirituale o addirittura un nuovo capitolo. Insomma, il modello di business da seguire era chiaro già all'epoca.

Parlando con il nuovo proprietario di GOG, Packwood gli ha chiesto se questa idea è ancora sul tavolo, e Kiciński è sembrato concordare sul fatto che "la direzione è quella giusta", sottolineando però che si tratta di un percorso da affrontare "passo dopo passo" e che, al momento, non sono stati concordati "grandi passi". Quindi è ancora tutto in divenire. "Se me lo avessi chiesto due settimane fa, probabilmente ti avrei dato la stessa risposta che Bartosz ha dato durante la Gamescom", ha spiegato. "Mi sembra naturale che GOG ampli il proprio modello di business e si avvicini ancora di più alla creazione di valore e al lato creativo delle esperienze per i giocatori. Oggi, direi che dobbiamo parlarne".

"È molto vicino a ciò che ho detto riguardo allo sviluppo e alla pubblicazione, ovvero l'essere a stretto contatto con quei processi. In Polonia abbiamo un bacino di talenti molto ampio in questo campo. Quindi crescere in quella direzione appare naturale, ma è troppo presto per fare affermazioni concrete".