1

Google rischia la sanzione più alta mai applicata dall’Unione Europea per una presunta violazione del Digital Markets Act

Google potrebbe ricevere la più alta multa mai applicata dall'UE per violazione del Digital Markets Act. Scopriamone di più.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   26/05/2026
Bandiera UE

La Commissione europea starebbe preparando una multa da diverse centinaia di milioni di euro nei confronti di Google per una presunta violazione del Digital Markets Act, il regolamento europeo creato per limitare il potere delle grandi piattaforme digitali.

Secondo quanto riportato da Reuters e dal quotidiano tedesco Handelsblatt, la decisione sarebbe già in una fase avanzata e potrebbe essere annunciata prima della pausa estiva.

Se confermata, la sanzione rappresenterebbe la multa più elevata mai applicata finora dall'Unione Europea nell'ambito del DMA. La normativa è stata introdotta per impedire che i grandi operatori tecnologici utilizzino il controllo di servizi centrali, come motori di ricerca, sistemi operativi e app store, per favorire le proprie attività a discapito dei concorrenti.

I dettagli dell'indagine nei confronti di Google

L'indagine nei confronti di Google è stata avviata ufficialmente nel marzo 2025 e riguarda il funzionamento della Ricerca. La Commissione europea sospetta che il motore di ricerca favorisca i servizi appartenenti al gruppo Google, offrendo loro una visibilità maggiore rispetto alle piattaforme concorrenti. Il punto centrale dell'indagine riguarda il ruolo di Google Search come principale porta d'accesso a numerosi servizi online.

Antitrust USA, Google presenta ricorso e difende il dominio nella ricerca online Antitrust USA, Google presenta ricorso e difende il dominio nella ricerca online

Secondo le autorità europee, se nei risultati di ricerca vengono mostrati con maggiore evidenza servizi interni come mappe, viaggi o altre piattaforme collegate a Google, i concorrenti rischiano di perdere visibilità anche quando propongono soluzioni equivalenti.

Il DMA interviene proprio su questo aspetto, stabilendo che chi controlla un accesso così importante al mercato non possa sfruttare la propria posizione dominante per favorire i propri prodotti.

La posizione di Google

La Commissione starebbe valutando se le modifiche già introdotte da Google siano sufficienti per rispettare le regole europee. Secondo le indiscrezioni, Bruxelles avrebbe concesso ulteriore tempo all'azienda dopo aver giudicato non adeguata una proposta iniziale.

Google Search Screenshot In 2025 En

Thomas Regnier, portavoce della Commissione europea, ha dichiarato che l'obiettivo principale resta il rispetto delle regole più che l'imposizione di sanzioni. Ha però aggiunto che Bruxelles non esiterà a procedere con ulteriori misure formali se le soluzioni proposte da Google non dovessero risultare sufficienti.

Google, dal canto suo, contesta apertamente l'impostazione europea sostenendo che le modifiche già introdotte nella Ricerca abbiano peggiorato sensibilmente l'esperienza per gli utenti europei.

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.