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Nintendo porta Discord in tribunale per ottenere i dati del colpevole del “TeraLeak” dei Pokémon

Nintendo ha richiesto un mandato di comparizione per Discord, con l'obiettivo di ottenere i dati personali di "GameFreakOUT", reo di aver diffuso tantissime informazioni trafugate riguardanti la serie Pokémon.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   22/04/2025
Un pikachu vendicativo

Lo scorso anno Game Freak, lo studio autore della serie Pokémon, è stato vittima di un furto di un'enorme mole di dati sui progetti futuri del franchise e informazioni personali di dipendenti e partner, tanto che è stata battezzata "TeraLeak".

Ovviamente gli "avvocati ninja" di Nintendo non hanno intenzione di passare sopra la questione senza colpo ferire. A questo proposito la compagnia ha chiesto un mandato di comparizione al tribunale della California, che, se concesso, costringerebbe Discord a fornire le informazioni personali dell'autore di questa gigantesca fuga d'informazioni.

Gli avvocati di Nintendo all'attacco

Il responsabile è un utente chiamato "GameFreakOUT", che ha utilizzato proprio Discord come piattaforma per divulgare le informazioni rubate allo studio giapponese, tra cui artwork con copyright, personaggi, codice di gioco e altri materiali relativi a Pokémon. La richiesta di Nintendo è quella di ottenere il nome, l'indirizzo, il numero di telefono e l'email associata all'account di questo individuo.

Il Tera Leak di Pokémon è terminato: il leaker vuole mettersi al sicuro prima di continuare Il Tera Leak di Pokémon è terminato: il leaker vuole mettersi al sicuro prima di continuare

Per quanto non confermato, pare che le informazioni trapelate siano state ottenute dall'utente a seguito del data breach avvenuto ad agosto e di cui Game Freak non ha dato notizie fino a quando lo scorso ottobre il materiale rubato ha iniziato a fare il giro del web.

Uno scatto da Leggende Pokémon Z-A
Uno scatto da Leggende Pokémon Z-A

Non è chiaro se "GameFreakOUT" è responsabile anche dell'attacco hacker ai danni dello studio o se si è limitato semplicemente a condividere queste informazioni, ma è probabile che uno degli obiettivi di Nintendo sia quello di portarlo in tribunale per scoprire l'identità di tutte le persone coinvolte.

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