Nintendo colpisce duro contro i canali YouTube che condividono musica tratta dai suoi videogiochi 88

Nintendo bombarda a tappeto con richiami di infrazione copyright alcuni canali YouTube che condividevano musica tratta dai suoi videogiochi.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   14/08/2019

Nintendo si è fatta una certa reputazione come compagnia particolarmente attenta ai propri diritti, attirandosi anche parecchie polemiche per i metodi ferrei adottati, come succederà probabilmente anche in questo caso riguardante i canali YouTube dedicati alla musica dei videogiochi.

La possibilità di caricare e condividere interi estratti delle colonne sonore videoludiche rientra in effetti in una sorta di zona grigia dei regolamenti sui copyright: ufficialmente è proibito caricare su YouTube le colonne sonore dei videogiochi, essendo queste protette da copyright, ma nella maggior parte dei casi sembra che publisher e sviluppatori siano ben disposti a chiudere un occhio, considerando il ritorno in termini di promozione e rafforzamento della community che queste condivisioni possono portare.

Nintendo, evidentemente, non la pensa allo stesso modo e ha fatto capire di non aver intenzione di chiudere un occhio sulla questione: come spesso accade per quanto riguarda la protezione delle proprietà intellettuali della compagnia, il reparto legale Nintendo ha deciso di passare all'attacco con un bombardamento a tappeto.

A quanto pare, centinaia di avvisi di infrazione di copyright sono arrivati contemporaneamente a diversi canali YouTube che condividono musica tratta da giochi Nintendo, come dimostra ad esempio il tweet di GilvaSunner, gestore di uno dei canali in questione, riportato qua sotto. Un altro canale, BrawlBRSTMs3, è stato direttamente cancellato da YouTube.

Sembra che questo nuovo attacco da parte di Nintendo sia partito da Fire Emblem: Three Houses, con la compagnia che ha impedito in maniera molto netta di condividere musica tratta dal gioco su YouTube fin da subito, ma poi ha esteso l'iniziativa a tutti i giochi del proprio catalogo, andando a colpire vari canali di conseguenza, che peraltro contenevano musiche anche di altri publisher, dunque la questione danneggia anche utenti non direttamente interessati ai giochi Nintendo.

In ogni caso, la casa di Kyoto sta comunque agendo perfettamente all'interno dei propri diritti, perché le richieste sono assolutamente lecite, al di là di quello che si può pensare del suo modo di operare in questi frangenti, sempre molto drastico. La speranza è che in seguito a un'operazione del genere Nintendo decida magari di offrire una via legale e pratica per la fruizione della sua musica che non sia necessariamente l'acquisto di giochi o CD, magari mettendo il catalogo a disposizione su qualche servizio di musica in streaming.

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