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iPhone Fold metterà nei guai i produttori di smartphone Android pieghevoli: 1 su 5 sarà Apple

Apple potrebbe entrare nel settore dei pieghevoli già entro la fine del 2026 e secondo gli analisti conquisterà da subito il 20% delle quote del mercato.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   14/04/2026
iPhone Fold

L'arrivo di Apple potrebbe portare a uno scossone nel mercato dei pieghevoli. Secondo le ultime analisi di TrendForce, il debutto potrebbe avvenire nella seconda metà del 2026, contribuendo ad accelerare lo sviluppo tecnologico dell'intero segmento.

Ma l'arrivo di Apple non rappresenterebbe solo una nuova proposta commerciale, ma anche un fattore di pressione per i concorrenti già presenti. Le stime indicano che l'azienda potrebbe conquistare circa il 20% del mercato già nel primo anno, riducendo le quote di attori consolidati come Samsung Electronics e Huawei, attualmente tra i principali protagonisti. Parallelamente, l'attenzione dell'industria si sta spostando su uno degli aspetti più critici dei dispositivi pieghevoli: la visibilità della piega sul display.

Il problema della piega

La formazione delle pieghe è legata a squilibri nella cosiddetta "neutral layer" del pannello, che generano tensioni localizzate e, nel tempo, micro-deformazioni visibili. Fino a oggi, le soluzioni si sono concentrate soprattutto su componenti meccaniche come cerniere e strutture di supporto. La nuova direzione punta invece su materiali avanzati e gestione dello stress strutturale.

Ecco come potrebbero cambiare le quote nel mercato dei pieghevoli dopo l'ingresso di Apple
Ecco come potrebbero cambiare le quote nel mercato dei pieghevoli dopo l'ingresso di Apple

Per ridurre questo effetto, i produttori stanno lavorando su una distribuzione più precisa delle forze all'interno degli strati che compongono il display. Un ruolo sempre più centrale è svolto dal vetro ultrasottile, che nei modelli di nuova generazione non si limita a proteggere la superficie. Brevetti associati ad Apple indicano un approccio basato su spessori variabili e trattamenti chimici, con zone più sottili in corrispondenza della piega per migliorare la flessibilità e aree più spesse per garantire resistenza agli urti.

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Un altro elemento chiave è rappresentato dagli adesivi otticamente trasparenti, noti come OCA. Questi materiali, grazie a proprietà viscoelastiche ottimizzate, non svolgono più solo una funzione di incollaggio ma contribuiscono attivamente alla stabilità del pannello. In fase di piegatura lenta restano più flessibili, mentre sotto sollecitazioni improvvise aumentano temporaneamente la rigidità, offrendo supporto strutturale.

Questa capacità di adattamento consente di ridurre le concentrazioni di stress e di limitare la comparsa di segni visibili nel tempo. Inoltre, la natura "micro-fluida" degli OCA permette di compensare piccole irregolarità che si sviluppano con l'uso, migliorando anche la resa visiva complessiva.

Nonostante il ruolo crescente dei materiali, le soluzioni meccaniche restano fondamentali. Dispositivi come OPPO Find N6 adottano lavorazioni di precisione e tecniche di stampa 3D per migliorare l'allineamento delle cerniere, mentre Samsung Display utilizza tecnologie laser per ottimizzare le strutture di supporto metalliche, bilanciando rigidità e flessibilità. Le dimostrazioni più recenti, presentate durante eventi come il CES 2026, indicano che l'obiettivo di display praticamente privi di pieghe è sempre più vicino. Il percorso passa attraverso un'integrazione sempre più sofisticata tra progettazione meccanica e scienza dei materiali.

Nel breve termine, l'ingresso di Apple potrebbe accelerare ulteriormente questa evoluzione, aumentando la competizione su qualità costruttiva e innovazione. Il mercato dei pieghevoli si avvicina così a una fase più matura, in cui la differenza non sarà solo nel design, ma nella capacità di offrire soluzioni affidabili e durature nel tempo.