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Google evita le domande sull’accordo IA con Apple: cosa significa per il suo modello di business

Alphabet ha ignorato le domande degli investitori sul patto IA con Apple e alimenta dubbi sull'impatto strategico della partnership.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   05/02/2026
Apple e Google insieme

Durante la call sugli utili del quarto trimestre Alphabet ha scelto di non rispondere a una domanda chiara degli analisti riguardo alla collaborazione con Apple per lo sviluppo delle funzioni IA di Siri. La mancata replica non è un dettaglio formale. Indica piuttosto che il gruppo non è pronto a spiegare come questa partnership si inserirà nel suo modello di business, sempre più costruito intorno alla IA e all'evoluzione del motore di ricerca.

La relazione tra Google e Apple ha storicamente portato benefici reciproci grazie all'integrazione dei servizi e alla vastissima base installata dei dispositivi iPhone. L'accordo sulla IA introduce però dinamiche meno immediate rispetto al tradizionale modello basato sulla ricerca. Ma vediamo più nel dettaglio cos'è successo.

Perché Google ha ignorato la domanda sull'accordo con Apple

Nel corso della call, un analista ha chiesto a Alphabet come stia valutando le partnership IA, citando nello specifico la collaborazione con Apple per alimentare Siri con tecnologia Gemini. La domanda è stata ignorata e il passaggio al punto successivo ha lasciato un segnale evidente agli osservatori. Alphabet non ha ancora una narrativa definita su come questa intesa influenzerà le sue attività principali né su quali benefici economici potrà generare nel medio periodo.

Il logo di Gemini
Il logo di Gemini

I rapporti tra le due aziende hanno radici profonde. Per anni Google ha pagato Apple cifre molto elevate per essere il motore di ricerca predefinito sui dispositivi iOS. Documenti emersi nel contenzioso con il Dipartimento di Giustizia statunitense indicano un trasferimento di circa 20 miliardi di dollari in un solo anno. In cambio Google ha ottenuto accesso a 2.5 miliardi di dispositivi attivi, un bacino che contribuisce in modo decisivo al traffico globale del motore di ricerca.

Apple continua a lavorare alla nuova Siri mentre altre figure chiave lasciano l'azienda per Google Apple continua a lavorare alla nuova Siri mentre altre figure chiave lasciano l'azienda per Google

Il nuovo accordo sulla IA presenta caratteristiche differenti. Le stime parlano di un impegno annuale per Apple intorno al miliardo di dollari, ma i vantaggi per Google non sono così immediati come nel caso della ricerca. La monetizzazione della IA generativa è ancora in fase sperimentale. Google sta testando annunci all'interno della modalità IA del suo motore di ricerca, ma l'integrazione rimane limitata e i posizionamenti pubblicitari sono meno diretti rispetto alle pagine tradizionali.

Il gruppo sta provando anche nuovi percorsi come l'assistente agli acquisti basato su IA, con funzioni che guidano l'utente dalla richiesta iniziale fino al checkout in un'unica esperienza. Sono tentativi che cercano di adattare il modello pubblicitario alle nuove interfacce conversazionali, ma non esiste ancora un equilibrio consolidato né una certezza sui potenziali ricavi.

La concorrenza si muove rapidamente. Anthropic ha scelto di attaccare il modello IA finanziato dagli annunci nella sua campagna che debutterà al Super Bowl, un segnale di come il settore stia iniziando a delineare approcci diversi sulla sostenibilità economica degli assistenti intelligenti. Questo scenario rende più complesso capire quale posizione adotterà Google nel lungo periodo e quanto l'accordo con Apple possa incidere sulla strategia complessiva.

Nella call sugli utili il riferimento ad Apple è stato ridotto al minimo. Sundar Pichai ha spiegato soltanto che il gruppo è soddisfatto di essere il "preferred cloud provider" di Apple e che collaborerà allo sviluppo della prossima generazione di modelli basati su Gemini. Anche Philipp Schindler ha utilizzato la stessa formulazione senza aggiungere elementi nuovi. Intanto il futuro di Chrome è nuovamente in discussione.