Nel corso di un'intervista, il co-CEO Sean Kim ha spiegato che Neowiz sta sperimentando l'IA generativa per migliorare il lavoro e la produttività interna, utilizzando "strumenti di apprendimento avanzati" e puntando ad automatizzare "compiti operativi di routine".
"L'utilizzo dell'intelligenza artificiale può anche consentire ai nostri team di esperti di lavorare più velocemente e concentrare le proprie energie sul perfezionamento delle strategie principali insieme ai nostri partner, per massimizzare il coinvolgimento dei giocatori", ha detto Kim.
"Elaborando i dati più rapidamente, i nostri team saranno in grado di arrivare a decisioni strategiche migliori e più informate su come supportare al meglio i nostri sviluppatori e interagire con la nostra community."
Peraltro il co-CEO di Neowiz ha rivelato che in Corea è "difficile trovare un'azienda di videogiochi che non utilizzi in qualche modo l'IA", e che "come minimo, le compagnie stanno utilizzando ChatGPT o Gemini."
Un'arma a doppio taglio?
Sean Kim ha fatto l'esempio di Krafton, che spinge per l'IA ma al contempo ha lanciato degli incentivi per le dimissioni volontarie dei suoi dipendenti: non proprio un punto di riferimento positivo, viste le conseguenze che questa strategia ha avuto sui lavoratori.
Certo, stando alle parole dei vertici del colosso asiatico la riduzione del personale non era un obiettivo quando si è deciso di utilizzare l'IA per migliorare l'organizzazione del lavoro, ma non c'è dubbio che si tratti di un tema molto delicato.