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Highguard è semplicemente "un brutto gioco" e quindi ha fallito, secondo un esperto sviluppatore di FPS

Secondo il creative director di The Astronauts, Highguard è semplicemente un gioco "brutto" e non aveva "alcuna possibilità" in un mercato così competitivo.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   13/02/2026
Due personaggi di Highguard
Highguard
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Highguard è l'argomento del momento tra gli appassionati di sparatutto (e non solo). Annunciato ai The Game Awards, il videogioco ha subito ricevuto enormi critiche e al momento del lancio non è stato in grado di attirare e trattenere una quantità di pubblico sufficiente.

Come conseguenza, il team ha licenziato buona parte degli sviluppatori. Uno di questi, il tech artist Josh Sobel, ha raccontato che gli autori erano convinti che Highguard avrebbe avuto successo.

Adrian Chmielarz, creative director di The Astronauts (The Vanishing of Ethan Carter, Witchfire), ha commentato le parole di Sobel, spiegando che la verità è una sola: Highguard è "brutto" e non ha mai avuto alcuna possibilità di successo in un mercato così competitivo.

Cosa ha detto Adrian Chmielarz contro Highguard

Sobel ritiene che, sebbene non interamente, parte della colpa del fallimento sia da attribuire alla cultura dei videogiocatori d'oggi e alla negatività ingiustificata degli youtuber. Chmielarz ritiene invece che "ora ci ritroviamo con uno sviluppatore che ancora non riesce a credere di aver realizzato un brutto gioco" e quindi accusa altre fonti.

La colpa, per Chmielarz, ricade sul mondo di gioco artificiale e noioso, sui personaggi generici, sull'interfaccia utente dallo stile aziendale e sul fatto che il genere è troppo denso di concorrenti. Il grosso del team di Highguard è stato licenziato poche settimane dopo l'uscita del gioco Spiega anche che trova assurdo che gli sviluppatori di Highguard fossero convinti che sarebbe stato un successo, anche dopo anni di sviluppo, mentre ai giocatori è bastato un singolo trailer per capire che Highguard non aveva alcuna possibilità. Si domanda se sia una sorta di "tossicità positiva", spiegando che lo stesso è stato per Concord e il reboot di Painkiller (Chmielarz è stato un creative director presso People Can Fly, autori di Painkiller e Bulletstorm).

Ovviamente non possiamo dare una risposta. La negatività iniziale non avrà aiutato, ma se l'opera fosse stata di qualità eccezionale il pubblico avrebbe rapidamente cambiato idea. Se volete saperne di più, potete leggere la nostra recensione di Highguard.