La storia di Ultima ha subito una svolta decisiva nel 1992, quando Richard Garriott vendette la sua software house, Origin Systems, a Electronic Arts. Da allora, fatta eccezione per Ultima Online, vivo ancora oggi, e per alcuni esperimenti minori, il colosso dell'editoria ha preferito lasciare il marchio inattivo mandando in malora tutta quella grande eredità. Garriott ha rivelato recentemente di aver cercato più volte di convincere EA a collaborare per un ritorno della saga, ma senza successo.
"Ogni dieci anni circa, ho cercato di lavorare con EA a un rilancio di Ultima", ha spiegato Garriott. "Sembravano sempre abbastanza interessati da iniziare a parlarne, per poi abbandonare le trattative altrettanto rapidamente."
Clausola pro autori
La situazione sembra però destinata a sbloccarsi grazie a una norma del copyright statunitense che permette ai creatori, o ai loro eredi, di reclamare i diritti sulle proprie opere dopo un periodo di 35 anni. Poiché la cessione dei diritti a EA è avvenuta nel 1992, Garriott potrà esercitare questa opzione nel 2027. "E così, ho aspettato... finalmente il momento è arrivato!, ha dichiarato con soddisfazione."
Esiste tuttavia un importante distinguo legale da fare. Garriott sta rientrando in possesso del copyright, ovvero dei contenuti originali dell'opera, ma non del marchio registrato Ultima, che resterà di proprietà di EA. Questo significa che il creatore non potrà pubblicare un gioco intitolato semplicemente Ultima, ma potrà aggirare l'ostacolo utilizzando una denominazione differente, come ad esempio Lord British's Ultima.
"Rientrò in possesso di tutti i diritti d'autore della mia opera originale, ha precisato Garriott. Cosa diventerà, sarà la prossima sfida."
Il momento per un rilancio appare particolarmente favorevole. Il mercato dei giochi di ruolo complessi e ricchi di dettagli sta vivendo una nuova giovinezza, come dimostrato dai recenti successi di critica e vendite ottenuti da studi come Larian o Owlcat. Sebbene i piani precisi di Garriott non siano ancora del tutto chiari, l'autore ha accennato alla possibilità di fornire ulteriori dettagli durante la prossima edizione della Dragon Con, dove spera di avere le idee più chiare su cosa significherà riprendere il controllo della sua creatura più celebre.
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