A pochi giorni dall'ultimo rifiuto di considerare l'offerta di acquisizione, Paramount ha fatto causa a Warner Bros., chiedendo al tribunale di rendere pubblici i termini dell'accordo miliardario che l'azienda ha sottoscritto con Netflix.
Come senz'altro ricorderete, il mese scorso Netflix ha annunciato di voler acquisire Warner Bros. per 83,7 miliardi di dollari, dopodiché Paramount ha lanciato un'OPA ostile sull'intero gruppo Warner Bros. Discovery, operazione che però il consiglio di amministrazione ha respinto in più di un'occasione.
Ebbene, il CEO di Paramount, David Ellison, ha deciso di passare alle vie legali nel tentativo di ottenere maggiori informazioni sull'accordo che Warner Bros. e Netflix hanno firmato, chiedendo appunto al tribunale di fare in modo che le aziende chiariscano i dettagli dell'acquisizione e consentano così agli azionisti di prendere una decisione informata.
In una lettera indirizzata proprio agli azionisti di WBD, Ellison ha spiegato che le motivazioni fornite per evitare un accordo con Paramount sono state "sempre più fantasiose", e che in realtà la dirigenza abbia taciuto in merito al reale valore dell'operazione.
I motivi del rifiuto
Come ricorderete, Warner Bros. Discovery ha detto ai propri azionisti di rifiutare la proposta di Paramount e di scegliere Netflix, ed è proprio su questo punto che David Ellison intende battere, visto che sulla carta la loro offerta è superiore.
Il CEO di Paramount sostiene insomma che i termini dell'accordo rivelati finora siano volutamente poco chiari, e che alla fine dei conti la proposta avanzata da Netflix sia meno redditizia per gli azionisti, che dovrebbero poter visionare i termini effettivi dell'accordo
"Il miglior risultato per gli azionisti e per noi sarebbe che il consiglio di Warner Bros. Discovery esercitasse il diritto, previsto dall'accordo con Netflix, di avviare un confronto con Paramount. Se ciò avverrà, saremo aperti e costruttivi nel garantire il miglior percorso possibile per WBD e per ciascuno di voi."