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L'OLED può diventare più economico? LG semplifica i pannelli per sfidare Mini LED e LCD

Il nuovo WOLED di LG riduce materiali, tensione e complessità produttiva, mantenendo prestazioni vicine ai pannelli a tre stack utilizzati su TV e monitor.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   30/07/2026
LG OLED

Portare la qualità visiva della tecnologia OLED al di fuori della nicchia dei prodotti top di gamma è la sfida di LG per i prossimi anni. Per abbattere il muro dei prezzi e sfidare l'egemonia dei pannelli LCD e Mini LED nel segmento medio del mercato, la casa coreana ha svelato un'architettura WOLED di nuova generazione a due stack emissivi, progettata per tagliare i costi industriali e i consumi senza sacrificare la resa cromatico-visiva.

L'annuncio è arrivato al K-Display Business Forum in Corea del Sud, dove l'azienda ha affermato di aver superato i principali limiti dei precedenti pannelli a due stack intervenendo sui materiali organici e sulla disposizione degli elementi interni. Il risultato garantirebbe una qualità vicina alle soluzioni attuali, ma con costi produttivi e consumi inferiori.

Il WOLED a 2 stack riduce i costi senza rinunciare alla qualità

Secondo i dati LG, il pannello avrebbe raggiunto prestazioni paragonabili a quelle delle architetture a tre stack con temperature colore di 6500 K e 10.000 K. La copertura cromatica risulterebbe persino più ampia, mentre la tensione di funzionamento sarebbe inferiore di oltre 4 V.

LG G6
LG G6

Per compensare l'eliminazione di uno strato, i report dalla Corea affermano che LG Display ha adottato un nuovo materiale emissivo blu e sostituito il tradizionale livello giallo-verde con strati separati per rosso e verde. La modifica rafforzerebbe l'emissione blu, portando la temperatura del bianco a circa 6700 K. È stata rivista anche la posizione ottica degli strati, così da limitare le variazioni cromatiche osservando lo schermo lateralmente.

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La struttura semplificata richiede meno materiali OLED, riduce il numero di passaggi nel processo di deposizione e alleggerisce il lavoro dei sistemi di alimentazione e raffreddamento. I benefici potrebbero quindi estendersi all'intero prodotto, con TV e monitor meno costosi da costruire e più efficienti.

LG Display utilizza oggi pannelli a tre stack su gran parte della propria offerta, mentre i modelli di vertice come l'LG evo G6 che abbiamo recensito di recente, adottano la più evoluta architettura Primary RGB Tandem a quattro stack. Quest'ultima continuerà probabilmente a essere riservata ai dispositivi premium, dove luminosità e prestazioni hanno la precedenza sul prezzo.

Il nuovo pannello a due stack potrebbe invece trovare spazio nei televisori e nei monitor di fascia media, segmenti ancora dominati da LCD e Mini LED. LG Display punta a sostituire progressivamente l'attuale struttura a tre stack, ma non ha ancora indicato tempi per la produzione di massa. Costi, durata e prestazioni dei primi prodotti commerciali chiariranno quanto questa tecnologia potrà davvero allargare il mercato OLED.

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