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Samsung accelera sulla memoria HBM e sposta la produzione verso l’IA riducendo la disponibilità di DRAM tradizionale

Samsung sta spostando capacità produttiva verso la memoria HBM per l'IA, riducendo la DRAM tradizionale e potenzialmente aumentando i prezzi.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   26/05/2026
Samsung

Samsung avrebbe intenzione di destinare una parte consistente della fabbrica P4 di Pyeongtaek alla produzione di HBM nel 2027. Il piano, illustrato agli investitori, nasce per rispondere alla crescente domanda di memoria destinata agli acceleratori di intelligenza artificiale. La conseguenza diretta è una riduzione della capacità disponibile per la DRAM tradizionale.

Secondo le previsioni dell'azienda, nel 2026 la crescita dell'offerta mondiale di DRAM sarà inferiore alla domanda, con uno squilibrio destinato ad aumentare nel 2027. Questo scenario potrebbe portare a un incremento dei prezzi, soprattutto nella seconda metà del 2027, quando i produttori sposteranno investimenti verso memorie a margine più elevato.

Samsung punta su HBM

Samsung afferma di aver già venduto l'intera capacità produttiva di HBM4 attualmente pianificata. Inoltre, l'azienda punta a fare in modo che questa generazione di memoria rappresenti fino al 50% dei ricavi legati al segmento HBM. Le previsioni indicano anche che nel 2027 i prezzi delle memorie HBM potrebbero crescere a doppia cifra, sostenuti sia dalla domanda dell'intelligenza artificiale sia dall'aumento generale dei prezzi della DRAM.

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L'impatto di questi cambiamenti non riguarda solo il settore enterprise, ma anche il mercato consumer. Le evoluzioni sono infatti influenzate anche dalle strategie di NVIDIA, che sta sviluppando nuove piattaforme hardware per l'IA. Le future CPU Vera utilizzeranno moduli SoCAMM basati su memoria LPDDR5.

Samsung, NVIDIA, Apple e i dati relativi alle memorie

Secondo le stime riportate, ogni CPU Vera potrebbe arrivare a utilizzare fino a 1.536 GB di memoria. Nel complesso, la piattaforma Vera da sola potrebbe assorbire circa 30,7 miliardi di gigabit di memoria all'anno, equivalenti a circa 3,8 miliardi di GB di LPDDR. Questa quantità sarebbe vicina all'intera fornitura SoCAMM prevista nel 2026 dai principali produttori DRAM.

Fonte: Citrini Research
Fonte: Citrini Research

A questo si aggiunge la futura piattaforma Rubin, sempre di NVIDIA, che secondo le previsioni potrebbe spingere ulteriormente la domanda globale di memoria LPDDR. Le stime di Citrini Research indicano che nel 2027 la richiesta complessiva della piattaforma IA di Nvidia potrebbe arrivare a 6,041 miliardi di GB di LPDDR.

Nel confronto tra grandi attori del settore, Apple sarebbe responsabile di circa 2,966 miliardi di GB, mentre Samsung si attesterebbe a circa 2,724 miliardi. Nel complesso, il quadro delineato suggerisce un mercato delle memorie sempre più guidato dalle esigenze dell'IA.

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