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Privacy a rischio con le Smart TV LG: il microfono potrebbe restare attivo anche in standby

Un'indagine condotta su alcuni OLED LG avrebbe evidenziato attività del microfono in standby, scansioni della rete e possibili vulnerabilità di webOS.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   14/09/2026
TV

[Aggiornamento del 14/09 ore 11:38]: abbiamo aggiornato l'articolo aggiungendo le dichiarazioni ufficiali di LG.

Diversi ricercatori hanno condotto un'indagine su alcuni televisori OLED di LG, rilevando un comportamento potenzialmente preoccupante. Secondo quanto emerso dai test, il televisore sarebbe stato in grado di catturare l'audio attraverso il microfono anche con lo schermo spento. Il microfono, quindi, potrebbe continuare a rilevare input vocali anche in standby, sollevando alcune preoccupazioni sul fronte della privacy. Vediamo meglio i dettagli.

I test sulla Smart TV

Una Smart TV connessa a Internet offre numerosi vantaggi, ma può comportare anche potenziali rischi per la sicurezza e la privacy dell'utente. In questo caso, tuttavia, è importante interpretare i risultati delle indagini con la dovuta cautela. Come dicevamo, Gamers Nexus ha condotto diversi test insieme ad alcuni ricercatori indipendenti e con Level1Techs. Nello specifico, sono stati analizzati alcuni televisori OLED LG.

Attraverso Wireshark, i ricercatori hanno rilevato scansioni della rete LAN alla ricerca di altri dispositivi, come smartwatch e smartphone, oltre alla raccolta di informazioni sulle reti Wi-Fi circostanti e di dati relativi alla localizzazione. Inoltre, il televisore sarebbe stato in grado di catturare audio dal microfono nonostante il dispositivo fosse in standby. Anche scollegando il televisore da Internet, gli input vocali sarebbero stati memorizzati localmente per poi essere inviati una volta ripristinata la connessione.

Non è tutto, perché entra in gioco anche l'Automated Content Recognition (ACR), una tecnologia che permette al televisore di riconoscere i contenuti riprodotti sullo schermo attraverso una sorta di "impronta digitale" del segnale audio e video. Questo consente di identificare ciò che viene visualizzato anche quando la sorgente è esterna al televisore, ad esempio un dispositivo collegato tramite HDMI. L'ACR è quindi un meccanismo distinto dal riconoscimento vocale e va valutato separatamente sul piano della privacy: la questione, in questo caso, è soprattutto capire quali dati vengono raccolti, con quali impostazioni e se la raccolta si interrompe effettivamente quando l'utente disattiva la funzione.

Va precisato che il semplice fatto che il microfono rimanga attivo in standby non costituisce di per sé un'anomalia, se sono abilitate le funzioni di attivazione tramite comando vocale: in quel caso il microfono deve rimanere in ascolto della parola di attivazione. Quando viene rilevata la wake word, il televisore può quindi mantenere il microfono attivo per alcuni secondi, così da poter acquisire ed elaborare il comando vocale successivo.

Nei test descritti nell'indagine, tuttavia, vengono analizzati anche scenari in cui l'audio può essere catturato oltre il normale funzionamento della funzione vocale, in particolare sfruttando le vulnerabilità individuate dai ricercatori. È quindi importante distinguere tra il normale ascolto necessario per una funzione vocale attiva e l'eventuale cattura dell'audio al di fuori di tale contesto.

Trovate possibili vulnerabilità

Nei test effettuati, i ricercatori hanno individuato anche alcune vulnerabilità di webOS, il sistema operativo di LG, che potrebbero consentire l'esecuzione remota di codice, con possibili conseguenze sulla sicurezza del televisore e dei dati dell'utente.

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Nel frattempo, è possibile proteggersi disattivando alcune opzioni, tra cui:

  • Riconoscimento vocale e funzioni di comando vocale a mani libere
  • Always Ready/Quick Start
  • ACR
  • Opzioni di personalizzazione e raccolta dati (impostazioni privacy)
  • Aggiornare webOS regolarmente
  • Evitare la connessione se non necessaria

Non ci resta che attendere spiegazioni da parte di LG che, nel frattempo, ha presentato il primo monitor gaming a 1000 Hz.

La risposta di LG

Nelle scorse ore LG ha voluto chiarire le informazioni emerse sostenendo che i televisori non registrano né trasmettono continuamente le conversazioni degli utenti. Nello specifico, il rilevamento delle parole di attivazione (necessarie per sfruttare le funzionalità vocali) viene elaborato interamente a livello locale.

"Le smart TV LG non registrano né trasmettono continuamente le conversazioni degli utenti. L'elaborazione da voce a testo ha inizio solo se un utente attiva un'interazione vocale tramite una funzione di parola di attivazione supportata o premendo il pulsante "voce" (o "AI") sul telecomando", spiega LG.

"L'audio utilizzato per il rilevamento della parola di attivazione viene elaborato localmente sul televisore e, se non viene rilevata alcuna parola di attivazione, l'audio non viene convertito in testo, né memorizzato né trasmesso. I risultati del riconoscimento vocale e i relativi registri tecnici possono essere generati nell'ambito dell'elaborazione di un comando vocale. Questi registri sono associati a specifiche interazioni vocali e non indicano una registrazione continua delle conversazioni che avvengono al di fuori di una sessione attiva di riconoscimento vocale".

LG ha anche specificato che il riconoscimento automatico dei contenuti (ACR) e la pubblicità basata sugli interessi sono opzionali e disattivate di default. "ACR utilizza una tecnologia di identificazione audio che si avvale del processore audio interno del televisore (non di un altoparlante) per identificare i contenuti e non raccoglie screenshot, registrazioni dello schermo, registrazioni video, registrazioni vocali o altre registrazioni audio dal televisore", ha scritto.

Infine, l'azienda ha condiviso una serie di dettagli sulle funzionalità delle smart TV, su come possono essere trattate le informazioni e molto altro ancora a questo link.

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