Microsoft e Activision: anche Fallout e Elder Scrolls su PlayStation per convincere l'FTC, dice Pachter

Secondo l'analista Michael Pachter, Microsoft potrebbe concedere anche i giochi Bethesda su PlayStation per procedere all'acquisizione di Activision Blizzard.

Microsoft e Activision: anche Fallout e Elder Scrolls su PlayStation per convincere l'FTC, dice Pachter
NOTIZIA di Giorgio Melani   —   05/12/2022
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Anche Michael Pachter, noto analista di mercato di Wedbush Morgan, ha detto la sua sull'acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft nelle ore scorse, aggiungendo che - secondo lui - Xbox dovrà garantire anche l'uscita di Fallout e The Elder Scrolls VI su PlayStation per convincere l'antitrust a dare il via libera.

L'idea di Pachter risulta piuttosto originale rispetto alle molte considerazioni arrivate in questi mesi, visto che prende in esame anche i giochi di Bethesda, andando a riaprire un capitolo che sembrava alquanto chiuso. Considerando che l'acquisizione di questa si è già conclusa, sembra strano che Microsoft possa rimettere in ballo le questioni di esclusiva su un'operazione già archiviata, ma secondo Pachter questo rafforzerebbe il concetto di "mantenimento dello status quo", che sarebbe fondamentale per ottenere il via libera dall'FTC e dagli altri organi di sorveglianza.

"Dunque, se ho ragione, potrebbe essere richiesto a Microsoft (o quest'ultima potrebbe offrire) di rendere tutte le future versioni di Fallout, Elder Scrolls, Diablo, Doom etc. Disponibili su PlayStation. Potrebbero così ancora offrire tutti questi giochi su Game Pass al day one", ha scritto Pachter su Twitter. Questo, secondo l'analista, toglierebbe qualsiasi dubbio all'antitrust perché manterrebbe lo status quo andando anche ad offrire qualcosa di più, considerando che i giochi Bethesda non sono compresi nella discussione in atto.

"La chiave è che se Microsoft dimostra di mantenere lo status quo, i regolatori non hanno alcun argomento legale contro l'acquisizione. Microsoft manterrebbe la situazione attuale con l'eccezione di poter inserire i giochi Activision Blizzard nel Game Pass". In questo caso, il caso si chiuderebbe piuttosto velocemente attraverso queste concessioni da parte di Microsoft.

La visione di Pachter fa scaturire molti dubbi, come scritto anche in alcuni commenti ai suoi tweet: in particolare, perché allora Microsoft dovrebbe spendere 69 miliardi di dollari (più i 7,5 miliardi di dollari già spesi per Bethesda) solo per poter ottenere l'inserimento dei giochi al day one su Game Pass, quando potrebbe accordarsi con i publisher per cifre decisamente inferiori? Secondo Pachter, qui entrerebbero in gioco semplicemente i ricavi di Activision e Bethesda, ovvero la possibilità di guadagnare direttamente dalla vendita di giochi su PlayStation e altre piattaforme.

In questi giorni, la discussione sull'acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft si è nuovamente ravvivata con il fatto che la compagnia sembra sia pronta a lottare contro l'FTC in tribunale, mentre l'antitrust americano sembra abbia subito una spaccatura sulla questione, che potrebbe andare a tutto vantaggio di Xbox.