La Corte Suprema austriaca ha stabilito che le casse premio, o loot box che dir si voglia, nei giochi di calcio di Electronic Arts, prima nei FIFA, ora negli EA Sports FC, non costituiscono gioco d'azzardo, in quanto legate in parte all'abilità del giocatore.
I giudici di Vienna che il FUT (ora FC Ultimate Team) non rientra nella definizione di gioco d'azzardo. Allo stesso tempo, è stato precisato che le loot box possono comunque essere considerate gioco d'azzardo, a seconda del contesto: in particolare, le loot box e il gioco che le contiene devono essere valutati nel loro insieme.
La sentenza
"In questo videogioco, nonostante i contenuti all'interno dei pacchetti siano assegnati in maniera casuale, il giocatore umano può utilizzare le proprie abilità per controllare l'andamento della partita avendo una probabilità di successo considerata adeguata, creando così una ragionevole aspettativa di vittoria", ha concluso il tribunale.
Il caso vedeva un gruppo di giocatori, che ha speso 20.000 in casse premio nei FIFA, contro Electronic Arts e Sony. "Riteniamo che la sentenza sia giuridicamente errata e attendiamo di vedere se altri giudici della Corte Suprema adotteranno una posizione diversa negli altri procedimenti ancora pendenti", ha dichiarato Richard Eibl, amministratore delegato di Padronus, fondo austriaco che ha supportato la causa dei giocatori. L'organizzazione ha confermato di avere altri casi aperti contro EA e Sony sullo stesso tema, attualmente in attesa di giudizio.
Un portavoce di EA ha dichiarato alla testata GamesIndustry.biz: "Accogliamo con favore la decisione della Corte Suprema austriaca, che conferma che EA SPORTS FC e la modalità FC Ultimate Team non costituiscono gioco d'azzardo. Si tratta di una decisione definitiva che fornisce la necessaria chiarezza sia all'industria sia ai giocatori austriaci".