Portare la qualità visiva della tecnologia OLED al di fuori della nicchia dei prodotti top di gamma è la sfida di LG per i prossimi anni. Per abbattere il muro dei prezzi e sfidare l'egemonia dei pannelli LCD e Mini LED nel segmento medio del mercato, la casa coreana ha svelato un'architettura WOLED di nuova generazione a due stack emissivi, progettata per tagliare i costi industriali e i consumi senza sacrificare la resa cromatico-visiva.
L'annuncio è arrivato al K-Display Business Forum in Corea del Sud, dove l'azienda ha affermato di aver superato i principali limiti dei precedenti pannelli a due stack intervenendo sui materiali organici e sulla disposizione degli elementi interni. Il risultato garantirebbe una qualità vicina alle soluzioni attuali, ma con costi produttivi e consumi inferiori.
Il WOLED a 2 stack riduce i costi senza rinunciare alla qualità
Secondo i dati LG, il pannello avrebbe raggiunto prestazioni paragonabili a quelle delle architetture a tre stack con temperature colore di 6500 K e 10.000 K. La copertura cromatica risulterebbe persino più ampia, mentre la tensione di funzionamento sarebbe inferiore di oltre 4 V.
Per compensare l'eliminazione di uno strato, i report dalla Corea affermano che LG Display ha adottato un nuovo materiale emissivo blu e sostituito il tradizionale livello giallo-verde con strati separati per rosso e verde. La modifica rafforzerebbe l'emissione blu, portando la temperatura del bianco a circa 6700 K. È stata rivista anche la posizione ottica degli strati, così da limitare le variazioni cromatiche osservando lo schermo lateralmente.
La struttura semplificata richiede meno materiali OLED, riduce il numero di passaggi nel processo di deposizione e alleggerisce il lavoro dei sistemi di alimentazione e raffreddamento. I benefici potrebbero quindi estendersi all'intero prodotto, con TV e monitor meno costosi da costruire e più efficienti.
LG Display utilizza oggi pannelli a tre stack su gran parte della propria offerta, mentre i modelli di vertice come l'LG evo G6 che abbiamo recensito di recente, adottano la più evoluta architettura Primary RGB Tandem a quattro stack. Quest'ultima continuerà probabilmente a essere riservata ai dispositivi premium, dove luminosità e prestazioni hanno la precedenza sul prezzo.
Il nuovo pannello a due stack potrebbe invece trovare spazio nei televisori e nei monitor di fascia media, segmenti ancora dominati da LCD e Mini LED. LG Display punta a sostituire progressivamente l'attuale struttura a tre stack, ma non ha ancora indicato tempi per la produzione di massa. Costi, durata e prestazioni dei primi prodotti commerciali chiariranno quanto questa tecnologia potrà davvero allargare il mercato OLED.