Il 2026 si è aperto con segnali poco incoraggianti per Samsung nel mercato degli smartphone, con vendite inferiori rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I dati settimanali mostrano un rallentamento evidente, influenzato anche dal rinvio della nuova gamma Galaxy S26.
Tuttavia, la situazione ha iniziato a cambiare proprio con l'arrivo dei nuovi modelli. Le prime settimane successive al debutto indicano un'inversione di tendenza, suggerendo una risposta del mercato più positiva rispetto alle aspettative iniziali.
I dati di Counterpoint Research
Secondo le rilevazioni di Counterpoint Research, le vendite cumulative di Samsung tra la prima e la tredicesima settimana del 2026 risultano in calo del 6% rispetto allo stesso intervallo del 2025. Il ritardo nel lancio della serie Galaxy S26 ha contribuito a un calo a doppia cifra su base annua nelle settimane precedenti alla presentazione ufficiale.
Il punto più basso è stato raggiunto intorno alla decima settimana, immediatamente prima del debutto dei nuovi dispositivi. In quel momento, le vendite settimanali si collocavano ben al di sotto dei livelli registrati l'anno precedente, evidenziando una domanda particolarmente debole.
L'arrivo della serie Galaxy S26, avvenuto tra l'undicesima e la tredicesima settimana, ha però cambiato rapidamente il quadro. I volumi hanno mostrato un recupero significativo, tornando vicino ai livelli del 2025 e, in alcuni casi, superandoli. Questo rimbalzo è avvenuto nonostante un contesto di domanda globale degli smartphone in leggero rallentamento.
Le prime tre settimane di commercializzazione della nuova gamma hanno registrato risultati migliori rispetto al debutto della serie precedente. Le vendite cumulative risultano superiori del 4 per cento rispetto a quelle dei Galaxy S25 nello stesso periodo del 2025, segnale di un'accoglienza positiva da parte del mercato.
Particolarmente rilevante è la performance nei mercati chiave per i modelli di fascia alta. Negli Stati Uniti e nell'Europa occidentale si è osservata una crescita a doppia cifra, con gli Stati Uniti che registrano un aumento fino al 29 per cento rispetto all'anno precedente. Un risultato significativo, soprattutto considerando l'aumento dei prezzi applicato alla nuova generazione.