Samsung Display ha avviato la produzione di campioni AMOLED presso la linea 8.6-Gen del suo stabilimento di Asan, in Corea del Sud, un passaggio verso la produzione su larga scala. Il progetto era inizialmente previsto per entrare nel vivo nella seconda metà del 2026, ma i progressi registrati negli ultimi mesi suggeriscono una possibile accelerazione della tabella di marcia.
Un segnale che arriva in un momento di forte attenzione del mercato verso l'adozione degli OLED su notebook e dispositivi di fascia alta.
Apple primo cliente per i nuovi AMOLED
La linea 8.6-Gen rappresenta un salto importante rispetto agli impianti precedenti, soprattutto per la produzione di pannelli destinati a schermi di medie dimensioni come quelli dei computer portatili. Samsung Display avrebbe già completato la verifica dei processi produttivi e avviato le prime spedizioni di campioni a potenziali clienti, in particolare produttori di notebook interessati a valutare qualità e rese.
L'avvio anticipato delle attività indica che il sito di Asan potrebbe raggiungere la piena operatività prima di quanto pianificato. In origine, la produzione di massa era attesa per il terzo trimestre del 2026, ma la fase di campionatura avviata ora lascia intendere che l'azienda stia lavorando per ridurre i tempi di transizione.
Il primo cliente per i display AMOLED realizzati sulla linea 8.6-Gen sarebbe Apple. Le due aziende avrebbero siglato un accordo di fornitura esclusivo per pannelli touch AMOLED destinati ai MacBook Pro in arrivo nel 2026, sia nella versione da 14 pollici sia in quella da 16 pollici. Si tratterebbe di un passaggio significativo per la linea di notebook Apple, che finora ha continuato a utilizzare tecnologie LCD avanzate.
L'interesse verso la produzione 8.6-Gen non riguarda però solo Samsung Display. Sono infatti quattro i produttori che stanno investendo in questo formato: oltre a Samsung, anche BOE, Visionox e TCL CSOT stanno sviluppando linee analoghe, seppur in fasi differenti di maturità. La competizione è serrata, con Samsung e BOE che puntano a essere i primi ad avviare una produzione di massa stabile su questa generazione di impianti.
Nel medio periodo, tuttavia, il primato temporale potrebbe contare meno di altri fattori. La qualità dei pannelli, i costi di produzione e soprattutto le rese industriali saranno elementi determinanti per il successo commerciale delle linee 8.6-Gen, in un mercato che richiede volumi elevati e margini sempre più controllati.