Secondo le ultime indiscrezioni, Meta avrebbe intenzione di puntare al massimo sugli accessori IA indossabili, con l'obiettivo di far uscire ben cinque dispositivi intelligenti solo nel 2026. Per questo motivo, l'azienda starebbe riorientando la divisione Reality Labs, allontanandola progressivamente dalla realtà virtuale. Tra le possibili novità possiamo aspettarci non solo occhiali smart, ma anche accessori da collo dotati di intelligenza artificiale.
I nuovi accessori di Meta
Le informazioni sono state riportate da The Information attraverso una nota interna dell'azienda. L'obiettivo di Meta è quello di spostare il focus dai tradizionali visori per la realtà virtuale verso una gamma più ampia di accessori indossabili. Quest'anno dovrebbero debuttare ben cinque prodotti, tra ciondoli e occhiali intelligenti.
Partiamo proprio dall'accessorio da collo, un dispositivo incentrato prevalentemente sull'audio e dotato di microfono Bluetooth agganciabile. Questo prodotto dovrebbe funzionare come dispositivo ambientale sempre attivo, con il sistema in background che elabora le registrazioni per generare trascrizioni automatizzate o sintesi testuali delle conversazioni.
Meta ha anche intenzione di ampliare la gamma di occhiali oltre Ray-Ban e Oakley, con quattro modelli distinti così descritti:
- Modelo, il cui debutto è previsto per il mese di giugno
- Luna & RBM2 Refresh: due modelli differenti in arrivo in autunno, con il secondo che dovrebbe essere un aggiornamento dell'attuale linea Ray-Ban
- Mojito VIP: un modello con suono di alta qualità, il cui debutto è previsto per dicembre
Chiaramente si tratta di informazioni non ufficiali e da prendere con la dovuta cautela. I dispositivi dovrebbero utilizzare i modelli IA già esistenti di Meta, insieme all'agente Hatch, ancora in fase di sviluppo.
Altri progetti
Meta starebbe testando anche prototipi avanzati con nomi in codice "Artemis" e "SSG", con possibili telecamere ambientali attive per lunghi periodi.
L'azienda starebbe puntando, infine, a un programma di abbonamento chiamato "Wearables for Work", per indirizzare le aziende verso un flusso di entrate prevedibile e ricorrente. Nel frattempo, anche Apple sta lavorando ai suoi futuri occhiali intelligenti.
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